L’indigestione, detta anche dispepsia, può verificarsi dopo un pasto abbondante, consumato troppo rapidamente, ricco di grassi o accompagnato da alcol, ma può anche essere favorita dallo stress, alcuni farmaci o disturbi dell’apparato digerente.
Nella maggior parte dei casi è un disturbo temporaneo che migliora spontaneamente con il riposo digestivo e con qualche semplice rimedio naturale, senza la necessità di ricorrere a farmaci che presentano diverse controindicazioni.
Indice degli argomenti
Cause
Le cause più frequenti dell’indigestione sono legate soprattutto a ciò che si mangia, a come si mangia e ad alcuni fattori dello stile di vita. Le più comuni sono:
- Mangiare troppo o troppo velocemente: pasti abbondanti, porzioni eccessive o consumati di fretta possono sovraccaricare lo stomaco.
- Cibi difficili da digerire: alimenti molto grassi, fritti, piccanti, ricchi di condimenti, cioccolato o pasti molto elaborati possono rallentare la digestione.
- Eccesso di alcol o bevande gassate: possono irritare lo stomaco e favorire gonfiore e reflusso.
- Sdraiarsi subito dopo aver mangiato: può ostacolare la digestione e favorire bruciore o rigurgito.
- Stress, ansia e tensione emotiva: possono influenzare la motilità dello stomaco e aumentare la percezione dei disturbi digestivi.
- Mangiare tardi la sera: soprattutto con pasti abbondanti, può favorire pesantezza e reflusso notturno.
- Intolleranze o sensibilità alimentari: alcune persone possono avere disturbi dopo specifici alimenti, come latticini o cibi ricchi di alcuni carboidrati fermentabili.
- Fumo: può irritare la mucosa gastrica e alterare la funzione digestiva.
- Alcuni farmaci: per esempio alcuni antidolorifici antinfiammatori (come i FANS), alcuni antibiotici o altri medicinali possono causare irritazione gastrica o nausea.
Sintomi
I rimedi naturali più efficaci
- L’antico canarino. È il più antico e il più efficace dei rimedi, un banalissimo infuso a base di limone, o meglio di bucce di limone. La bevanda si prepara versando qualche buccia di limone in acqua bollita e lasciando in infusione per 10 minuti. Ma c’è un’altra preparazione, più efficace, perché sfrutta sia gli oli essenziali contenuti nella buccia, sia le proprietà del succo di limone. Per ottenerla potete versare acqua bollita su mezzo limone tagliato a spicchi e lasciare in infusione sempre per 10 minuti. Bevete finché la bevanda è calda.
- I vari infusi. Menta piperita, cannella, zenzero, finocchio, cannella e melissa: queste sono le sostanze naturali che, una volta servite sotto forma di infusi bollenti, sistemeranno la vostra digestione. Altro che caffè, sono molto più efficaci e non presentano controindicazioni. In particolare per l’infuso di cannella, ne basta un cucchiaino in polvere da mettere in un bicchiere di acqua tiepida.
- Il decotto con la salvia. Il migliore, dal punto di vista dei risultati. Si prepara con 4 cucchiaini di salvia che vengono messi a bollire in un litro d’acqua per due-tre minuti. Dopo che l’infuso ha riposato per una mezz’ora, può essere filtrato e ingerito.
- Il decotto di alloro. Mettete alcune foglie di alloro essiccate in un tegame con acqua, e fate bollire per un quarto d’ora. Filtrate e aggiungete un cucchiaino di zucchero di canna e un paio di gocce di succo di limone. Da bere tiepido.
- Le bibite da evitare. Se qualcuno, per mettere ordine nella vostra digestione, vi suggerisce prodotti ad alto tasso alcolico, dal limoncello al whisky, la risposta deve essere una sola: «No, grazie». Stesso discorso per il caffè e per le sigarette. Semmai è vero l’esatto contrario: alcolici e superalcolici, non aiutano la digestione, ma possono complicarla.
- Acqua a piccoli sorsi: aiuta a mantenere una buona idratazione senza sovraccaricare lo stomaco. Va bevuta a temperatura ambiente e non fredda, tantomeno con ghiaccio.
- Calore sulla pancia: una borsa dell’acqua calda può rilassare la zona addominale e alleviare i fastidi.
- Pasti leggeri nelle ore successive: quando torna la fame, preferisci cibi semplici e digeribili (ad esempio riso, pane tostato, banane, brodo), evitando alcool, fritti, cibi molto grassi o piccanti.
- Camminata leggera: una passeggiata tranquilla di 10–20 minuti può favorire lo svuotamento gastrico; evita invece di sdraiarti subito dopo aver mangiato.
- I farmaci possibili. Come sapete, il nostro sito aiuta a non sprecare i farmaci quando non servono e non sono necessari. A proposito dell’indigestione, quelli che funzionano sono gli anti-acidi. Ne citiamo due non per fare pubblicità, ma per esperienza diretta: Maalox e Gaviscon. La regola aurea è sempre la stessa e non ci stancheremo mai di ripeterla: i medicinali si prendono solo dietro indicazione del medico e non con il sistema del fai-da-te.
La Coca Cola non serve
Che cosa non fare
Durante il disturbo dell’indigestione ci sono sicuramente da non fare:
- sdraiarsi subito dopo il pasto;
- bere grandi quantità di liquidi tutti insieme;
- compensare con digiuni prolungati dopo un episodio occasionale;
- mangiare ancora subito dopo: dare altro cibo allo stomaco può aumentare pesantezza, nausea e gonfiore;
- bere alcolici: possono irritare lo stomaco e peggiorare nausea e bruciore.
Quanto dura l’indigestione
Come si previene
- Evitate alimenti troppo pesanti. Specie la sera, a cena, e quando mangiate tardi.
- Non andate mai a dormire con il cibo sullo stomaco, e fate sempre una piccola passeggiata, anche in casa, dopo mangiato.
- Non fatevi travolgere dallo stress e comunque cercate di arrivare a tavola scarichi delle tensioni accumulate durante il giorno.
- Non mangiate parlando al telefono o con lo smartphone sul tavolo.
- Mangiate lentamente.
- Non bevete troppa acqua durante i pasti, ma piuttosto nel corso della giornata.
- Verificate, con un consiglio da parte del medico, se la frutta mangiate a fine pasto vi crea qualche problema di digestione.
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