Too Good To Go, l'app che evita lo spreco di cibo - Non sprecare
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Too Good To Go: l’app che evita lo spreco di cibo

A fine giornata il consumatore può comprare prodotti invenduti con lo sconto fino al 50 per cento. In Italia 13mila negozi aderiscono alla piattaforma. Con quasi quattro milioni di utenti

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La tecnologia può dare un apporto determinante nella lotta contro gli sprechi. Come nel caso di Too Good To Go, un’app che mette in contatto gli esercizi commerciali e i clienti dando vita un’efficace economia circolare.

TOO GOOD TO GO

La piattaforma, infatti, raccoglie gli avanzi delle aziende partner, i cosiddetti invenduti che sono a forte rischio spazzatura, e prepara delle ‘Magic box’ che contengono un pasto completo a sorpresa, a prezzi accessibili. Di solito con uno sconto superiore al trenta per cento rispetto al prezzo abituale dei prodotti. In questo modo i consumatori contribuiscono ad evitare la piaga dello spreco di cibo e i commercianti riducono i loro rifiuti.

 TOO GOOD TO GO: COME FUNZIONA

L’idea di Too Good To Go è venuta a una squadra appassionata di Waste Warrior, che un giorno, alla fine un buffet, vedendo che un sacco di cibo buonissimo e ancora fresco veniva gettato via, decide di creare un’applicazione per mettere fine a questo vero e proprio delitto. Il funzionamento dell’app è semplicissimo: i consumatori devono scaricarla e geo-localizzarsi, poi possono scegliere di acquistare delle Magic Box dai vari esercizi commerciali aderenti all’iniziativa. Le Magic Box sono pacchetti misteriosi, che contengono un pasto completo a sorpresa, a un prezzo più che accessibile. Il tutto in razioni ben soppesate in modo da evitare sprechi.

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TOO GOOD TO GO E SPRECO DEL CIBO

La missione di Too Good To Go è di ispirare e rafforzare l’azione individuale contro lo spreco alimentare. Solamente combattendo tutti quanti contro gli sperperi di cibo si può ottenere un cambiamento positivo nella società.

Sul sito di Too Good To Go ci sono quattro aspetti su cui i Waste Warrior fanno leva per portare a compimento la loro missione. Innnazitutto, è importante il coinvolgimento dei consumatori: sul web vengono forniti sei consigli attuabili per cambiare le abitudini quotidiane. Il primo consiglio riguarda la pianificazione della spesa: è importante pensare ai propri pasti prima di acquistare, fare una lista della spesa e non comprare eccessivamente. Il secondo, riguarda la valorizzazione di frutta e verdura sciupati, radici e tuberi, che vengono esclusi dal mercato in quanto non rispecchiano “i canoni di bellezza”: proprio per questa logica circa 1/3 della merce agricola viene gettata. È importante, in questo senso, influenzare i rivenditori affinché vengano venduti prodotti anche se ritenuti brutti, deformi e sciupati. Terzo consiglio, è rilevante capire bene le etichette e le relative date di scadenza: secondo Wrap, tali dati sono responsabili per il 10% delle 88 milioni di tonnellate di cibo perse o buttate lungo la catena del valore in Europa. È bene distinguere la dicitura “consumare entro” dalla dicitura “consumare preferibilmente entro”. Ci sono dei cibi che possono essere consumati anche dopo la data di scadenza: l’importante è controllarne l’aspetto, l’odore e il sapore; se questi sono buoni, l’alimento può essere consumato. Quarto, è importante conservare bene il cibo, e, quinto, se possibile, è bene utilizzare gli scarti alimentari per altri scopi in cucina. In ultimo, è rilevante fare uso della tecnologia per evitare sprechi.

QUANTO COSTA TOO GOOG TO GO

La magic box con l’invenduto che il negoziante ha preparato per il suo cliente ha un costo variabile tra i tre e i dieci euro. Il consumatore non può scegliere i prodotti alimentari da comprare, ma può avere la possibilità di accedere all’acquisto di un piatto da tavola calda appena cucinato. Gli sconti più alti arrivano dalle pasticcerie che, a fine giornata, possono proporre dolci in scadenza anche con lo sconto del cinquanta per cento. Gli orari di ritiro delle magic box variano, ma in genere sono concentrati dopo pranzo, e la sera prima di cena e della chiusura del negozio che ha aderito alla piattaforma.

APPLICAZIONE TOO GOOD TO GO

Too Good To Go, nel progetto complessivo, prevede un pieno coinvolgimento delle attività commerciali aderenti: questi ultimi non solo ottengono profitti aggiuntivi, ma diventano partecipi nella lotta contro gli sprechi. Inoltre, l’iniziativa fa leva anche sull’istruzione: sul sito è possibile trovare del materiale didattico in lingua inglese, sia per gli insegnanti, sia per gli alunni per conoscere meglio le tematiche e smuovere le coscienze verso una maggior consapevolezza del problema e dell’importanza dell’azione collettiva.

Too Good To Go, che potremmo tradurre con “troppo buono per essere buttato” è diventata una piattaforma attiva in 14 paesi europei, negli Stati uniti e in Canada. Soltanto in Italia l’app ha coinvolto 13mila negozi (1.200 a Milano) con quasi quattro milioni di utenti.

Le immagini sono tratte dalla pagina Facebook di Too Good to Go.

“Too good to go” è candidato al Premio Non Sprecare 2021, nella sezione “Giovani”. Per candidare i vostri progetti, seguite le istruzioni fornite qui.

I PROGETTI IN CONCORSO PER IL PREMIO NON SPRECARE 2021:

  1. Sindrome di Rett: così le bambine colpite da questa patologia parlano con gli occhi
  2. Abiti usati e olio esausto: i cassonetti a Parma che arrivano sotto le case dei cittadini
  3. Scarpe con i residui di mele e ananas: le eco-sneakers ID. EIGHT

 

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