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Il paese è diventato ricco grazie alla discarica dei rifiuti

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di Meletti Jenner

 È UNA montagna di terra, subito dopo l’ingresso della discarica. «Serve per ricoprire i rifiuti scaricati dai camion. Prima passano i compattatori con le ruote dentate, e subito dopo il tutto viene coperto con questa argilla. Vede, siamo tanto veloci che anche i gabbiani non trovano nulla da mangiare. Ne vediamo qualcuno, ogni tanto». E’ contento, il sindaco Angelo Rosa, trent’anni in politica prima Dc poi Margherita e ora capo di una giunta «pronta a discutere di tutto meno che di politica». «Se non ci fosse la discarica, come Comune avremmo fatto bancarotta già quindici anni fa». E invece, in una terra piatta che più piatta non si può, i compattatori che altrove hanno portato proteste e fiamme, qui hanno portato ricchezza. «Bisogna usare la testa. Se si ragiona, anche i problemi più gravi si risolvono. Io quelli di Napoli un po’ li capisco. Ad ogni emergenza, c’è chi dice di risolvere tutto e invece non risolve nulla. Maanche loro debbono cambiare testa: non possono continuare a dire: la discarica si deve fare, ma non qui da noi. Ci vogliono programmazione e consenso». Laricchezza si vede, inquesto paese —732 abitanti—grande come certi condomini di periferia. Nel centro storico le case sono ben tenute e appena fuori, invece degli appartamenti, si costruiscono ville e villette a schiera. «Capitolo 1: se vuoi che la gente venga ad abitare qui, devi dargli una casa. E allora noi vendiamo aree già urbanizzate a 30 euro al metro quadrato, contro i 200 di Asola, un Comune a 8 chilometri da qui. Una villetta a schiera di 120 metri quadri calpestabili qui la compri con nemmeno 120.000 euro». Il tesoro comunale è la discarica stessa. Per ogni tonnellatadi rifiuto solido urbano il Comune incassa 13 euro e altri soldi arrivano dal biogas prodotto nello stesso impianto. L’anno scorso sono arrivati 1,2 milioni di euro (in un bilancio comunale che, senza discarica, supera appena il milione). «E così — racconta il primo cittadino — possiamo fare cose importanti: chi abita qui, o arriva per abitare nella villetta acquistata, quando si sposa riceve 750 euro. Quando nasce il primo figlio, ecco 500 euro perle prime spese. Per il secondo e altri figli, 1000 euro a testa. I bimbi crescono e vanno alle elementari: ecco allora 500 euro all’anno. Abbiamo la scuola materna e lì non si paga la retta». Asilo nido, materna ed elementari, con doposcuola, non hanno bisogno di catering. «Il Comune ha una cuoca, la signora Daniela Ferrari, e ci pensa lei». Sono tutte unite, le scuole. Oggi si servono pasta con olio e parmigiano, filetto di merluzzo, verdure miste. «Il resto del personale non è tanto — cinque impiegati, uno stradino, un vigile urbano a metà con Acquanegra — ma ci basta. I bimbi pagano la mensa, maappena3 euro apasto, contro i 7,71di Redondesco, il Co *** mune qui vicino, o Mantova». Nessuna tassa sui rifiuti, l’Irpef è sconosciuta, l’Ici era scomparsa anni prima dell’annuncio di Berlusconi. Il sindaco mostra con orgoglio il «suo» piccolo regno. «Questa casa padronale l’abbiamo comprata e ristrutturata. Ne abbiamo ricavato nove appartamenti molto curati, che affittiamo a chi è in difficoltà: novanta euro al mese. E poi abbiamo costruito la bocciofila, stiamo preparando la palestra… Insomma, fino a quindici anni farischiavamo di scomparire: eravamo rimasti solo in 596. Adesso siamo in crescita e la cosa bella è che dai paesi vicini arrivano soprattutto giovani che sivogliono sposare e mettere su casa».

Quasi non si vede, ladiscarica. E alta dieci — dodici metri in tutto. «Con la pronta copertura dei rifiuti, non c’è mai odore cattivo. A volte si dà la colpa alla discarica ma la puzza arriva dal letame o liquidi suini sparsi nelle campagne». Comunque, il tesoretto comunale è a tre chilometri dal paese, lontano dagli occhi. «Ero sindaco anche allora, quando a metà degli anni ’90 si seppe che la Regione aveva deciso di mettere la discarica del mantovano qui o a Redondesco o Acquanegra. Io mi sono detto: se deve arrivare, tanto vale avere oltre al disturbo anche qualche vantaggio. Se la mettono nel Comune accanto ho solo problemi e nessuna entrata. Ho cercato l’accordo con gli altri sindaci ma loro non ne volevano sapere. Ho fatto riunioni coni cittadini, ho spiegato il progetto. Solo pochissimi erano contrari. Dicevano le stesse cose che si sentono adesso in televisione, quando si vuole fare una discarica da qualche parte. «Sì, ma non a casa nostra». E così da 15 anni l’impianto è nel nostro territorio ma proprio a ridosso degli altri due paesi, più vicini del nostro alla discarica. Chissà perché, con quei sindaci non sono più riuscito a fare pace».

"C’è una casa con 9 appartamenti a 90 euro al mese. I giovani vogliono tutti vestire qui" "Il Comune senza questa risorsa avrebbe fatto bancarotta 15 anni fa" I casi o SOGLIANO AL RUBICONE In provincia di Cesena, asilo e nido gratis, 2000 euro per ogni neonato, corsi di lingua ecc. Grazie alla discarica G.1 o BARI Grazie a un impianto che permette di completare il ciclo dei rifiuti dalla spazzatura si potrà produrre combustibile o BRESCIA I I super termovalorizzatore: ogni giorno 3mila tonnellate di rifiuti inceneriti danno energia a 190mila famiglie *** La discarica 100mila tonnellate annue di rifiuti solidi urbani da tutta la provincia di Mantova arrivano in discarica dopo assere stati selezionati in impianti di ompostaggi 13 euro per ogni tonnellata di rifiuti solidi urbani vengono pagati al Comune dall’azienda municipalizzata Tea (Territorio energia ambiente) ,2 milioni di euro entrati nelle casse del omune nel 2009 dai rifi Di questi 150 mila euro arrivano dal biogas trasformato in energia elettrica nell’area della iscarica e venduta all’Enel I benefici per Mariana (732 abitanti) CONTRIBUTI tel al 4 per mite (0.7 oer mille aliquota ordinaria media nazionale nel 2009) IV neaeuna addizionale comunale irpef r aree urbanizzate 30 euro mq ‘VI media nelle grandi città si va da 2000 in su) BAMBINI Nessuna retta alla scuola materna 500 per ogni figlio euro che nasce 1000 peril euro secondo figlio e successivi 500 ogni anno euro per i bambini delle elementari.