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Api in pericolo: rischiano di scomparire

Api in pericolo: rischiano di scomparire. Le arnie sono sempre più deserte. Ma il sito salviamoleapi.org accende una speranza.

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Finisce l’estate e si fanno i conti con la solita strage delle api. Un fenomeno sempre più preoccupante che si è tradotto con arnie sempre più deserte (il crollo è tra il 30 e il 50 per cento) e con la popolazione delle api a rischio. Tanto che negli Stati Uniti (dove le arnie sono importate perfino dall’Australia) si parla esplicitamente di Colony Collapse Disorder: un vero e proprio disastro ambientale.

API IN PERICOLO. In Italia, l ‘Associazione dei produttori apistici del Veneto, che raccoglie 900 apicolotori e 15mila alveari nelle province di Treviso, Belluno e Venezia, ha scritto alle amministrazioni comunali, provinciali e regionali, per chiedere un efficace intervento a protezione delle api. Come? Controllando l’uso dei pesticidi e dei parassiti, i veri killer dei preziosi insetti.

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Le api, ricordiamolo, sono essenziali per il buon funzionamento dell’agricoltura: un terzo delle colture (in particolare i frutteti) vengono impollinate proprio dalle api. Senza di loro peggiora la qualità della frutta e si riducono i raccolti.

GREENPEACE SALVIAMO LE API. Per chi volesse condividere l’allarme, segnalo il sito www.salviamoleapi.org dove procede la raccolta di firme per un appello a difesa delle api. Finora quasi 400mila persone hanno aderito e l’obiettivo è di arrivare a quota un milione. “Senza le api, l’uomo avrebbe pochi anni di vita”: lo diceva Albert Einstein, e non era abituato a parlare a vanvera.