Questo sito contribuisce alla audience di

Il ritorno dei panifici: dal Nord al Sud Italia, il pane che dà lavoro ai giovani

C'è chi torna al paese per riaprire il forno del bisnonno, chi studia gli antichi grani locali e ora insegna la tecnica dell'impasto e chi riapre la vecchia bottega per la gioia degli abitanti che non sapevano più dove comprare le pagnotte fresche.

Il ritorno dei panifici: dal Nord al Sud Italia, il pane che dà lavoro ai giovani
Lavoro nei panifici: le storie dei giovani che hanno scelto di dedicarsi a questo mestiere
di

LAVORO NEI PANIFICI - Vi siete accorti che stanno ritornando i panifici? Sembravano destinati a scomparire, e invece se ne vedono sempre di più, specie nei piccoli e medi centri. A volte non c’è vento più forte, a proposito di cambiamento, di quello che spinge al ritorno al passato. I casi di un recupero così vitale di un’attività che mescola artigianato e agricoltura, territorio e comunità, si stanno moltiplicando. Da Sud a Nord, e viceversa.

LEGGI ANCHE: La disoccupazione giovanile in Italia, il peggior spreco del nostro Paese

LE STORIE DI CHI HA DECISO DI DEDICARSI ALLA PANIFICAZIONE – Giuseppe e Maria Maddalena Villone, due ragazzi ventenni, vivevano in Toscana dove hanno studiato: e invece di rincorrere qualche posto di lavoro che non c’è, hanno deciso di tornare in Basilicata, ad Aliano, per riaprire il forno del bisnonno. Dove adesso vendono, con il pane, anche taralli e dolci.Lavoro nei panifici: le storie dei giovani che hanno scelto di dedicarsi alla panificazione

Eugenio Pol, il suo pane invece lo produce a Fobello, un piccolo paese di Val Mastallone, in Piemonte: 500 chili alla settimana, con vendite che arrivano fino ai ristoranti bio delle regioni dell’Italia settentrionale.

Antonio Lamberto Martino, siciliano, ha imparato il mestiere, da emigrante, in un negozio di Siena e ha studiato gli antichi grani locali: con questo bagaglio ha aperto il suo laboratorio, dove tra l’altro insegna la tecnica dell’impasto e l’uso della pasta madre. Ed a proposito di formazione, ho scoperto che stanno riaprendo anche le scuole di panificatori, che sembravano destinate alla completa scomparsa.

PER SAPERNE DI PIU': In Germania il panificio a impatto zero e contro gli sprechi

L’INIZIATIVA “PANE IN ATTESA” - Un esempio? A Sulmona, nel cuore di una città piegata dalla crisi, sono appena iniziate le lezioni organizzate da Teseo Tesei, maestro della panificazione. Chi le frequenta ha la garanzia di imparare un mestiere e l’alta probabilità di avere un lavoro. Come i panificatori assunti a Cortellazzo, in provincia di Venezia, dove il panificio, come tanti vecchi mestieri era scomparso. E adesso è tornato per la gioia dei cittadini della zona che non sapevano più dove comprare il pane fresco.

Intanto a Messina, sul banco del fornaio è arrivata anche la solidarietà. Quattro panifici della città (Voglia di pane, Macrì, La spiga d’oro e Al Granaio) hanno aderito all’iniziativa il “pane in attesa“: alla spesa si aggiunge qualche spicciolo per donare il pane a chi non ce l’ha.

PER APPROFONDIRE: In tempi di crisi economica si torna a coltivare la terra. Boom di giovani agricoltori

Ultime Notizie: