Come piantare un albero - Non sprecare
Questo sito contribuisce all'audience di

Alberi, piantateli con i nostri 10 consigli. Attenti al terreno, alla buca, all’acquisto

Ricordate che gli alberi non si possono piantare come e dove vogliamo. Esistono anche regolamenti condominiali e urbanistici. Verificate, al momento dell’arrivo, che l’albero non abbia rami spezzati o tagli sul tronco

Piantare un albero è come sognare ad occhi aperti. Tutti possiamo farlo. Senza sprecare troppe energie, ma innanzitutto senza sprecare il nostro entusiasmo e la nostra voglia di contribuire a un Paese con più alberi (in Italia ne abbiamo già 20 miliardi).

COME PIANTARE UN ALBERO

Ma piantare un albero richiede anche un metodo, diverse piccole attenzioni e la conoscenza di regolamenti, cosa che vale sia per una singola persona sia per qualsiasi associazione di volontari che operano in questo settore. Dunque, niente anarchia e niente improvvisazioni. Solo la giusta competenza e i giusti consigli per non sbagliare.

come piantare un albero

LEGGI ANCHE: Piantare e adottare gli alberi, l’ultima moda di cittadini che amano il verde. E fanno i giardinieri urbani (foto)

COME PIANTARE ALBERI

Ecco i 10 essenziali, con i quali riuscirete in tempi ragionevoli ad avere il vostro albero. Dove volete.

Scegliere bene l’albero. Le variabili sono diverse e vanno dal clima della zona (da qui la specie di albero più adatta) al terreno, fino alla specificità dell’area. Un’avvertenza preliminare: zero capricci. Gli alberi si piantano come, dove e quando è possibile. E per avere risposte certe è opportuno rivolgersi, almeno per una consulenza volante, a un esperto. Un bravo vivaista, un agronomo, l’ARPA locale e la guardia forestale della zona dove vivete.

Valutate bene il terreno. Anche in questo caso sono sconsigliabili le improvvisazioni. Correte il rischio, molto probabile, di sprecare soldi per un acquisto inutile. E di perdere l’albero. Un esempio: gli alberi non si prestano bene, specie alcuni, alle pendenze eccessive. In ogni caso, anche le caratteristiche del terreno sono determinanti per la scelta del tipo di albero che andate a piantare.

Rispettate il vicino. Non c’è bisogno di invocare leggi, regolamenti, carte bollate. Basta il buonsenso. Quando andate a piantare un albero dovete sempre valutare l’impatto che ne deriva per il vostro vicino, specie se è destinato a crescere tanto. Dunque, se levate il panorama a chi abita a fianco, è meglio rinunciare e trovare un’altra soluzione per la vostra passione. Lo scontro, fino al tribunale, in caso contrario diventa automatico.

I regolamenti urbanistici. Nessun cittadino, nessuna associazione, possono decidere autonomamente di piantare alberi nella loro strada o nel loro quartiere. È giusto. Altrimenti ci sarebbe il caos e nessun vantaggio per la comunità. La piantumazione di un albero va condivisa con gli organismi competenti, se si tratta di una strada o di una zona pubblica. E armatevi di santa pazienza per questo negoziato.   In ogni caso, anche se avete scelto altre aree, informatevi su ciò che prevede il regolamento urbanistico comunale. Basta una telefonata al comune.

In condominio. Per piantare un albero in condominio serve una delibera dell’assemblea votata da metà più 1 dei presenti.  Chi dice il contrario è in errore, e interpreta in modo sbagliato una vecchia sentenza della Corte di Cassazione. Ovviamente le piante non devono creare fastidi e pericoli per tutti i condomini e sarà l’amministratore a presentare un preventivo ed a scegliere il vivaista. Voi potete suggerirlo.

Dove si acquista. Questa è una scelta fondamentale. Seme, piantina o albero già con un fusto: in qualsiasi caso, guai a sbagliare il vivaista. Deve essere di fiducia, competente e onesto e deve avere la disponibilità ad accompagnarvi nel percorso, anche dopo la piantumazione.

Verifica della pianta. Una volta che il vostro albero arriva all’indirizzo richiesto, verificate che sia tutto in ordine. Innanzitutto non devono esserci rami spezzati, magari durante il trasporto, o tagli sul tronco.

Quando piantarlo. Anche in questo caso la parola decisiva spetta al vivaista, e molto dipende dal tipo di pianta. In ogni caso, evitate i periodi di pioggia e di gelo.

La giusta buca. Deve essere pari a 2-3 volte la larghezza della zolla radicale e alta quanto quest’ultima. Ovviamente nessuna parte delle radici deve restare esposta, e la buca va ricoperta con compost e terra. Fate questo procedimento con molta delicatezza: sia le piante sia il terreno vanno trattati con cura dal primo momento.

Compattare la terra. È necessario in quanto le sacche d’aria fanno seccare le radici. Utilizzate anche un palo in funzione di tutore per assestare le radici e bagnate tutto bene dall’inizio.

GLI ALBERI CHE NON POSSONO MANCARE IN GIARDINO:

Shares