Foglie di rovo, proprietà e come usarle in cucina | Non Sprecare
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Foglie di rovo, proprietà e come usarle in cucina

Vantano proprietà astringenti utili per il trattamento della dissenteria. Ma sono anche ricche di antiossidanti.

Ingrediente a torto poco conosciuto, le foglie di rovo sono ricche di proprietà anche se non prive di controindicazioni da conoscere. Utili per farne una salutare tisana, si possono usare in tanti e diversi modi per approfittare dei loro benefici (anche in gravidanza). Approfondiamo l’argomento andando a scoprire a cosa fanno bene le foglie di mora e come usarle in cucina.

COS’E’ IL ROVO

Cos’è il rovo è presto detto. Si tratta di una pianta spinosa il cui nome botanico è Rubus ulmifolius che appartiene alla famiglia delle Rosaceae. E’ un arbusto che cresce spontaneamente in molte regioni ed i cui steli arrivano a raggiungere una lunghezza di 4 metri. Presenta fiori bianchi o rosa a cinque petali: la loro fioritura avviene all’inizio dell’estate.

Il rovo ci regala dei frutti deliziosi che inizialmente si presentano di colore verde ma che, man mano, assumono una sfumatura tendente al rosso per diventare, infine, violacee una volta giunte al loro pieno grado di maturazione.

LEGGI: More: benefici, proprietà e controindicazioni

Foglie di rovo, proprietà e come usarle in cucina

QUAL E’ IL FRUTTO CHE PRODUCE IL ROVO?

Si tratta delle more, che rientrano nella categoria dei frutti di bosco. La mora è il frutto commestibile del Rubus: si presenta come una bacca composta da numerose piccole drupe. Nella nostra penisola, matura e viene raccolta tra agosto e settembre. Le more sono ricche di proprietà: poco caloriche, sono fonte di fibre solubili e insolubili che favoriscono il benessere dell’intestino. Contengono inoltre un dolcificante naturale, lo xilitolo, che previene l’innalzamento della glicemia dopo i pasti. Sono infine ricche di antiossidanti. Il sapore delle more può essere acidulo, ma tendenzialmente dolce.

DOVE SI TROVANO I ROVI

In via generale sono reperibili in quasi tutta l’Europa, il Nordafrica e il sud dell’Asia. In Italia sono presenti in tutte le regioni, isole comprese. Difatti, tra i frutti di bosco sono tra i più facilmente reperibili. Ci si può imbattere in un rovo non solo nelle zone boschive, ma da 0 a 2.000 m d’altitudine. Tali arbusti formano macchie e siepi ai margini di cespuglieti. Si trovano sia nei prati che nei campi coltivati o nelle zone incolte. Fino al sottobosco.

Foglie di rovo, proprietà e come usarle in cucina

FOGLIE DI ROVO, PROPRIETA’

Contrariamente a quanto si possa pensare, non è solo il frutto del rovo a riservare benefici per la salute. Le foglie di mora sono ricche di proprietà: si presentano pelose, di colore verde scuro e dentate lungo i margini. Crescono in grappoli da tre e cinque e spiccano per il contenuto di fibre, che garantisce il benessere dell’intestino e la sua regolarità. Oltre a regalare un senso di appagamento che si tramuta in sazietà, fattore utile per chi è a dieta o vuole mantenere il proprio peso forma. Se la radice di mora è  componente di un decotto usato per curare la dissenteria, le sue foglie vengono masticate per contenere il mal di denti.

Come evidenziato dallo studio intitolato “Blackberry Leaves as New Functional Food? Screening Antioxidant, Anti-Inflammatory and Microbiological Activities in Correlation with Phytochemical Analysis“, le foglie di rovo contengono diversi composti tra acidi fenolici, flavonoidi, tannini e antociani. Lo studio in questione ne ha individuato le proprietà:

  • antiossidante
  • antinfiammatoria
  • antimicrobica
  • antitumorale
  • astringente

In particolare, i flavonoidi contenuti nelle foglie di mora hanno delle proprietà antiossidanti, che combattono l’invecchiamento cellulare e alleviano molti dei comuni sintomi della menopausa. I tannini nelle foglie di mora sono utili nel trattamento della diarrea grazie alla proprietà astringente. La tisana di foglie di rovo vanta un effetto calmante in grado di combattere stress e irritabilità. Ma è anche utile per stimolare il sistema immunitario rafforzandolo, e come supporto contro i malanni di stagione. In particolare mal di gola e raffreddore. Le proprietà antinfiammatorie sono invece utili anche per il trattamento delle infezioni delle vie urinarie. Le antocianine infine, è stato dimostrato da recenti studi in merito, sono infine utili nel prevenire alcuni tumori.

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Foglie di rovo, proprietà e come usarle in cucina

FOGLIE DI MORA, CONTROINDICAZIONI

Ma, come anticipato, le foglie di rovo non sono esenti da controindicazioni. Se in via generale costituiscono un alimento sicuro per molte persone, non bisogna farne un uso smodato. E, in presenza di particolari patologie, è sempre consigliabile chiedere al medico sull’eventualità di poterle utilizzare nella propria alimentazione. Si sconsiglia di farle consumare ai bambini al di sotto di 3 anni di età, a meno che il pediatra non abbia dato il via libera. Chi soffre di allergie, disturbi intestinali e gastrici, malattie croniche della vescica dovrebbe evitarle.

FOGLIE DI ROVO, COME USARLE IN CUCINA

La prima preparazione a venire in mente è sicuramente la tisana di foglie di rovo, per la quale a queste ultime si può aggiungere anche qualche mora. Per ottenerla basta usare due parti di foglie ed una di bacche, quindi tagliare il tutto a piccoli pezzi e porre ad essiccare per qualche giorno. Trascorso tale lasso di tempo è possibile mettere in infusione in acqua bollente, filtrare e sorseggiare. Potete migliorarne il gusto aggiungendo del succo di limone. Tale tisana ha proprietà astringenti e si rivela utile per fare gargarismi contro le infezioni della bocca e del cavo orale.

I germogli di rovo si possono usare in ricette salate come la preparazione di risotti ed altri primi piatti. C’è chi decide semplicemente di lessarli e gustarli come contorno: sono ottimi se considerati come una comune verdura, e quindi ideali anche per il ripieno di torte e strudel salati. Da provare è anche la frittata di germogli di rovo. Un cenno merita, infine, il miele di rovo, che è un nettare ottenuto dai fiori della pianta.

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