Premi per raccolta differenziata: i riciclatori incentivanti - Non sprecare
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Premi per raccolta differenziata: smaltisci bene, e fai la spesa gratis

Aumentano ogni giorno di più, in tutta Italia, le iniziative per favorire la raccolta differenziata attraverso il ricorso ai riciclatori incentivanti: speciali macchine in grado di rilasciare al cittadino un buono spesa sulla base alla quantità di bottiglie di plastica o altri materiali consegnati.

PREMI PER RACCOLTA DIFFERENZIATA: I RICICLATORI INCENTIVANTI – Smaltisci bene e risparmi sulla spesa: è questa una delle chiavi più di moda nella lotta contro gli sprechi. Sono sempre di più, in tutta Italia, i progetti per migliorare la raccolta dei rifiuti e, allo stesso tempo, incentivare un corretto smaltimento dell’immondizia. In particolar modo, aumentano le iniziative che prevedono l’utilizzo di riciclatori incentivanti: speciali macchine in grado di rilasciare all’utente un buono spesa sulla base alla quantità di bottiglie di plastica o altri materiali consegnati.

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I RICICLATORI INCENTIVANTI IN ITALIA – Solo poco tempo fa, vi abbiamo raccontato ad esempio l’esperienza di Grugliasco in provincia di Torino e del suo eco-point in cui tutti i cittadini possono portare bottiglie e lattine e ottenere in cambio buoni sconto da spendere nel supermercato o per l’acquisto di biglietti per gli spettacoli teatrali. E a Sassuolo e Maranello, i riciclatori incentivanti hanno trovato spazio anche in alcune scuole. Una scelta importante, per sensibilizzare gli studenti sull’importanza del riciclo e della raccolta differenziata. Gli allievi infatti, conferendo bottigliette di plastica e lattine nell’apposito sistema, ottengono in cambio un eco-bonus da utilizzare nei negozi e locali convenzionati e scelti in base alle loro necessità: dalla pizzeria accanto la scuola al negozio di articoli informatici al parrucchiere.

E non è ancora tutto: a Trento, nei pressi del Museo delle Scienze, grazie ai riciclatori incentivanti, in 12 mesi sono state recuperate 28 tonnellate di Pet, la plastica delle bottigliette d’acqua per intenderci, e sono stati distribuiti ai cittadini oltre 45mila euro in buoni spesa da spendere nel circuito di negozi convenzionati con il sistema.

Tutte le famiglie di Spilamberto, un piccolo comune di 13mila residenti in provincia di Modena, hanno la smart card per la raccolta della spazzatura. Passano la tessera davanti al sensore del cassonetto, sbloccano la leva per l’apertura, depositano i rifiuti nei diversi contenitori, richiudono. E i cittadini disciplinati, identificati attraverso la tessera magnetica, vengono poi premiati con l’accredito di bonus per fare la spesa.

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BUONI SPESA IN CAMBIO DI RIFIUTI – In provincia di Bologna e Ferrara, la società municipalizzata Hera ha lanciato, in collaborazione con i consorzi Ecolight ed Ecolum, una campagna per aumentare la raccolta degli scarti di prodotti elettrici ed elettronici. Grandi cassonetti, riservati esclusivamente a questo tipo di rifiuti, si aprono con la tessera sanitaria o con una carta Hera e consentono lo smaltimento di lampadine, cellulari, piccoli e medi elettrodomestici. Sulla base del peso del materiale consegnato si accumulano dei punti con i quali è possibile fare la spesa al supermercato.

Ma non solo in Italia: l’idea di incentivare con i premi la raccolta dei rifiuti, per poi recuperarli, è molto diffusa nel mondo. A Londra le Smart Bins sono delle macchine di grandi dimensioni che ingoiano la plastica e pagano a peso. A Los Angeles i cassonetti intelligenti per la raccolta dei rifiuti elettrici funzionano con monete contanti: depositi il tuo rifiuto, la macchina lo pesa, e dopo averlo digerito scarica le monete per il pagamento. A Pechino con le piccole bottiglie di plastica si viaggia gratis in metropolitana: il cassonetto intelligente distribuisce il biglietto per una corsa ogni 15 confezioni consegnate. E i cinesi, soffocati dall’inquinamento urbano, si sono messi in fila nelle stazioni della metropolitana per avere il loro premio.

PER APPROFONDIRE: Buoni sconto in cambio di rifiuti, a Nettuno la raccolta incentivante di plastica e alluminio

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1 Comment
  • jo
    06.09.2014

    Buongiorno.
    In stazione a monaco, almeno nell’estate 2009, c’era una macchina mangiabottiglie che dava un coupon di sconto x i bar stessi della stazione.
    Al lidl , sempre in Germania, all’entrata ci sono delle macchinette che ugualmente “mangiano” bottiglie, credo sia “plastica” che vetro, rilasciando anche in questo caso buoni equivalenti ai soldi x la spesa.
    Ancora in Germania, le bottiglia in plastica hanno una cauzione, circa mezzo euro, che il barista ritorna al cliente quando gli si consegna la bottiglietta.
    In Italia, abbiamo superato la cauzione negli anni ’70, siamo evidentemente molto più progrediti….