Borghi più belli d'italia - Non sprecare
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Vacanze nei borghi: ecco i più belli d’Italia. A basso costo

Gli stranieri li amano, ma noi italiani non sempre riusciamo a valorizzarli. Eppure sono parte integrante della nostra identità. E diventano ideali per una breve vacanza a ottimi prezzi

BORGHI PIÚ BELLI D’ITALIA 

C’è qualcosa di unico che abbiamo in Italia, per quantità e qualità: i borghi. Sono ovunque, in tutte le regioni, in ogni area geografica del Paese, in montagna come al mare, in campagna quanto in collina. In questo articolo, per esempio, ve ne mostriamo uno per ogni regione, li abbiamo selezionati tra i più belli. Imperdibili. E da non sprecare, nella vita sostenibile: siamo per quanto ci possono dare come viaggiatori, sia per il valore, anche economico e sociale, che hanno e che possono produrre. 

Immersi nella bellezza e nel silenzio della natura, circondati dalle montagne o a due passi dal mare, i borghi sono un incredibile patrimonio in cui riscoprire la storia e le tradizioni locali (decine sono patrimonio dell’Unesco). Luoghi inscindibili dalle persone che li vivono e li animano, e una straordinaria opportunità per fare crescere il territorio, dare lavoro e benessere alla popolazione locale e riportare il nostro Paese ai piani alti dell’industria globale del turismo, come meritiamo. E come non riusciamo a fare solo per i nostri errori.

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BORGHI ITALIANI

L’Italia borghigiana è il patrimonio di identità della Nazione: non sprechiamolo. Qui gli stranieri comprano a mani basse, mentre noi, anche per colpa della calamità del terremoto, non riusciamo davvero a valorizzare questi avamposti della sostenibilità e di un modello di sviluppo che a noi di Non sprecare piace tanto. Un modello di crescita economica, ripetiamolo chiaro e tondo, che non è fatto di piccoli numeri, come qualcuno, barando o per ignoranza, vorrebbe fare credere. Valorizzando i borghi, infatti, e dirottando qui flussi turistici mondiali (gli ultimi stranieri che hanno mostrato enorme interesse per i borghi italiani sono i giapponesi, grandi viaggiatori), si possono creare tantissimi posti di lavoro. E diffondere una leva di nuova crescita economica in tutto in Paese, in quanto non esiste regione italiana dove non ci siano meravigliosi borghi, da scoprire e da rilanciare.

(Nella foto, Cefalù (Sicilia). Photo credit: karnizz/Shutterstock.com)

BORGHI IN ITALIA 

Tanti buoni motivi per approfittarne, anche solo per una visita durante il fine settimana: è possibile immergersi nella straordinaria bellezza dei borghi anche senza andare lontano, ma a pochi chilometri dalla propria abitazione.

Come ha scritto il Censis, siamo un paese «borghigiano», fatto di piccole, ma dense identità locali. E ovunque, in ciascun borgo, c’è un tesoro da scoprire, un panorama da ammirare, un piatto da gustare o un vino da assaporare. Da qui nasce la nostra altissima qualità della vita, come hanno capito bene gli stranieri che, approfittando anche del crollo del mercato immobiliare stanno facendo incetta di case proprio nella rete dei borghi italiani.

(Nella foto, Etroubles (Valle D’Aosta). Photo credit: Stefy Morelli/Shutterstock.com)

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BORGHI ITALIANI PIÚ BELLI DA VISITARE 

È davvero molto difficile, in tanta ricchezza, tra tanti scrigni, selezionare i borghi più belli d’Italia. Noi lo abbiamo fatto scegliendone uno per ciascuna regione, nella certezza che, se avrete tempo e modo di visitarlo, non resterete delusi.

Abruzzo. Arroccato su una collina, all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso, Santo Stefano di Sessanio è un borgo risalente all’epoca medievale costruito in pietra calcarea bianca. Un luogo incredibile in cui il tempo sembra essersi fermato, a breve distanza dall’incantevole Castello di Rocca Calascio, ricco di fascino e storia.

Basilicata. Incastonato tra le suggestive vette delle Dolomiti lucane, Pietrapertosa, in provincia di Potenza, è una meta imperdibile se avete intenzione di visitare la Basilicata. Un labirinto di stradine e vicoli caratteristici in cui perdersi alla scoperta di questo luogo incredibile che affaccia su un panorama davvero mozzafiato. Immancabile la visita al Castello così come alla Chiesa di San Giacomo Maggiore, in stile romanico, edificata nel 1400.

