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Capri, Dna sui «bisognini» del cane. E il padrone può essere multato

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Contro i ricordini dei cani in strada l’arma in più è la genetica. A Capri si potrà, dura lex, risalire ai proprietari degli animali e multarli attraverso l’esame del dna. Si rischia fino a 1500 euro di multa. Braccio di ferro senza tempo quello tra enti pubblici e possessori di quattrozampe. Cani e padroni di cani cantava Elio, qualche anno fa mettendo in rima un guaio di proporzioni transregionali: dal Piemonte ad Agrigento ci sarà sempre un padroncino con l’amico scondinzolante al guinzaglio che lascia i suoi bisogni in strada. Per l’ira funesta dei futuri passanti.

PRELIEVO PER LEISHMANIOSI – Da qualche giorno, nelle stradine laccate dell’isola azzurra il detestabile «incidente» non si ripeterà più giura l’assessore all’Igiene urbana Roberto Russo, come del resto hanno fatto eserciti di amministratori pubblici di tutte le latitudini prima di lui (il più noto? Cofferati a Bologna). La carta giocata dall’assessore però non lascia scampo: esame del dna sulle cacche effettuato dall’Asl; risalire così ai proprietari incivili e sanzionarli. «Ogni animale comprato o avuto in dono – spiega – per legge deve essere iscritto all’anagrafe canina. È anche necessario un prelievo del sangue contro la leishmaniosi». Dall’analisi ematica si ricostruisce la mappatura genetica del cagnolino. L’ipotesi è contemplata in un’ordinanza del Comune caprese già licenziata, anche se il tempo di tolleranza sarà fino a giugno. In pratica, l’amministrazione ha ripreso leggi ordinarie sul tema, perfezionandole. Perché una misura tanto drastica? «Chiariamo, noi non intendiamo assolutamente criminalizzare i cani bensì punire i comportamenti incivili». E poi: «Ma lo sa quanta gente, persino a Capri, torna a casa con le scarpe imbrattate? Oppure, fatto successo più volte, scivola riportando fratture?» domanda retoricamente Russo, che ha anche la delega agli interventi strategici («e questo lo è», dice).

TURISTI E OPUSCOLI – E con i turisti come la mettiamo? Mica mappate anche gli animali di tedeschi e giapponesi? «I nostri ospiti si comportano sempre in maniera più che corretta. Il problema, ahimè, è residenziale. Stiamo comunque realizzando opuscoli da distribuire al molo Beverello di Napoli e a Mergellina grazie ai quali i turisti prenderanno visione delle regole dell’isola». A Capri sono censiti 400 cani. Ma si pensa che ragionevolmente possano essercene più del doppio. «È vero, non tutti hanno effettuato la registrazione, ma possono farlo entro giugno». Vedremo. Intanto l’assessore è comunque sicuro al 100% di una cosa: «Quando verrà multato il primo correranno tutti a mettersi in regola. Nessuno si sognerà più di lasciare le deiezioni canine in giro. Purtroppo solo quando si minaccia di toccare la tasca, i cittadini iniziano a rigare dritto».