Spiagge inquinate: l'importanza dei piccoli gesti | Non Sprecare
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Spiagge inquinate: l’importanza dei piccoli gesti

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Inquiniamo troppo, spesso senza accorgercene. E invece per trattare bene il nostro pianeta basta poco. Piccoli gesti che possiamo compiere quotidianamente. Cominciamo a farlo subito, a partire dalle spiagge, visto che molti di noi in questi giorni si trovano in vacanza: sull’argomento leggete il commento del nostro direttore Antonio Galdo. Quest’anno sarà distribuito un decalogo per trattare bene spiagge e mare: ciò che si abbandona nella sabbia può inquinare per secoli. Ecco alcune stime riportate da Corriere.it

Fazzolettino di carta 3 mesi; mozzicone di sigaretta da 1 a 5 anni; bucce di arancia o banana oltre 2 anni; gomma da masticare 5 anni; cannuccia da 20 a 30 anni; accendino di plastica da 100 a 1.000 anni; bottiglia di vetro 1000 anni; bottiglia di plastica mai completamente. Sono i tempi di decomposizione dei rifiuti più comuni che durante i mesi estivi si accumulano sulle spiagge italiane. E l’idea che un accendino di plastica lasciato oggi potrebbe essere ritrovato da un nostro discendente di 300ma generazione dovrebbe risultare abbastanza agghiacciante da farci prima di tutto riflettere e poi da farci cambiare certe brutte abitudini.

Il decalogo a favore delle spiagge italiane porta il titolo «Spiagge accoglienti e mare pulito per tutti e per chi verrà domani» ed è stato messo a punto da un certo numero di associazioni ambientaliste e animaliste: la Federazione italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente e le associazioni animaliste chiliamacisegua, Enpa, Lav, Lega del cane, Leidaa, Oipa e le ambientaliste Fai, Lipu, Pronatura e Wwf.

CONSIGLI UTILI – Nel manifesto-decalogo ci sono un certo numero di consigli utili: come tenere la spiaggia pulita, come comportarsi con gli animali domestici e quelli marini, i limiti da rispettare con le barche a motore, che tipo di creme solari usare. Insomma, tutto quanto serve per ridurre al minimo l’impatto della nostra vacanza sugli ecosistemi costieri. «L’ambiente – ha detto Stefano Leoni, presidente Wwf Italia – non è solo un diritto ma anche un dovere. In spiaggia non ci si può comportare come se ci si trovasse in città, ma occorre adottare tutte le precauzioni e le buone pratiche necessarie per la tutela dell’ecosistema di cui stiamo usufruendo».

L’IMPORTANZA DEI PICCOLI GESTI – Michela Vittoria Brambilla,fondatore della Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente e presidente di Leidaa, ricorda che «per un’efficace salvaguardia dell’ambiente occorre innanzitutto un grande mutamento culturale». Infatti, prosegue l’ex ministro del Turismo, «se non cambiamo il nostro modo di vivere, se non prestiamo attenzione anche ai piccoli gesti della vita quotidiana, rischiamo di contribuire ad un collasso globale e di dover affrontare improvvise e irreversibili alterazioni delle funzioni vitali del pianeta».