Mobilità sostenibile in Italia: arriva il decalogo | Non Sprecare
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Mobilità sostenibile in Italia: arriva il decalogo

Ecco il decalogo per realizzare in Italia la mobilità sostenibile e il trasporto verde tracciato nella prima conferenza degli Stati generali della green economy, previsti a novembre alla Fiera di Rimini nell’ambito di Ecomondo, dedicata alla mobilità sostenibile. Questi alcuni degli argomenti, come si legge su Ansa.it: trasporto pubblico, mobilità dolce, veicoli a basse emissioni, biocarburanti di seconda generazione, nuove tecnologie di gestione della mobilità, telelavoro, trasporto marittimo a basse emissioni.

Sono questi i dieci comandamento dell’eco-mobilità:

1) diffusione di nuovi veicoli stradali a basse emissioni, per un miglioramento nelle emissioni di circa il 30% nei prossimi 10 anni con contributo da parte dei veicoli a gas e i veicoli elettrici pari al 18% del parco auto nazionale tra due decenni;

2) sviluppo di biocarburanti di seconda generazione non in competizione con la produzione alimentare, raggiungendo la percentuale del 20% nel 2030;

3) trasporto marittimo a bassi consumi energetici;

4) informazioni tecnologiche al servizio dei trasporti;

5) incremento del trasporto pubblico e condiviso (car-sharing e bike-sharing) in aree urbane;

6) aumento della mobilità ciclo-pedonale;

7) incremento del trasporto metropolitano e regionale su ferro lanciando un programma per le stazioni ferroviarie come nodi della mobilità pubblica, aumentare il trasporto merci ferroviario;

8) politiche insediative;

9-10) telelavoro con una riduzione del numero medio degli spostamenti ogni giorno.

I dati relativi agli indicatori di sostenibilità per il settore trasporti in Italia, spiega il Comitato che ha promosso gli Stati generali, continuano "ad essere negativi: l’Italia, oltre ad essere il primo Paese europeo (se escludiamo il Lussemburgo) per numero di autoveicoli privati in base al numero di abitanti, è anche quello con le percentuali di trasporto merci su ferrovia più basse, con la minore incidenza di trasporto pubblico in città e con mobilità ciclo-pedonale sotto la media europea". Inoltre "i trasporti italiani, da soli, producono circa un quarto delle emissioni totali di CO2 e determinano il 33% dei consumi finali di energia rappresentando la seconda voce di spesa al consumo delle famiglie italiane".

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