Benefici della bici - Non sprecare
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La bici ringiovanisce di almeno due anni. Rafforza il cuore, e aiuta a prendere sonno

Tutti i benefici della pedalata. Tra l’altro, aumenta la memoria e migliora la vista: le conferme da ricerche scientifiche in tutto il mondo

BENEFICI DELLA BICICLETTA

Il corpo migliora. E la mente si libera. Consentendo perfino la crescita della materia grigia del nostro cervello, accompagnata da una piacevolissima sensazione di buonumore e di rafforzamento della memoria. I benefici della bicicletta, ovviamente senza esagerare con il suo uso come vedremo in questo articolo, sono davvero tanti e in diverse direzioni. Come dimostrano le ricerche scientifiche in continuo aggiornamento. 

 

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BENEFICI DELLA BICI

Con un’ora di pedalata, infatti, si consumano dalle 300 alle 500 calorie a seconda della velocità e delle caratteristiche del percorso. Ma vediamoli da vicino i vantaggi più importanti, per il corpo e per la mente, della nostra pedalata

  • La bicicletta fa molto bene al cuore. Ovviamente non bisogna eccedere ed è necessario tenere conto dell’età per calibrare gli sforzi: in generale, trenta minuti al giorno di pedalata sono perfetti per il nostro apparato cardiocircolatorio. E costituiscono un’ottima forma di prevenzione per qualsiasi problema vascolare.  Quanto alla bici da scegliere, trovate qui un’idea preziosa per la bicicletta da donna. Qui, la variante maschile. Potete ordinare la vostra bicicletta e riceverla a casa.
  • La bici migliora l’umore, come hanno scoperto i ricercatori dell’università di East Anglia, esaminando le reazioni di un campione di persone che vanno a lavorare con le due ruote. E funziona perfino come antidepressivo grazie alla produzione di endorfine. I ciclisti abituali hanno più possibilità di non cadere in depressione e tendono ad avere un buon livello di autostima e di benessere.
  • Una pedalata è anche un modo per tonificare il corpo. La parte che ne trae maggiori vantaggi, sotto questo punto di vista, sono i glutei. Non solo. La bici aiuta a dimagrire, bruciando grassi con una velocità molto significativa: sono sufficienti due settimane di pedalate, a giorni alterni, e il ciclista avrà bruciato il 36 per cento dei grassi prodotti.
  • La bicicletta fa bene al sonno. La ricerca più completa in materia arriva dall’università di Stanford. Con i seguenti risultati: le persone che vanno in bicicletta una ventina di minuti al giorno, riescono a prendere sonno nella metà del tempo rispetto agli altri. E dormono un’ora in più, mediamente.
  • Pedalare è una sorta di “potenziatore cerebrale”, come afferma il neuropsicologo Arthur Kramer: ha scoperto che dopo sei mesi, di circa mezz’ora al giorno di bici, alcune aree del cervello risultano più grandi.
  • La bici aumenta la memoria e la capacità di sintesi per risolvere i problemi. Tra il 15 e il 20 per cento. Il motivo? Grazie alla pedalata si producono nuove cellule nell’ippocampo, la zona del cervello dove risiede la nostra memoria. Ed ecco perché l’uso della bici è consigliato anche nelle terapie per le malattie neurodegenerative.
  • La bici contrasta l’invecchiamento delle cellule del cervello. E quello dei ciclisti, in media, appare più giovane di almeno due anni rispetto ai coetanei sedentari. 
  • La bici migliora la vista, come hanno studiato i ricercatori del Cnr di Pisa e come raccontiamo in questo articolo.

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FELICITÀ IN BICICLETTA

Pedalare per ritrovare armonia e migliorare la propria salute psicofisica: affrontare la fatica di un lungo percorso o di una salita difficile con leggerezza, andare oltre i limiti imposti dalla mente annullando la paura di non farcela ci rende consapevoli del nostro grande potenziale permettendoci di raggiungere una mindfulness dinamica.

La felicità in bicicletta  di Valter Ballarini e Daniela Angelozzi (Edizioni il Punto d’Incontro) racchiude tantissimi semplici suggerimenti per praticare la mindfulness dinamica, pedalando. L’ideale per chi desidera sperimentare una forma diversa di meditazione e scoprire una nuova modalità di vivere il ciclismo.

BICICLETTA: TUTTO QUELLO CHE C’È DA SAPERE

 

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