Foglie secche
La pacciamatura con foglie secche è semplice ed è particolarmente utile perché è naturale e, col tempo, arricchisce il terreno. L’importante è farla utilizzando foglie sane e asciutte, evitando quelle provenienti da piante malate o molto ammuffite. Se possibile, sminuzzate le foglie: sono migliori perché si compattano meno e si decompongono più uniformemente. A questo punto potete spargere le foglie secche sul terreno intorno alle piante, cercando di creare uno strato abbastanza uniforme. Non appoggiate le foglie direttamente contro il fusto o il tronco, e lascia 5–10 cm di spazio attorno alla base della pianta. Lo strato della pacciamatura va controllato nel tempo: le foglie si abbasseranno e decomporranno. Se lo strato diventa troppo sottile, potete aggiungerne altre.
Le foglie intere e molto grandi (per esempio quelle di platano o acero) possono formare uno strato compatto che lascia passare poca aria e acqua. In questo caso è particolarmente utile sminuzzarle prima.
Paglia
- la pacciamatura con la paglia si fa innanzitutto eliminando le erbe infestanti e, se il terreno è molto secco, annaffiandolo. Questo è il metodo più efficace:
- Mettete uno strato di circa 5–10 cm di paglia intorno alle piante.
- Non schiacciatela troppo: distribuitela in modo abbastanza uniforme, lasciandola leggermente soffice. Così l’acqua può penetrare e il terreno rimane più aerato.
- Lasciate libero il fusto: non ammucchiate la paglia contro il fusto della pianta. Lasciate qualche centimetro di spazio intorno alla base per evitare eccessiva umidità e marciumi.
- Mantenete lo strato: con pioggia, vento e decomposizione lo strato si riduce. Quando scende sotto circa 5 centimetri, aggiungete altra paglia.
La paglia è particolarmente indicata per pomodori, zucchine, melanzane, peperoni, fragole e altre colture dell’orto. L’importante è usare vera paglia, non fieno, che può contenere molti semi di erbe infestanti che poi germinano nell’orto.
Telo permeabile
- La pacciamatura con il telo permeabile si fa dopo aver eliminato bene le erbacce e livellato il terreno. A quel punto lo stendete direttamente sul terreno, cercando di mantenerlo abbastanza teso e senza grosse pieghe, e lo fissate con appositi picchetti o graffe da pacciamatura lungo i bordi e, se necessario, anche al centro. Il telo deve essere ben fermo, soprattutto in zone ventose.
- Se dovete piantare successivamente, praticate un’apertura nel punto in cui volete mettere ogni pianta. Il foro deve essere sufficiente per inserire la pianta, ma non troppo grande, altrimenti le infestanti possono crescere nello spazio libero. Mettete la pianta nel foro e annaffiate: il telo permeabile permette all’acqua di attraversarlo, anche se la quantità che passa dipende dal tipo di telo. Per un risultato più gradevole e una maggiore durata, puoi mettere sopra il telo uno strato di corteccia, cippato o ghiaia.
- Per le piante coltivate direttamente nel terreno, scegli un tessuto pacciamante permeabile e traspirante, non un semplice telo di plastica impermeabile.
Quando si fa la pacciamatura
La pacciamatura si può fare sempre, ma il periodo migliore dipende dal tipo di pacciamatura e da cosa volete proteggere le vostre piante.
- Primavera: è il periodo più comune nell’orto. Si fa quando il terreno si è già riscaldato e le piante sono state messe a dimora. Serve soprattutto a conservare l’umidità e limitare le erbe infestanti.
- Estate: si può aggiungere altro materiale se lo strato si è ridotto. È particolarmente utile durante i periodi caldi e siccitosi.
- Autunno: è ottimo per pacciamare con foglie secche, paglia o altri materiali organici, proteggendo il terreno durante l’inverno.
- Inverno: la pacciamatura può proteggere le radici dal freddo, soprattutto per piante giovani o sensibili.
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