Calabria. A 400 metri sul livello del mare e con alle spalle il monte Consolino, Stilo è una vera e propria perla, un borgo dalla storia antica e misteriosa, ricco di monumenti e cultura. Baluardo della Calabria bizantina, ha dato i natali a Tommaso Campanella, frate domenicano ma anche filosofo, teologo e poeta, autore de “La Città del Sole”. Meravigliosa La Cattolica, un gioiello d’arte e architettura.

Campania. Nel cuore della Costiera Amalfitana, Furore, il cui nome trae origine dalla furia delle acque del mare, conta poco più di 800 abitanti ed è conosciuto anche come il “paese che non c’è” per la sua particolare conformazione fatta di poche case abbarbicate sul ripido pendio della costa, a picco sul mare. Circondato dal verde e immerso nei colori di oliveti, vigneti e limoni dal profumo intenso, Furore è un tripudio di maioliche, fiori colorati.

Emilia Romagna. Un borgo antichissimo San Leo, nel cuore del Montefeltro alle spalle della Repubblica di San Marino, citato anche da Dante Alighieri nella Divina Commedia. Un tempo fortezza militare, si erge su uno strapiombo e, in alcuni giorni, soprattutto in caso di nebbia, assomiglia a un castello fiabesco.

Friuli Venezia-Giulia. Sauris, in provincia di Udine, si divide in due parti, quella di sotto e quella di sopra. Ma ovunque si trovano case e rustici  che non si vedono in nessuna parte d’Italia per la loro unicità e per il modo con il quale vengono conservate e curate. Si tratta di costruzioni, in genere, formate da due piani: la zona inferiore è in pietra, mentre la parte superiore è tutta in legno. Realizzata con una tecnica molto raffinata e sostenibile: il block bau, ovvero la sovrapposizione di tronchi di legno, poi incastrati agli angoli. Molto belle anche le malghe di Sauris, e il lago che accoglie i visitatori all’ingresso del borgo. Attenzione alla lingua: qui si parla l’italiano, il dialetto friuliano, ma anche la lingua saurana, un dialetto tedesco di provenienza bavarese.

Lazio. Meglio conosciuta come “La città che muore”, Civita di Bagnoregio è destinata a scomparire a causa dell’erosione della collina di tufo su cui poggia. Al centro della Valle dei Calanchi, tra le due valli chiamate Fossato del Rio Torbido e Fossato del Rio Chiaro, Civita di Bagnoregio conta solo 11 abitanti. Per raggiungere il borgo è necessario percorrere un lungo ponte in cemento che conduce alla porta d’accesso al centro storico. È bello perdersi per il suo intreccio di vicoli caratteristici e casette in pietra decorate con fiori colorati per poi immergersi nella spettacolare bellezza dei suoi panorami verdi e immensi.

Liguria. Un ventaglio di case dai colori pastello, Vernazza, e un luogo magico, incantevole: il fiore all’occhiello delle Cinque Terre. Famoso in tutto il mondo, il borgo di Vernazza si caratterizza per un intreccio di viuzze strette e ripide, muretti a secco e portici caratteristici.

Lombardia. Immerso tra la bellezza del lago d’Iseo e le montagne dell’alta Val Camonica con la vista che si spinge fino alla cima del monte Adamello, Lovere, in provincia di Bergamo, è un borgo da favola, un posto in cui apprezzare tutti gli straordinari benefici del silenzio. Con il suo centro storico medievale, è la meta perfetta per unire insieme cultura e natura oltre che per praticare tanti sport diversi come il nuoto, la vela, la canoa e il canottaggio.

Marche. Un angolo di paradiso nel cuore del Montefeltro, Frontino, dominato dal monte Carpegna, è ricco di scorci panoramici meravigliosi. Con le sue mura castellane e le sue bellissime torri, si caratterizza anche per il caratteristico mulino trecentesco. 

Molise. Noto anche come il paese delle sette torri, Fornelli, in provincia di Isernia, si caratterizza per la cinta muraria medievale e un impianto urbanistico e una porta principale di accesso al centro storico, un tempo dotata di ponte levatoio. Un borgo meraviglioso, circondato da ulivi, tanto verde e uno spettacolare silenzio.

