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A Bari arriva il reddito da pedalata: bonus in denaro per chi sceglie di muoversi in bicicletta. E fino a 250 euro per acquistare una nuova bici

Il progetto Muvt premia in denaro chi sceglie di andare a lavoro in bicicletta. Ma niente furbetti: una app monitora i km effettivamente percorsi. Così si risparmia sulle auto private e si sceglie una mobilità ecologica e salutare. Con un bonus per chi acquista una bici da città nuova o ricondizionata

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SCONTI PER CHI USA LA BICICLETTA

Avete l’abitudine di muovervi spostandovi su due ruote invece di usare l’auto?

Da Bari per voi arriva un’ottima notizia, che sicuramente farà piacere agli utilizzatori abituali della bicicletta e darà la scossa definitiva agli indecisi, che potranno iniziare il nuovo anno scegliendo una soluzione salutare ed ecologica per gli spostamenti.

Il Ministero dell’Ambiente, infatti, ha varato un progetto di mobilità urbana che mira ad incentivare l’uso delle biciclette per gli spostamenti nelle città, ed è stato ben recepito dal comune di Bari che, con un buono studio di marketing territoriale, lo ha rinominato ‘Muvt’.

In barese significa ‘Muoviti’, ma nella realtà è l’acronimo di Mobilità Urbana Vivibile e Tecnologica.

Il perché è presto detto: grazie ai finanziamenti del ministero si introdurrà un vero e proprio ‘reddito da pedalata’, niente altro che un rimborso per le cittadine e i cittadini che sceglieranno di spostarsi in bicicletta anziché con le auto per raggiungere il luogo di lavoro. L’indennizzo funzionerà in modo direttamente proporzionale alla quantità di km percorsi: più pedali, più sei incentivato. La cifra, però, è quantificata in modo da non superare un euro al giorno e 100 euro in 4 mesi. E niente furbetti, i km percorsi saranno monitorati attraverso una app per smartphone, che terrà traccia delle pedalate quotidiane degli aderenti all’iniziativa, nonché un piccolo dispositivo bluetooth da agganciare alla ruota della bici.

Al progetto, adesso allo stato embrionale e pilota, stanno partecipando mille abitanti del capoluogo pugliese, ma non si esclude la possibilità di una estensione di Muvt nei prossimi mesi a più pedalatori quotidiani.

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sconti per chi usa la bicicletta

PROGETTO MUVT BARI

Il programma Muvt è un’esortazione a utilizzare la bici per il maggior numero di spostamenti possibili, accendendo la luce su un’esperienza che è, al contempo, sia salutare che rispettosa per l’ambiente. E lo fa anche sotto forma di challenge: ad ogni scadenza mensile verrà riconosciuto anche un extra-bonus di 50 euro ai 10 baresi che avranno percorso più chilometri in bicicletta e un ulteriore bonus di 100 euro ai primi 5.

Si potranno utilizzare anche biciclette elettriche o con pedalata assistita, ma in tal caso il rimborso sarà dimezzato: dai 20 centesimi ai 10 centesimi per km per i tragitti casa-lavoro, e dai 4 centesimi ai 2 per km per qualsiasi altro spostamento cittadino.

La più consistente spesa per il Ministero, però, è quella relativa agli incentivi per l’acquisto dei mezzi a due ruote, da effettuarsi solo presso rivenditori accreditati dal comune: si va dai 100 euro per l’acquisto di bici usate ricondizionate per uso urbano e non sportivo, ai 150 per l’acquisto di city bike nuove, fino ad un massimo di 250 euro per l’acquisto di biciclette nuove elettriche o a pedalata assistita. L’obiettivo è proprio quello di aumentare il parco bici dei cittadini baresi e decongestionare il traffico della città, dando la possibilità di scegliere un’opzione di mobilità ecologica e sana.

BIKE TO WORK: SCONTI E BONUS

Il comune di Bari, per altro, non è nuovo a questo genere di iniziative: capofila fu, qualche anno fa, il progetto Bike to Work, che prevedeva  sconti nei negozi o al cinema e bonus in busta paga per tutti i cittadini che decidevano di muoversi in bicicletta per andare in ufficio o semplicemente a fare shopping o a vedere un film in compagnia degli amici. Gli obiettivi?Incentivare la mobilità sostenibile, ridurre notevolmente il traffico in città e l’inquinamento.

Ma gli sconti e i bonus non erano  previsti solo per chi avesse dimostrato di essersi recato in ufficio, al cinema o nei diversi punti vendita convenzionati utilizzando le due ruote, ma anche per le scuole. Gli istituti scolastici che avessero dimostrato il maggior numero di chilometri percorsi in bicicletta dagli studenti per recarvisi giornalmente avrebbero ricevuto in cambio tablet e altro materiale hi-tech da utilizzare nelle attività didattiche.

Quattro le diverse aree in cui era diviso il progetto: “bike to shop”, “bike to cinema”, “bike to work” e “bike to school”, e sicuramente è stato un modo intelligente e ecologico per sostenere le attività commerciali della città oltre che sensibilizzare alla mobilità sostenibile.

Un progetto davvero importante, portato avanti anche nel Comune di Massarosa in Toscana dove 50 cittadini, selezionati mediante un apposito avviso pubblico, hanno ricevuto 25 centesimi per ogni chilometro percorso in bicicletta, con un tetto massimo 6 euro giornalieri e di 50 euro mensili. In principio fu la bicicletta. 

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