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Ribollita, l’antica ricetta di un piatto squisito, anche con le verdure avanzate. Cavolo, carote, fagioli, verza e un bicchiere di passata di pomodoro (foto)

E’ la specialità più conosciuta della cucina toscana, ma si mangia in tutta Italia. Una minestra ideale quando la temperatura scende e arriva il freddo. Usate il pane raffermo, un ingrediente essenziale. E servite in cocotte di coccio

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RIBOLLITA TOSCANA

Il nome evoca proprio la sua origine, che risale addirittura al Medioevo, e l’impostazione del piatto che non è mai andata perduta: la ribollita, che nasce appunto dal recupero e dal riutilizzo delle verdure avanzate in precedenza. E altrimenti sprecate. La ricetta che presentiamo è una delle più antiche, appartiene alla tradizione della cucina toscana (la ribollita è il piatto più conosciuto in questa regione), ma poi è stata applicata e adattata in tutta Italia. Questa zuppa diventa ideale ogni volta che le temperature si abbassano e arriva il freddo, inoltre a sua volta può essere riciclata nel corso di più giorni. Anche qui tutto inizia dal nome: è un piatto che bolle e ribolle.  Una sola raccomandazione: trattandosi di un piatto molto saporito e molto sano, non esagerate con l’olio. Potreste guastarlo.

 LEGGI ANCHE:Minestrone: la ricetta riciclona per non sprecare le verdure avanzate

RICETTA RIBOLLITA

Ingredienti

Alcune fette di pane raffermo,

Mezza verza

400 grammi di fagioli toscanelli o cannellini già pronti

3 patate

2 carote

Un cavolo nero

Una cipolla

Qualche costa di sedano

Un bicchiere di passata di pomodoro

Olio extravergine d’oliva q.b.

Timo

Rosmarino

Sale

Pepe

ribollita toscana

Preparazione

Cominciate con il con soffritto. In una pentola fate scaldare l’olio extravergine d’oliva, tagliate a dadini cipolla, carote e sedano e fateli dorare a fuoco medio. Nel frattempo pulite la verza e tagliatela a listarelle.

Mondate anche il cavolo nero (eliminando se volete  la costa interna più dura), pelate le patate e fatele a pezzettini.

Aggiungete tutte  le verdure nella pentola del soffritto e fate insaporire per qualche minuto.

Passate poi al mixer metà dei fagioli e unite anche questi alla zuppa. Unite infine la passata di pomodoro e qualche bicchiere di acqua (o di brodo, se preferite).

Salate e pepate a  piacere e fate cuocere a fuoco dolce con il coperchio chiuso, avendo cura di girare ogni tanto con un cucchiaio di legno. Dopo circa mezz’ora, unite i fagioli rimasti e fate cuocere per un’altra ora e mezza.

Aggiungete qualche altro bicchiere d’acqua  all’occorrenza, per evitare di far asciugare troppo la minestra. A fine cottura, quando le verdure tenderanno a sfaldarsi, profumate la ribollita con il timo e il rosmarino. A questo punto tagliate il pane a fette e arrostitelo in forno o in padella con un filo d’olio.

Servite la zuppa nei piatti accompagnata da un paio di fette di pane. L’ideale è servirla in cocotte di coccio

ribollita toscana

La ribollita è un classico piatto di recupero: il suo nome nasce proprio dal fatto che gli ingredienti principali sono le verdure cotte avanzate dai giorni precedenti che vengono, appunto, fatte ribollire tutte insieme, con l’aggiunta di pane raffermo.

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