Giulia, la blogger paraplegica che gira il mondo e ama la vita ogni secondo

Una lezione di volontà, di passione e di fiducia nel futuro. Anche di fronte ad enormi dolori.

GIULIA LAMARCA BLOG DI VIAGGI
L’ultimo impegno pubblico è avvenuto nel 2026, quando Giulia Lamarca è stata scelta come tedofora per il passaggio della torcia olimpica di Milano-Cortina 2026 a Torino, durante una tappa davanti alla famosa Mole Antonelliana (Museo Nazionale del Cinema). La sua partecipazione è stata riconosciuta per la capacità di rappresentare valori di inclusione, resilienza e superamento delle barriere. E in effetti Giulia è una donna fenomenale, che non ha sprecato nulla della sua seconda vita, ha ricostruito passo dopo passo il puzzle della passione per il futuro, dei desideri e dei sogni. Tutte cose che sembravano impensabili, da quel giorno, il 6 ottobre 2011, quando venne sbalzata dallo scooter guidato dal suo ragazzo di allora per una curva presa male. Da allora ha deciso di girare il mondo in sedia a rotelle, da paraplegica, raccontando i suoi percorsi e le difficoltà incontrate con grande autenticità e spirito, senza finzioni e con il massimo dell’entusiasmo e della passione.

Il racconto di Giulia è una serie di emozioni. Raccolte nel blog My travels: the hard Truth, nel profilo Instagram e nei suoi libri. I momenti più duri iniziano dopo l’incidente, quando Giulia passa nove mesi in ospedale con una diagnosi di paraplegia incompleta. Quanto basta per non potere più camminare. Ma proprio nella fase più buia, la vita di questa coraggiosa ragazza ha una svolta: tra le persone che le stanno accanto in ospedale c’è anche un giovane fisioterapista, Andrea Decarlini, studente al secondo anno e tirocinante proprio presso il reparto dove è ricoverata Giulia. Passa un anno, durante il quale Andrea corteggia Giulia con grande assiduità, e finalmente, un giorno che si trovano insieme in aeroporto a Parigi, lui chiede di sposarlo e lei accetta. Oggi Giulia e Andrea sono una coppia di ferro, con i loro figli, Sophie e Ethan,   anche nell’attività che hanno messo insieme attorno al blog.

I contenuti del blog non sono solo di ispirazione: includono consigli pratici su come affrontare trasferimenti, voli e destinazioni accessibili (o non accessibili), e offrono un punto di vista autentico sulla quotidianità delle persone con disabilità. e forte della sua popolarità, Giulia ha  lanciato campagne e messaggi di sensibilizzazione sui diritti di chi viaggia in sedia a rotelle, come la battaglia per avere servizi adeguati sugli aerei e procedure più sensibili nelle compagnie aeree.

Giulia ha scritto due libri, entrambi pubblicati da DeAgostini, nei quali racconta la sua storia a tutto tondo:

  • Prometto che ti darò il mondo: un testo autobiografico in cui ripercorre il suo percorso personale, dalla disabilità ai viaggi, con un messaggio di resilienza e libertà.
  • Un viaggio che parla di te: qui Giulia racconta in particolare il progetto di un anno in giro per il mondo con la sua famiglia, con ogni avventura e difficoltà legate alla maternità e alla disabilità.
    Inoltre Giulia è speaker TEDx, dove ha parlato di superare i propri limiti e trasformarli in risorse.
Racconta Giulia: «Il viaggio è diventato un modo per sentirmi viva, una vocazione. Mi metto in movimento, parto e dentro di me mi dico: “Vedi che sei in grado di fare anche questo?”. Viaggiando ho anche imparato ad ascoltare il mio corpo, mentre dopo l’incidente mi vergognavo e vedevo difetti anche quando non esistevano».  Nella filosofia di Giulia, testimonial ideale di una vita che non spreca nulla anche nei suoi momenti drammatici, c’è una frase, bellissima, che andrebbe scolpita: «Quando capisci quello che non puoi fare, capisci anche tutto quello che puoi ancora fare».

Leggi anche:

Vuoi conoscere una selezione delle nostre notizie?