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Le famiglie sprecate e la sofferenza dei figli

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Lamentano mal di pancia o mal di testa. Soffrono d’insonnia, ma spesso hanno incubi. All’improvviso, non vogliono piu’ andare a scuola, si isolano. Nei casi piu’ gravi diventano aggressivi. Sono campanelli d’allarme che devono suonare forte e chiaro per i genitori: potrebbero significare che i loro figli stanno vivendo sotto stress. Un male che gli adulti conoscono fin troppo bene e che puo’ colpire i piu’ piccoli, addirittura prima dei 3 anni.
Il dossier del mensile Geo, che sara’ in edicola il prossimo 23 maggio, e’ dedicato alle sofferenze dei bambini e al loro stato psicologico: le cause, le conseguenze e i rimedi dello stress infantile.

Sindromi diffuse
Una ricerca condotta tra il 2005 e il 2007 su 12 mila allievi delle elementari dal Cenpis, il Centro di Psicologia Specialistica di Roma, ha messo in evidenza che la prima causa di stress nei giovanissimi e’ la paura che i genitori si separino. Segue a ruota quella di non essere all’altezza di un compito (28%) e, quindi, di deludere i grandi. E non sono soltanto le liti tra mamma e papa’ ad allarmare i bambini, ma anche la loro freddezza, l’indifferenza e la mancanza di comunicazione tra i genitori. Spesso – osserva Laura Cosulich, psicologa e mediatrice familiare del Gea, Centro genitori Anco’ra di Milano – se non sanno che cosa succede, tendono a convincersi che sia colpa loro, se i grandi sono arrabbiati.
Anna Oliverio Ferraris, docente di Psicologia dello sviluppo all’Universita’ La Sapienza di Roma, spiega che un bambino sotto i 6 anni va in agitazione anche a causa di un forte bisticcio tra i genitori e che i piccoli sono molto reattivi alle tensioni e ai distacchi. Se lo stress e’ occasionale e di breve durata, tutto si risolve. Diverse le conseguenze se la situazione diventa grave e prolungata.
In questo caso possono intervenire problemi di salute fisica. Quando i figli piccoli vivono costantemente in un clima ad alta tensione, diventano piu’ vulnerabili alle infenzioni. Lo ha dimostrato uno studio dell’Universita’ di Rochester (Usa), durato un triennio, su 160 bambini tra i 5 e i 10 anni. Ricercatori dell’Universita’ di Linkping (Svezia) hanno seguito 7443 famiglie dal momento della nascita dei figli fino ai 6 anni e hanno visto che quelli immersi in un ambiente familiare stressante avevano il doppio delle probabilita’ di diventare obesi.
L’Helmholtz Center for Environmental Research di Lipsia, in Germania, ha poi stabilito un legame fra stress infantile e allergie. Gli scienziati tedeschi hanno esaminato 3 mila bambini e scoperto che, in stato di stress, si determina nel loro organismo un aumento di cortisolo, ormone prodotto dalle ghiandole surrenali, che li rende piu’ predisposti all’ansia. Conferma Giovanni Biggio, docente di neuropsicofarmacologia all’Universita’ di Cagliari: Il cervello dei bambini e’ in crescita ed e’ plastico nei confronti dell’ambiente: si aggiorna continuamente.
I piccoli devono fare anche i conti con le difficolta’ a scuola. Non soltanto quelle relative allo studio che, se amplificate da genitori con aspettative ansiogene, possono creare gravi stati di malessere. Tant’e’ vero che una ricerca del 2007 dell’Universita’ inglese di Bath ha dimostrato che i livelli di cortisolo cominciavano ad aumentare nei bambini che sarebbero andati alle elementari gia’ sei mesi prima dell’inizio della scuola.

L’ombra del bullismo
A creare problemi ai nostri piccoli e’ anche il bullismo. Colpisce soprattutto tra i 6 e i 10 anni e ha raggiunto, in Italia, livelli preoccupanti. Secondo il dossier di Geo, superiamo quelli della Gran Bretagna e dei Paesi Scandinavi. Vittime del fenomeno il 33% dei bambini delle elementari e il 17% di quelli delle medie.
Come proteggere i cuccioli dalla sofferenza? Gli esperti fanno notare che una quota accettabile di stress aiuta a crescere. Ma tutto dipende dall’entita’ e dalla durata.