Le case di paglia più belle in Italia

Un piccolo b&b in Emilia Romagna. Un eco-villaggio in Abruzzo. Case vacanza in Trentino Alto Adige

vantaggi case di paglia

In Italia si contano oltre 2mila case di paglia: residenze private, b&b, piccoli eco-villaggi. Scopriamo con qualche dettaglio le più belle, nelle diverse regioni.

B&B Casa di paglia a Canossa

casa di paglia canossa
Photo Credit | Facebook Casa di Paglia – Canossa

Siamo ai piedi del Castello di Canossa, in provincia di Reggio Emilia, a poca distanza dal Parco Naturale Rupe di Campotrera. Un piccolo e accogliente b&b, all’insegna del turismo slow e sostenibile, interamente costruito con materiali locali, innanzitutto la paglia, e poi anche la terra e il legno. La casa è formata da due piani: al primo piano vive la famiglia che gestisce il b&b; al secondo ci sono le due camere, La Spiga e Il Chicco, a disposizione degli ospiti. La struttura ha anche un impianto per il recupero dell’acqua piovana, un orto e un frutteto, per le produzioni agricole a chilometro zero.

Eco-villaggio EVA di Pescomaggiore (Abruzzo)

progetto EVA
Phoro Credit | Pagina Facebook EVA – l’Eco Villaggio Autocostruito a Pescomaggiore

A pochi chilometri dall’Aquila, sulle pendici del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, sorge uno degli esempi più importanti di bioedilizia italiana: il Progetto EVA (Eco Villaggio Autocostruito) di Pescomaggiore. Dopo il terremoto del 6 aprile 2009, che ha distrutto buona parte delle abitazioni del piccolo borgo medievale, gli abitanti hanno deciso di non trasferirsi altrove, ma di ricostruire con le proprie mani, usando la paglia come tamponatura, e legno per la struttura. Le abitazioni sono alimentate da pannelli fotovoltaici, riscaldate da stufe a legna e dotate di impianto di fitodepurazione.

Terra e Paglia in Umbria e Toscana

casa terra e paglia
Photo Credit | https://www.terraepaglia.it/

Con sede in Umbria, sulle colline intorno al Lago Trasimeno, Terraepaglia è una delle imprese artigiane di bioedilizia più attive in Italia. Fondata nel 2015 da un gruppo di artigiani-formatori, ha realizzato numerose case naturali in tutta Europa, spaziando dall’Umbria alla Toscana, fino a Veneto, Emilia-Romagna, Lazio e oltre confine.

I progetti umbri del collettivo spaziano da recuperi di strutture incompiute in cemento armato, completate con murature in balle di paglia e intonaci in terra cruda, a costruzioni ex novo per aziende agricole biologiche. In Toscana, nel Valdarno, è stato realizzato un ampliamento di una casa colonica con struttura in legno lamellare coibentata in paglia, affacciata sul paesaggio del Casentino.

Residence Esserhof a Lana (Alto Adige)

Residence Esserhof
Photo Credit | Via censimentoarchitetturecontemporanee.cultura.gov.it

In Trentino-Alto Adige la tradizione costruttiva incontra la bioarchitettura contemporanea. A Lana, in provincia di Bolzano, il Residence Esserhof è un esempio d’eccellenza: quattro unità abitative su un unico piano, realizzate dall’architetto Werner Schmidt con balle di paglia pressate a tecnica autoportante, intonacate con argilla per le sue proprietà di regolazione dell’umidità. Il risultato è un complesso ricettivo situato nelle vicinanze di un’azienda agricola, che ha ottenuto la certificazione energetica di classe A+.

Villette a schiera a Fano (Marche)

Villete a schiera in balle di paglia
Photo Credit | Facebook Archetica

Nelle Marche, la città di Fano ospita un progetto che ha fatto parlare di sé nel mondo della bioarchitettura italiana: tre villette a schiera in balle di paglia firmate dallo studio Archética, dal design contemporaneo e funzionale. La struttura portante è in legno, mentre le tamponature esterne sono realizzate con balle di paglia a chilometro zero, intonacate esternamente in calce naturale e internamente in terra cruda. Grazie all’installazione di pannelli solari termici e fotovoltaici, le abitazioni vantano un consumo energetico quasi nullo.

Casa di Paglia al Quadraro (Roma)

casa in paglia quadraro
Photo Credit | www.lazioinnova.it/

Nel quartiere popolare romano del Quadraro, in via Columella, sorge Casa Trizzino: la prima abitazione in balle di paglia costruita in un contesto urbano in Italia. Realizzata nel 2012 su progetto dello studio BAG officinamobile di Paolo Robazza, si sviluppa su circa 180 metri quadrati con una struttura portante in legno e circa 400 balle di paglia pressata al posto dei mattoni. L’intonaco è in cocciopesto, l’antico impermeabilizzante traspirante usato dai Romani, qui riscoperto per l’occasione. La famiglia Trizzino, che abita la casa, ha registrato bollette energetiche annue di circa 300 euro per 180 mq: un risparmio di circa l’80% rispetto a un’analoga abitazione in cemento.

Quanto costa una casa di paglia?

Una delle domande più frequenti riguarda, ovviamente, il costo. La risposta dipende da molti fattori – dimensioni, tecniche costruttive, finiture, posizione geografica – ma in linea generale le case di paglia sono più economiche delle abitazioni tradizionali a parità di prestazioni energetiche. Il costo medio di costruzione oscilla tra i 1.100 e i 1.400 euro al metro quadrato, contro i 1.600-1.800 euro di una casa convenzionale in muratura. Il risparmio iniziale si aggira intorno al 20-30%, ma è soprattutto nel lungo periodo che la differenza si sente: grazie all’altissimo isolamento termico delle pareti in paglia (trasmittanza termica da 0,08 a 0,13 W/m²K), le bollette energetiche si riducono drasticamente, fino a quasi zero nelle case nZEB (che sta per nearly Zero Energy Building, ovvero case a energia quasi zero).

A pesare sui costi, oltre ai materiali, sono la progettazione (sempre necessaria con tecnico abilitato), la manodopera specializzata e la scelta delle finiture. Chi decide per l’autocostruzione guidata può abbattere ulteriormente i costi, partecipando direttamente alle fasi costruttive nei cantieri-workshop. La paglia come materiale di base costa pochissimo: una singola balla acquistata dal produttore parte da circa 1,5-2 euro.

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