Discarica sotto l'ermo colle di Leopardi | Non sprecare
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Discarica sotto il colle di Leopardi, non si farà mai. Ma così non si faranno neanche gli impianti necessari

Un progetto folle per smaltire 450mila metri cubi di immondizia. Nessuno oserà realizzarla. Ma così chi avrà il coraggio di proporre ragionevoli impianti per la spazzatura?

Bisognerebbe avere la fortuna di conoscere e guardare negli occhi il Pico della Mirandola che ha avuto la geniale idea di proporre una gigantesca discarica nel posto più sbagliato del mondo. Nelle Marche, tra i comuni da Montefano e Recanati. Proprio “sotto l’ermo colle” dove Giacomo Leopardi, sublime poeta tra l’altro della stupidità umana, trovava una fonte vitale per le sue ispirazioni. 

DISCARICA SOTTO IL COLLE DI LEOPARDI

Oddio, non è la prima volta che in quest’area si tenta di fare qualche scempio. Grandi parcheggi, strade e asfalto, ristoranti e albergoni stile Las Vegas. Ma qui parliamo d’altro e lo spreco diventa più grave. Ovvero, a fronte di un problema reale, l’esigenza di individuare aree per lo smaltimento dei rifiuti della regione, si punta sulla soluzione più sbagliata.

Immaginate che cosa possa accadere all’interno di questa ondulata collina di vigne e di orti antichi, inserendo una maxi discarica su una superficie di quattro ettari per smaltire qualcosa come 450mila metri cubi di immondizia in arrivo da tutta la provincia di Macerata. Con un traffico di 300 camion e ottanta ecoballe al giorno.

Inoltre la zona ha anche importanti caratteristiche ambientali molto delicate. È una delle aree più pregiate per il famoso vino Verdicchio e qui circola il tritone crestato italiano, una specie rarissima. 

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DISCARICA A RECANATI SOTTO L’ERMO COLLE DI LEOPARDI

La protesta sul territorio si è scatenata appena la notizia della maxi discarica ha iniziato a circolare. Sono nati comitati di cittadini al grido Non discarica con migliaia di iscritti, gli amministratori locali hanno preso le distanze dal progetto, gli stessi discendenti di Leopardi hanno fatto sentire la loro voce.

Molto probabilmente la discarica sotto “l’ermo colle” non vedrà mai la luce. Ma il prezzo che i cittadini delle Marche pagheranno per questa stupida idea sarà altissimo. Piccoli impianti, e non certo maxi strutture, comunque servono e andrebbero fatti: purtroppo la produzione di rifiuti non tende a diminuire e un colpo micidiale è arrivato in tutta Italia con la nuova immondizia prodotta da mascherine, guanti e altre cose legate alla prevenzione del Covid-19. Secondo gli obiettivi fissati dall’Europa, entro il 2035 l’Italia dovrà dotarsi di nuovi impianti di gestione e smaltimento dei rifiuti dove andranno un quarto degli scarti con un target della differenziata all’80 per cento. 

Ma se invece di lavorare sul territorio per convincere la popolazione e fare le scelte giuste, si scelgono i luoghi più sbagliati, è evidente che ne viene fuori una reazione a catena distruttiva. E sarà difficile per tutti e per sempre parlare di impianti per lo smaltimento e la trasformazione della spazzatura. 

(Immagine di copertina: ChiccoDodiFC/Shutterstock.com)

COME SMALTIRE CORRETTAMENTE I RIFIUTI:

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