Come proteggere i polmoni | Non sprecare
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Come proteggere i polmoni con prevenzione naturale. Attività fisica, giardinaggio, cibi giusti. E zero sigarette

Le sigarette colpiscono gli alveoli. Il collo voluminoso chiude la glottide quando si è sdraiati e così manca il fiato. Le piante utili per oli e tisane. I test che servono davvero

COME PROTEGGERE I POLMONI

Non c’è solo il Covid-19 a mettere a rischio la nostra salute attraverso l’attacco frontale alle vie respiratorie. Purtroppo sono proprio i tumori ai polmoni e in generale all’apparato respiratorio che occupano il quarto posto tra le cause di mortalità in Italia. E quando parliamo di polmoni che rischiamo di sprecare ci riferiamo al fumo, all’inquinamento, all’aria che respiriamo. Ma anche ad altri stili di vita che vanno dall’alimentazione all’attività fisica.

CHE COSA È LA BPCO

La BPCO (Broncopneumopatia cronica ostruttiva) è una malattia molto diffusa, con la quale la capacità respiratoria si riduce progressivamente. Alla base ci può essere una bronchite, o un enfisema polmonare, o entrambe le cose. In ogni caso con la BPCO gli alveoli polmonari perdono elasticità, si dilatano e l’aria resta intrappolata nei polmoni. La BPCO è una malattia progressiva, ma non irreversibile e in seguito a una persistente ostruzione delle vie aeree la respirazione tende a peggiorare. 

I polmoni sono delicatissimi e vanno protetti con un’efficace prevenzione. Anche molto elementare. Agli stili di vita si abbinano alcuni segnali d’allarme che non vanno mai sottovalutati e dei quali, se sono persistenti, è bene parlare con il medico e alcuni test non invasivi.

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RIMEDI NATURALI PER PROTEGGERE I POLMONI

Ma andiamo con ordine e ricostruiamo l’interno quadro intitolato all’obiettivo di proteggere i polmoni dalle varie forme di infezione.

Niente fumo. I fumatori in Italia sono ancora un esercito: 11 milioni e 600mila, in pratica un cittadino su cinque. E rischiano tanto, in quanto le sigarette aumentano, e di molto, il pericolo di essere colpiti da infezioni respiratorie. Il fumo, infatti, danneggia il tessuto bronchiale e lo rende più suscettibile.

In generale, i polmoni dei fumatori sono in condizioni nettamente peggiori di chi non tocca sigarette, e presentano gli alveoli, dove avvengono gli scambi di ossigeno tra aria e sangue, dilatati e danneggiati: da qui il fatto che un fumatore comunque fa molta più fatica a rispondere a un’aggressione batterica o virale.

Ridurre lo smog. Dopo il fumo, tra le cause che mettono a rischio i polmoni c’è lo smog.  Sotto le sembianze delle concentrazioni di particolato e di biossido di azoto. Evitate, dunque, di frequentare, anche in auto, strade troppo trafficate. Controllate che il vostro impianto di riscaldamento non sia troppo obsoleto e inquinante. E innanzitutto frequentate il più possibile zone verdi, dove potete camminare e fare entrare aria pulita nei polmoni per ripulirli. Per la vostra igiene del corpo, cercate sempre di privilegiare prodotti naturali, come quelli che indichiamo in questo articolo; stesso discorso per i detersivi e gli articoli per le pulizie domestiche, come nel caso dell’aceto. E date uno sguardo alle piante che possono aiutarvi a ridurre l’inquinamento domestico.

Il peso eccessivo. È quasi un’equazione: chi ingrassa troppo, con il passare degli anni, respira sempre peggio. Al contrario, chi riesce a mantenere il peso sotto controllo vede rallentare il processo di invecchiamento dell’apparato respiratorio. Conclusione: i polmoni si proteggono anche a tavola. Per non parlare degli obesi: il loro collo voluminoso comporta la chiusura della glottide quando si è sdraiati a letto, e quindi il fiato manca.

Attività fisica. Lo sport che fa meglio ai polmoni, in termini prevenzione, è sicuramente il nuoto. Ma anche una passeggiata è preziosa. In generale il tempo giornaliero da dedicare all’attività fisica, senza sforzi eccessivi, è di trenta minuti. Un numero alla portata di tutti. Basterebbe iniziare a salire e scendere le scale a piedi, e alla mezz’ora nel corso delle 24 ore ci si arriva facilmente. Se fate una vita sedentaria per motivi di lavoro, prendete una buona abitudine: ogni 30-45 minuti alzatevi dalla sedia e fate due passi. Anche all’interno dell’ufficio. Ottimo il giardinaggio ed efficaci i lavori domestici.

Gli esercizi per una buona respirazione. Respirare bene è sicuramente un modo utile ed efficace per proteggere i polmoni. Fatelo seguendo i nostri consigli. Poi ci sono attività specifiche che consentono di migliorare la respirazione, come per esempio lo yoga.

Piante utili, per oli e tisane. Le migliori, per proteggere i polmoni, sono eucalipto, lavanda e timo. Potete godere dei loro benefici utilizzandole sia per preparare tisane sia sotto forma di oli essenziali.

Alimenti. L’aglio è il numero uno, una sorta di antibiotico naturale, senza alcuna controindicazione, per proteggere i polmoni. Poi vi segnaliamo: cipolle, carote, curcuma, pomodori, zenzero. Tra la frutta non trascurate le arance, i mirtilli e in generale i frutti di bosco.

I segnali d’allarme. Quelli da non sottovalutare sono quattro, chiari e forti. La tosse persistente, che si presenta puntuale al mattino, al risveglio. Il catarro, altro sintomo di una difficoltà polmonare. La mancanza di fiato, per esempio quando si salgono le scale oppure quando si fa uno sforzo che in precedenza non portava alcuna complicazione. Il respiro sibilante, ovvero quando si produce un suono nel momento del respiro: il segnale che l’aria non passa bene attraverso i bronchi.

A fronte di questi indicatori di malessere respiratori non improvvisatevi dottori della domenica e non sottovalutate il valore dei sintomi. C’è da fare una sola cosa: parlarne con il vostro medico di fiducia che vi darà le indicazioni corrette, a partire da alcuni accertamenti.

I test significativi. Vanno fatti, dopo una certa età, anche con una cadenza regolare, per fare il punto sulle condizioni dell’apparato respiratorio. Iniziamo dalla spirometria che può essere semplice o completa. La prima misura l’aria che espira in un secondo con il massimo sforzo e quanto di inspira ed espira al massimo, senza limiti di tempo. La spirometria completa va fatta solo se quella semplice presenta anomali significative: misura la quota di aria che resta nei polmoni dopo l’espirazione massima, indicativa del grado di enfisema ovvero della compressione degli alveoli polmonari.

Sempre nell’ambito dei test vanno segnalati, quando ci sono problemi e secondo le prescrizioni del medico curante, radiografie e Tac del torace (quando ci sono deficit respiratori segnalati dalla spirometria) e broncoscopia, un esame di secondo livello.

I vaccini. Due quelli da prendere in considerazione: quello contro l’influenza e quello contro la polmonite. Secondo recenti ricerche scientifiche meno del 20 per cento dei pazienti con Bpco si sottopone all’antipneumococcica, che potrebbe prevenire il 40 per cento delle polmoniti.

I RIMEDI NATURALI CHE CI AIUTANO A PROTEGGERE LA NOSTRA SALUTE:

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