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App contro lo spreco di cibo: le migliori 10 dove iscriversi

A fine giornata potete ricevere a casa prodotti alimentari freschissimi anche con il 90 per cento di sconto. Oppure aiutare qualche famiglia che non può permettersi la spesa

APP PER EVITARE SPRECHI DI CIBO

La tecnologia può dare un grande aiuto per evitare lo spreco di cibo. Specie quando riesce a coniugare gli interessi dei rivenditori (che hanno sempre eccedenze alimentari da smaltire, quindi con un costo da sostenere) con quelli dei consumatori (che, a fine giornata, possono fare una spesa super scontata). Tutto online, attraverso una specifica applicazione, e con un semplice clic.

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LE MIGLIORI APP CONTRO LO SPRECO DI CIBO

Le app contro lo spreco di cibo si dividono in due grandi categorie. Quelle che servono a creare una relazione tra il cliente e il commerciante, e quelle che invece mettono in rete produttori, distributori e enti caritatevoli. In entrambi I casi si hanno grandi risparmi e si evita lo scempio del cibo ancora ottimo che finisce nella spazzatura.

PER APPROFONDIRE: La nostra sezione dedicate alla cucina degli avanzi

APP PER DONARE CIBO

Ecco le migliori 10 app che offrono questo tipo di servizi:

TOO GOOD TO GO

Letteralmente: troppo buono per essere buttato. È l’applicazione più diffusa al mondo (15 paesi europei e gli Stati Uniti), con 38 milioni di utenti, più di 80mila negozi affiliati e 60 milioni di Magic Box vendite. In pratica il meccanismo è questo: a fine giornata, l’esercente invece di gettare cibo invenduto in scadenza, o che comunque non può conservare, lo vende sottocosto. Come? Inserendolo appunto in una Magic box che il cliente ritira entro la sera: si tratta di un <pacco a sorpresa>, in quanto il consumatore non può scegliere il contenuto preparato dall’esercente. L’unico vincolo è il prezzo: lo sconto non può essere inferiore al 30 per cento. Anche in Italia Too good to go è ormai una realtà molto consolidata: è diffusa in una cinquantina di città, con 15mila esercizi commerciali convenzionati, e tre milioni e mezzo di consumatori registrati.

BRING THE FOOD

Bring The Food è un’app sviluppata dai ricercatori della Fondazione Bruno Kessler di Trento in collaborazione con Fondazione Banco Alimentare con l’obiettivo di recuperare le eccedenze alimentari della piccola e grande distribuzione, delle mense e del settore della ristorazione per metterle a disposizione di Onlus ed enti caritatevoli che, a sua volta, si occupano di donarlo a chi ne ha più bisogno. Ognuno può iscriversi come potenziale “donatore di alimenti” o come potenziale “ente beneficiario”.

LAST MINUTE SOTTO CASA

Last minute sotto casa è un grande network che mette in relazione consumatori pronti ad afferrare le opportunità commerciali, anche per il cibo, e rivenditori interessati a non sprecare il cibo invenduto. Tutto online, e tutto gratuitamente. Il consumatore non dovrà fare altro che iscriversi: a quel punto riceverà le offerte del punto vendita vicino casa direttamente sul cellulare o sullo smartphone. A quel punto, quando il cliente è interessato a un acquisto, blocca l’offerta e si reca al negozio per acquistarla. Il grande vantaggio per gli esercenti è non solo in termini di vendite, grazie a prodotti a rischio spreco, ma anche per l’efficacia sottostante all’app. Si tratta infatti di uno strumento tecnologico che avvicina e fidelizza i clienti.

MYFOODY

myFOODY è una piattaforma, con App disponibile sia per iOS sia per Android, che consente di trovare le offerte dei supermercati più vicini, facendo risparmiare fino al 50% sulla spesa e contribuendo a ridurre lo spreco alimentare, con benefici evidenti per l’ambiente. Quali sono i cibi proposti? Quelli prossimi alla scadenza ma ancora ottimi, i prodotti con difetti di confezionamento e gli alimenti stagionali che rischiano di essere sprecati.

UBO

Non avere dimestichezza con le regole di corretta conservazione degli alimenti genera confusione e incertezza. Così, oltre a gettare cibo effettivamente andato a male perché non si è stati capaci di conservarlo, si corre il rischio di sprecare alimenti in realtà ancora buoni, perché si crede per errore che possano far male. Partendo da questi presupposti, è nata l’iniziativa di sensibilizzazione UBO (UNA BUONA OCCASIONE), con una portale e un’App dedicati, per informare i consumatori sulla conservazione corretta degli alimenti, contrastando così gli sprechi alimentari. Il progetto è stato ideato dal Settore Tutela dei cittadini e dei consumatori della Regione Piemonte e dalla Struttura Commercio della Regione Valle d’Aosta, e finanziato dal Ministero dello sviluppo economico. Collaborano vari partner tra cui l’Università degli Studi di Torino, Slow Food, CinemaAmbiente, Museo A come Ambiente e l’Istituto zooprofilattico sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. Nell’UBO App, si possono trovare consigli sulla conservazione di ben 500 alimenti nonché informazioni sulla relativa impronta idrica, sugli apporti nutrizionali, sul riutilizzo degli avanzi e degli scarti. C’è inoltre spazio per notizie sulla stagionalità di frutta e verdura e per suggerimenti su come fare la lista della spesa. Disponibile anche una sezione “Chiedi all’esperto”.

