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Felicità, volete provare almeno a sfiorarla? Ecco 10 piccoli gesti che vi aiuteranno molto

Tornate a baciare ed abbracciare. Litigi di condominio? Evitateli con la legge del basilico. La migliore musica da ascoltare? Il silenzio. Largo alla curiosità. E non lamentatevi: non serve a nulla.

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SEGRETO DELLA FELICITÀ

Una parola che sta tornando di moda: la felicità. Un lavoratore su nove, secondo il report Workplace realizzato per conto di Human Experience, per migliorare la qualità della vita in azienda, chiede un manager dedicato proprio alla felicità dei dipendenti. Così anche in Italia, sul modello di alcune esperienze del mondo anglosassone, si stanno introducendo corsi scolastici per aiutare gli studenti a sentirsi felici. Ma più che attraverso nuovi capi e nuovi insegnanti, in occasione della Giornata mondiale della felicità (20 marzo), forse è il caso di provare a conquistarla riscoprendo il valore di piccoli gesti quotidiani, in parte rimossi.

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GESTI QUOTIDIANI PER ESSERE FELICI

Eccone 10, tutti molto efficaci:

Baci e abbracci. I rapporti virtuali, quelli che coltiviamo sul web con like e emoticon hanno ridotto di un terzo gli scambi di affettuosità reali. Baci e abbracci. Un grande spreco, in quanto il bacio, secondo uno studio molto completo del Massachusetts Institute of Technology , ci regala un benessere che introduce alla felicità. Mette in movimento 34 muscoli facciali ed è un inibitore del cortisolo, l’ormone dello stress.

La legge del basilico. La maggioranza degli italiani vivono in un condominio, ma solo 1 su 3 saluta il proprio vicino. In compenso mezzo milione di cittadini sono impegnati in cause condominiali, lunghe, costose e spesso inutili. Per evitarle basta applicare la legge del basilico: con il vicino non si litiga, semplicemente perché se ti manca il basilico, puoi chiederlo a chi abita nella stessa scala.

Riprendersi il tempo per sé stessi. Il 61 per cento delle persone che lavorano confessano di «non avere mai tempo» e di essere condannate alla fretta, un terzo dei genitori si definiscono «esauriti» per la fatica di conciliare famiglia e impegni professionali: sono i dati di una ricerca della Columbia University sugli effetti della fretta. Le vite di corsa ci avvolgono come una piovra, eppure il primo passo, efficacissimo, per sfiorare la felicità è quello di riconquistare il controllo sul tempo. Ricordandosi che chi è davvero impegnato, ha sempre tempo.

Lamentarsi è inutile e controproducente.  Papa Francesco ha appeso un cartello all’ingresso del suo appartamento a Santa Marta: «Vietato lamentarsi». Il lamento allontana dalla felicità per tre motivi. Alimenta, quasi in modo automatico, pensieri negativi; rende antipatici, e quindi isola e riduce le relazioni; induce a una forma di indolenza e di passività. Molto meglio fare leva sull’ottimismo della volontà.

L’energia della curiosità. È vero che la curiosità allunga la vita quando si è anziani, ma è falso che vada coltivata soltanto in età avanzata, come allenamento per un cervello che tende ad atrofizzarsi. La curiosità è gioia. Ed è il migliore antidoto naturale contro la noia della routine, e la depressione che arriva quando senti di non avere più cose da scoprire: due veleni che allontanano la felicità.

Accontentarsi, non per una sconfitta. Il 50 per cento degli italiani teme di non farcela, almeno una volta nella vita. L’ansia da prestazione non colpisce solo l’attività sessuale, ma è una tipica patologia di una società impaurita. Innanzitutto di perdere il proprio benessere. Accontentarsi non significa arrendersi, ma avere una sana consapevolezza dei propri limiti. E non fissare l’asticella delle ambizioni sempre più in alto, rischiando l’angoscia per i risultati non ottenuti.

Riscoprire la conversazione. Il nostro linguaggio si è impoverito, il vocabolario si è ristretto. Parliamo molto ma ascoltiamo poco. E anche per questo gli analfabeti funzionali, che sanno leggere e scrivere ma non sono in grado di collegare tutto ciò, in Italia sono il 27,9 per cento delle persone tra i 16 e i 65 anni. La conversazione, al contrario, migliora proprietà di linguaggio, relazioni e voglia di stare insieme. Tutte pillole di felicità.

La musica del silenzio. Il 42 per cento dei residenti nelle aree urbane, secondo i dati del Rapporto dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), hanno problemi che derivano da un eccesso di rumori. Dormano male, affaticano il cuore, perdono udito. Il silenzio è diventato così una necessità, da coltivare come una fonte primaria di benessere. E il sottofondo musicale del silenzio è in grado di regalarci lunghi attimi di felicità.

Passeggiare contro il rancore. Le università di Stanford e di Stoccolma hanno realizzato, insieme, la più completa ricerca sui benefici psicologici del passeggiare. Si è scoperto così che, andando a piedi, specie tra gli alberi, la smettiamo di rimuginare, in quanto il sangue non irrora la parte del cervello che attiva questa funzione. Conclusione: passeggiando allontaniamo l’infelice oppressione del rancore.

Un bagno di leggerezza. Nel best seller La guida scandinava per vivere 10 anni di più si parla delle proprietà terapeutiche della leggerezza. Da non confondere con la superficialità e da assimilare, piuttosto, all’ironia e all’autoironia. Quanto vale per la nostra, piccola felicità quotidiana? Lo aveva capito molto bene Italo Calvino, che inserì la leggerezza tra le sue lezioni americane, definendola con queste parole: «Planare sulle cose dall’alto, senza avere macigni sul cuore». Più leggeri, circondati come siamo da persone pesanti, è un modo per allontanare la tristezza e sfiorare la felicità.

NUOVI PARADIGMI CHE MIGLIORANO LA VITA:

  1. Modestia, la sua forza rivoluzionaria. In un mondo dominato dal carrierismo
  2. La virtù nascosta della fragilità nel tempo palese della forza. Ci aiuta davvero a scoprire chi siamo
  3. Obbedienza, perché dobbiamo considerarla una virtù. Senza conformismo ma con umiltà
  4. Elogio e virtù della pazienza nell’era della vita troppo veloce. Come non sprecarla
  5. L’augurio più bello per l’anno nuovo? Una faccia allegra
  6. Scoprite i piaceri e il benessere che regala la gentilezza. La vostra salute migliora