Autostrada delle api Milano - Non Sprecare
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A Milano meno cemento e più fiori: nasce l’autostrada delle api, per farle riprodurre

3, 5 km di strada che al posto del cemento avrà un milione di fiori e tremila piante erbacee. Tutte specie gradite alle api. Taglierà da nord a sud-ovest il Parco Nord e permetterà agli insetti impollinatori di riprodursi. Facendo del bene all'intero ecosistema.

Meno cemento, più fiori. Il nuovo anno, a Milano, inizia con questo progetto ambizioso e fiabesco, che interessa la zona del Parco Nord, polmone verde della città, il quale sin dagli anni ‘80 è stato interessato a processi di decementificazione nel tentativo di restituire terreno e alberi e prato alla città lombarda. L’obiettivo è quello di rimuovere cemento per piantare fiori e piante aromatiche nelle aiuole spartitraffico. E ove non ci fossero, crearle. 

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AUTOSTRADA DELLE API MILANO

Non solo: le aree spartitraffico saranno piene di specie floristiche gradite alle api. Questo perché l’amministrazione, sostenuta dai cittadini e un robusto progetto di crowdfunding, ha l’ambiziosa intenzione di diventare la più lunga strada fiorita d’Italia, fatta di profumi, nettare e colori.
L’autostrada delle api, così è già stata denominata, sarà lunga 3,5 km, e si stimano che ci saranno ben 1 milione di fiori e 3000 piante erbacee perenni.

Si parte da Viale Suzzani, ingresso più a nord del parco,dove le ruspe e i martelli pneumatici hanno già smantellato 400 metri quadri di cemento per lasciare posto a erba, fiori, colori e profumi. Proseguendo, in direzione sud, per completare un tratto di strada che taglierà l’intero parco da nord-ovest a sud-ovest. Con un ulteriore scopo: quello di collegare i due apiari condivisi, composti da circa 15 arnie e gestiti da una cinquantina di cittadini volontari, siti uno all’Orto Comune Niguarda e l’altro alla Cascina Centro Parco.

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CORRIDOIO PER LE API PARCO NORD

L’iniziativa dell’autostrada delle api, accolta con calore dai cittadini e dalle cittadine della zona, è promossa da Legambiente e dallo stesso Parco Nord, che non ha intenzione di fermarsi. Compatibilmente, è chiaro, con le donazioni ricevute da aziende o cittadini milanesi. 

A far pensare ad un’autostrada di fiori e piante sono stati analoghi progetti disseminati in tutta Europa, perché lo spopolamento delle api inizia a diventare un problema per l’intero ecosistema. Le cause della scomparsa di questi insetti, fondamentali per l’impollinazione, sono principalmente l’uso di pesticidi chimici molto aggressivi e le aggressioni continue al loro habitat dovute proprio alla cementificazione. 

Viceversa, sostituire piante e fiori ad asfalto e cemento è il modo migliore per ricreare ambienti accoglienti e favorire nuove nascite di api rimpolpandone il numero. Numerose iniziative sono state lanciate per raggiungere questo obiettivo, alla portata potenzialmente di chiunque abbia un balcone o un piccolo terrazzo, ma invertire la rotta a partire dalle decisioni in materia di verde pubblico è un bellissimo messaggio simbolico.
Con un risvolto molto pratico: non solo aumentando il numero di api si preserva l’ecosistema e lo si rende più solido, ma la presenza di insetti impollinatori favoriscono il successo dei progetti di orti sociali attrezzati nel Parco Nord stesso. 

(Immagine in evidenza tratta da Milano Today// Photocredits:Milano Today)

MENO CEMENTO, PIÙ VERDE:

 

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