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Viaggi: dove porta il risparmio?

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Viaggiare con la valuta in poppa conviene! Stando ad una recente indagine di HPI (Hotel Price Index) il momento e’ propizio per visitare l’affascinante Capitale inglese, dove i prezzi degli alberghi, nei primi sei mesi del 2009, hanno registrato un calo del 21% rispetto lo stesso periodo nel 2008…o perche’ no il Sud America, dove i prezzi degli hotel sono scesi drasticamente.

Viaggi in tempo di crisi

Il low cost sembrerebbe coniugarsi bene con il recente periodo di crisi, soprattutto in fatto di viaggi. Il costo dei soggiorni nella prima meta’ di quest’anno ha infatti subito una riduzione del 17% a livello mondiale e del 16% a livello europeo, sostiene l’indagine. Di fatto viaggiare non e’ mai stato cosi’ conveniente, grazie alla riduzione generalizzata delle tariffe alberghiere, nata dall’esigenza di mantenere lo stesso livello di occupazione delle stanze e attrarre sia viaggiatori leisure che business, e grazie alla contrazione dei costi per i voli aerei che si e’ verificata in questi mesi.

Stando ai dati rilevati infatti il costo medio di una camera a notte e’ diminuito di piu’ di un sesto nei primi sei mesi di quest’anno rispetto allo stesso periodo del 2008 raggiungendo livelli di costo simili a quelli esistenti nel gennaio 2004.

Mete low cost…

Particolarmente fortunati i viaggiatori che sceglieranno come destinazione l’America Latina, che ha registrato diminuzione dei prezzi nell’ordine del 18% rispetto allo scorso anno, seguita dal Nord America e dall’Asia, in cui sono scesi in proporzione leggermente inferiore, -17%, nel lasso di tempo di 12 mesi. Solamente le tariffe alberghiere della regione caraibica hanno registrato un calo ridotto, del 2%.

Non e’ da meno il Vecchio Continente, dove le tariffe alberghiere sono calate, a un ritmo via via piu’ sostenuto con il peggioramento della crisi finanziaria: nel quarto trimestre 2008 le tariffe erano diminuite del 10%, nel primo trimestre 2009 del 15% e nel secondo trimestre 2009 del 16%.
In particolare sette Paesi europei – Inghilterra, Irlanda, Norvegia, Austria, Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca – hanno visto una diminuzione dei prezzi di oltre il 20% confrontando il primo semestre del 2008 con il primo semestre del 2009. A guidare la tendenza al ribasso dei prezzi troviamo l’Irlanda, dove il costo delle camere si e’ abbassato in media del 26%, seguita dalla Spagna con Barcellona (-27% rispetto all’anno scorso.

…e mete “high cost”

La crisi pero’ non si e’ fatta sentire allo stesso modo in tutto il mondo! Nonostante le previsioni infatti ci sono delle mete che hanno registrato un aumento dei prezzi medi degli alloggi come nel caso delle gettonatissime Rio de Janeiro (+17%), Gerusalemme (+8%) e Istanbul (+1%).

Tornando in Europa invece la meta che si conferma la piu’ costosa e’ la vicina Svizzera, che, nonostante la caduta del 12% rispetto all’anno scorso, propone una media di prezzi di ?139 a notte (era ?158 nello stesso periodo del 2008). L’Italia e’ il quarto Paese piu’ caro dopo Svizzera, Danimarca e Norvegia. Il costo medio di una camera da gennaio a giugno 2009 e’ stato di 106 euro, -12% rispetto allo stesso periodo del 2008. La Francia e la Grecia sono state le uniche due destinazioni in Europa in cui i prezzi sono scesi meno del 10%.

Montecarlo, in questi primi sei mesi dell’anno, e’ stata la citta’ piu’ cara d’Europa, con un costo medio per camera di 178 euro a notte (l’anno scorso era di 193 euro, – 8%). Ginevra, che nello stesso periodo l’anno scorso era prima in classifica, quest’anno si trova al secondo posto a causa di un decremento dei prezzi del 12%. Ora sono necessari 171 euro per soggiornare in una camera in citta’. Al terzo posto troviamo Venezia che con 138 euro in media per camera a notte e’ la terza citta’ piu’ costosa d’Europa.