Piemonte. Un paesaggio da cartolina quello che contraddistingue Neive, un borgo di circa 3200 abitanti, nelle Langhe. A rendere ancora più magica l’atmosfera della cittadella, il castello andato ormai quasi totalmente distrutto e il monastero benedettino. Imperdibile una visita alle cantine del borgo e alle aziende vinicole ricavate da vecchie dimore signorili: non lasciate Neive senza aver assaporato il Barbaresco, un prezioso vino rosso tendente all’arancione.

Puglia. Nel cuore del Salento, a 70 chilometri da Lecce, Presicce è un borgo dal fascino inspiegabile, dalla bellezza che conquista e innamora. Un intreccio di scorci, strade e vicoli caratteristici dominati dall’immensa grandezza della Chiesa di Sant’Andrea e di Palazzo Ducale che racchiude in sé oltre mille anni di storia.

Sardegna. Abbarbicato a oltre 700 metri d’altitudine, Sadali si caratterizza per le innumerevoli sorgenti, per i torrenti e le cascate che lo attraversano. Intorno, il verde e l’immensa bellezza dei boschi della Barbagia, la zona più selvaggia della Sardegna. Passeggiando per il suo centro storico è bello fermarsi ad assaporare le prelibatezze locali vendute nelle botteghe alimentari. Vietato non visitare anche le grotte di Is Janas: la leggenda racconta che, nei tempi antichi, erano abitate da fate e streghe molto temute e rispettate dalla popolazione locale. Un luogo affascinante di rara bellezza.

Sicilia. Quello che colpisce subito di Gangi, in provincia di Palermo, non è solo la sua immensa bellezza fatta di stradine strette, mura e botteghe artigianali ma anche i tesori storici, artistici e religiosi che quelle mura racchiudono. Un borgo romantico: uno scrigno di grandiosità Palazzo Bongiorno così come la Chiesa dello Spirito Santo, un santuario suggestivo ed emozionante.

Toscana. Pitigliano, in provincia di Grosseto, è famoso per il suo meraviglioso centro storico e i suoi panorami mozzafiato. Noto anche come la piccola Gerusalemme toscana, Pitigliano si caratterizza anche per la presenza di una bellissima sinagoga del XVI secolo. La Chiesa principale è invece la Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo dallo stile barocco e impreziosita da un meraviglioso campanile di epoca medievale.

Trentino Alto Adige. Situato nell’altopiano del Bleggio, Rango, conta solo 122 abitanti ed è la testimonianza di un passato rurale e contadino che permane ancora impresso nelle sue mura e tra le sue vie. Alle spalle del Garda e ai piedi delle Dolomiti di Brenta, Rango è il posto perfetto in cui rilassarsi alla scoperta delle prelibatezze locali come polenta, strudel e la ciuìga, un salame a base di carne di maiale e rape cotte.

Umbria. Circondato da colline e boschi, Montecchio, in provincia di Terni, cattura subito lo sguardo del visitatore con le sue mura, la torre merlata e la splendida Porta risalente al XII secolo. Una meraviglia la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria del XV secolo.

Valle D’Aosta. Un borgo che è un vero e proprio museo a cielo aperto, Etroubles, grazie alle sue opere d’arte disseminate ovunque. Un angolo fiabesco nella Valle del San Bernardo, a soli 16 chilometri di distanza da Aosta. Nodo principale della Via Francigena, un tempo unica grande via di raccordo tra Italia e Inghilterra, racchiude anche la prima latteria turnaria della Valle d’Aosta risalente alla metà dell’800 e la prima centralina idroelettrica della Valle del Gran San Bernardo, la centrale Bertin di inizio novecento.

Veneto. Borghetto è una frazione del Comune di Valeggio sul Mincio, in provincia di Verona, ed è il posto ideale per tutti gli appassionati di cicloturismo ma anche per chi adora rilassarsi facendo lunghe passeggiate a piedi o a cavallo. Non dimenticate di fermarvi ad ammirare i suoi mulini, le cascate e le casette basse e caratteristiche dal ponte fortezza Visconteo: vedrete che meraviglia.

ALCUNI TRA I BORGHI PIÚ BELLI D’ITALIA:

I LUOGHI PIÚ BELLI DA VISITARE E RISCOPRIRE IN ITALIA:

 

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