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Grande Bellezza a Roma: adesso ci pensano i cittadini. Adottano giardini, puliscono le strade e non sprecano

Si tratta di comitati spontanei e associazioni che danno una risposta concreta alla totale inefficienza dell'Ama e alla scarsa civiltà degli abitanti che gettano qualsiasi cosa in strada. Ormai abbiamo capito che la Grande Bellezza di Roma (oggi Grande Bruttezza) si può salvare solo con l'aiuto di tutti.

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DECORO URBANO ROMA – Ogni tanto anche da Roma, capitale del degrado urbano, arriva qualche buona notizia. Anzi, in questo caso le buone notizie sono due. La prima è che un gruppo di cittadini, dagli alunni delle scuole ai residenti del quartiere, sono scesi in campo nel quartiere Parioli-Pinciano per pulire strade, piazze e marciapiedi.

AMUSE, L’ASSOCIAZIONE DEI CITTADINI DEL SECONDO MUNICIPIO DI ROMA – Si tratta di comitati spontanei e associazioni, a partire da AMUSE, che danno una risposta concreta alla totale inefficienza dell’Ama, la società del comune che dovrebbe occuparsi della raccolta dei rifiuti e del decoro urbano, e alla scarsa civiltà degli abitanti che gettano qualsiasi cosa in strada. Speriamo che queste associazioni, collegate anche alle scuole della zona, crescano, si rafforzino e non siano ostacolate dalla burocrazia comunale: ormai abbiamo capito che la Grande Bellezza di Roma (oggi Grande Bruttezza) si può salvare solo con l’aiuto di tutti.

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IL PROGETTO “ROMA SEI MIA” DEL COMUNE DI ROMA – La seconda buona notizia riguarda l’iniziativa presa dal comune e intitolata Roma sei mia, con la quale i privati possono adottare un monumento o uno spazio di verde o anche realizzare un restauro. Per il momento, ma siamo ancora agli annunci e speriamo che seguano i fatti e non biblici passaggi di carte e permessi da firmare, si dovrebbe mettere in sicurezza il muro dell’Ospedale Bambin Gesù e l’Anfiteatro della Quercia del Tasso che sono a forte rischio.

Pulizia della città a Roma: ci pensa un’associazione di cittadini

 

LE BUONE PRATICHE DEI CITTADINI PER MANTENERE PULITE LE CITTA’ – I segnali da Roma arrivano mentre in tutta Italia si moltiplicano esempi di partecipazione dei privati alla tutela delle loro città. L’amministrazione comunale di Milano, per esempio, ha lanciato da tempo un appello per chiedere ai cittadini di adottare pezzi di giardini pubblici e di spazi verdi, altrimenti abbandonati, e il vice sindaco di Porretta Terme, Nicolò Savigni, ha messo sul sito del comune perfino il suo numero di cellulare per chiedere aiuto per salvare e conservare al meglio giardini, fontane e monumenti del territorio.

A tutti, da questo sito due sole parole: Avanti e auguri. Un cittadino che collabora per salvare la sua città è un protagonista della lotta agli sprechi e all’indifferenza.

PER SAPERNE DI PIU’: “Social Street”, dove i vicini di casa si aiutano tra di loro e condividono insieme conoscenze ed esperienze

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