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Modestia, la sua forza rivoluzionaria. In un mondo dominato dal carrierismo

La storia di un vecchio compagno di scuola, che non ha mai rincorso il potere e la popolarità. Ma è felice e sereno. E la lezione di modestia di una (ex) ministra inglese, e di un calciatore di provincia. Tutti modelli dai quali lasciarci ispirare in vista dell'arrivo del nuovo anno

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VALORE DELLA MODESTIA

Quante volte, di fronte ai narcisisti incalliti che ci circondano, pensiamo: qui ci vorrebbe un bagno di umiltà, un tuffo nel mare della modestia. Ho incontrato per caso un vecchio compagno di scuola, e ci siamo abbracciati come due naufraghi che sono riusciti a scamparla. Ho iniziato a fargli qualche domanda sulla sua vita, sulla famiglia, sul lavoro: le solite cose. Poi a un tratto, mentre parlava, ho capito che stavo ascoltando qualcosa di straordinario.

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SIGNIFICATO DELLA MODESTIA

Gianni, questo è il nome del mio vecchio compagno di goliardia scolastica, era un fuoriclasse. In aula, durante gli esami, sul campo di calcio, nelle serate tra amici, al momento di corteggiare una fanciulla. Un numero uno, un talento assoluto, come si direbbe. Nella vita, stando al suo racconto, non ha fatto una grande carriera, ma non l’ha neanche cercata con l’affanno che ci circonda, in generale, dell’alto di chi si arrampica all’eterna ricerca del gradino più in alto. Gianni guadagna bene, fa il medico con grande passione e ottimi risultati, combatte ogni giorno contro sprechi e burocrazia, e dedica molto tempo a un’attività di volontariato, senza neanche farlo sapere troppo. È un uomo modesto, e felice, sereno. Realizzato davvero.

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IMPORTANZA DELLA MODESTIA

E come Gianni, in una società dove (quasi) tutti pensano di diventare qualcuno, al di là delle legittime ambizioni, dove fin dall’infanzia insegniamo ai nostri figli la sciagurata ansia da prestazione (devi fare questo, devi essere il primo, devi andare in palestra, etc..), dove i sopravvalutati, gente che in un mondo normale non la prenderebbero neanche per staccare i biglietti in un cinema, sono davvero un esercito, ecco in questa società, la modestia ha una forza rivoluzionaria. È un motore di cambiamento, è la riscoperta di una vita più autentica, più reale, è il tornare ad essere se stessi, con la consapevolezza dei propri limiti. È una chiave per la felicità.

MODESTIA E UMILTÀ: DUE VALORI IMPORTANTI

La modestia, che non deve essere falsa, altrimenti puzza di furbizia, è una lezione che dovremmo iniziare a studiare la mattina quando ci guardiamo allo specchio, e magari ci gonfiamo sul nulla, sprecando la parte migliore di un uomo, ovvero la sua natura. Mi ha colpito la lettera sul web del calciatore della Juventus Simone Padoin, ceduto al Cagliari, che ha salutato i suoi tifosi con queste parole: «Grazie per quanto avete apprezzato le mie qualità, mediocri per il livello della Juventus…».  E ricordo la lettera di dimissioni di Estelle Morris, ministro dell’Istruzione del governo inglese di Tony Blair, che lasciò il governo, la poltrona e il potere, con queste parole: «Non sono all’altezza». Lo riuscite anche solo ad immaginare uno dei nostri ministri, tra quelli che non servono a nulla e hanno sempre il sorriso stampato sulla faccia, fare un passo indietro per dire “Non sono all’altezza”? Io non lo vedo. E credo che il mio amico Gianni, come quelli come lui, siano dei veri uomini e\o donne eccezionali.

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