ECO DAL FRIGO

Il meccanismo antispreco di questa web app non è a monte della rete di vendita dei prodotti alimentari, ma a valle, nel momento in cui si arriva al consumo a tavola e bisogna evitare di cucinare cose che poi finiscono nella spazzatura. Oppure, cosa piuttosto frequente nelle nostre case, è necessario fare di necessità virtù, ovvero organizzare una buona cena o un. buon pranzo con i pochi ingredienti che abbiamo a disposizione. L’idea è di Lucia Pizzini, responsabile dell’area digital della Fondazione Mission Bambini: la pagina è molto ben organizzata. Con una ricca selezione di ricette facili da trovare: basta fare le ricerche attraverso gli ingredienti da utilizzare.

PUCCIFRIGO

PucciFrigo è un’App per Android che ricorda le scadenze degli alimenti, evitando sprechi inutili e costosi. Il funzionamento è semplice e intuitivo: è sufficiente segnare, proprio come su un foglio di carta, il nome del cibo e la relativa data di scadenza per tenerla costantemente monitorata. Gli alimenti appaiono felici e sorridenti quando mancano ancora molti giorni alla scadenza, mentre diventano pian piano più tristi quando questa si avvicina. Notifiche quotidiane avvisano sull’imminente scadenza di un cibo o ricordano di aggiornare PucciFrigo con gli ultimi prodotti acquistati o consumati.

TKINKABOUT

I produttori convenzionati alla piattaforma TkinkAbout ogni giorno comunicano i prodotti alimentari ancora buoni, ma destinati alla spazzatura (magari semplicemente perché ammaccati o prossimi alla scadenza): da quel momento diventano disponibili per i lavoratori dell’azienda. La consegna viene fatta direttamente in azienda, oppure a casa, entro 2-3 giorni dall’ordine. I prezzi sono scontati tra il 30 e il 50 per cento.

BRINGTHEFOOD

Con questa app, ideata dalla Fondazione Bruno Kesller, non si tratta di fare e ottenere buoni sconti, evitando allo stesso tempo lo spreco di cibo, ma di aiutare chi è in difficoltà perfino nel fare la spesa. La piattaforma serve a recuperare le eccedenze di produttori, grande distribuzione e piccoli negozi alimentari: gli enti caritatevoli si iscrivono alla piattaforma e sanno così dove e quali prodotti possono ritirare per le famiglie che assistono.

SPESA IN TEMPO

Anche questa è un’applicazione che mette insieme due convenienze. I negozianti evitano di sprecare il cibo avanzato a fine giornata e i consumatori lo possono acquistare anche con il 90 per cento di sconto. Chi si iscrive alla piattaforma deve solo impostare il raggio chilometrico della sua abitazione: a quel punto riceverà direttamente sullo smartphone le offerte da parte dei punti vendita più vicini. E dovrà solo procedere all’acquisto.

APP SOY COMIDA PERFECTA: COME FUNZIONA

La startup antispreco alimentare Soy comida perfecta nasce dalla volontà di due imprenditrici, Desiree Taboada, da sempre impegnata nella sensibilizzazione su tematiche ambientali, e Natalia Escolá, di creare un negozio online per vendere prodotti alimentari altrimenti destinati alla spazzatura. Confezioni ammaccate o con etichette capovolte; frutta e verdura più mature del dovuto, dalle forme particolari o poco appetibili sul fronte estetico come abbiamo raccontato in questo articolo; prodotti freschi e conservati che si approssimano alla scadenza. Sono queste alcune tra le numerose merci acquistabili sulla piattaforma spagnola: tutti i prodotti che, per motivi diversi, restano invenduti o non giungono neppure al punto vendita. La regola base, oltre a quella di non sprecare, è una e inviolabile: tutti i cibi proposti devono essere sani e di qualità.

Il funzionamento di Soy comida perfecta è semplice ed efficace. Una volta individuato il prodotto di proprio interesse direttamente sul sito o attraverso le app per smartphone dedicate, agli utenti basta procedere con l’acquisto, che prevede sconti fino all’80%. La spesa potrà poi essere ritirata in negozio o ricevuta comodamente a casa. Per il momento le consegne avvengono in tutta la città di Barcellona e nel comune castigliano di Castelldefels. Le due socie ideatrici pensano però di estendere progressivamente la rete, non solo in Spagna ma anche in altri Paesi europei.

PER SAPERNE DI PIÚ: Foodbusters, da Ancona arrivano i supereroi del recupero del cibo

APP CIBO INVENDUTO: I VANTAGGI

A trarre giovamento dall’iniziativa non è solo l’ambiente, grazie a una diminuzione del quantitativo di alimenti che finiscono nella spazzatura. Il vantaggio è anche economico: i consumatori possono usufruire di sconti di un certo rilievo che incidono positivamente sul loro budget destinato all’alimentazione.

La startup si pone anche un altro importante obiettivo: educare i cittadini a un consumo consapevole che faccia del risparmio di cibo un’abitudine di vita. Per raggiungere lo scopo, Desiree Taboada organizza conferenze, eventi e dirette video focalizzati sul tema attualissimo dello spreco alimentare.

APP PER DONARE CIBO

Per effetto di una maggiore consapevolezza e di più responsabilità, anche gli italiani hanno modificato i propri comportamenti alimentari e ridotto notevolmente gli sprechi di cibo. Merito certamente delle numerose campagne di sensibilizzazione. Ma anche nel nostro Paese, la tecnologia gioca un ruolo determinante con la diffusione di portali e app, pensati appositamente per combattere l’inutile spreco di alimenti ancora buoni e riciclare gli avanzi.

TUTTI CONSIGLI PER EVITARE SPRECHI IN CUCINA

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