Brindisi nelle feste: salvate i tappi in sughero, servono alla bioedilizia | Non Sprecare
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Brindisi nelle feste: salvate i tappi in sughero, servono alla bioedilizia

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Secondo le stime elaborate da Cia, Confederazione Italiana Agricoltori, durante le feste salteranno in aria 80 milioni di tappi, equivalenti a tre tonnellate di sughero pronte per il riciclo. È quindi fondamentale promuoverne la raccolta differenziata, in un’ottica di riutilizzo con valenza sono solo ambientale, ma anche economica.

Complice la crisi economica e la stangata della manovra, secondo la Cia le famiglie ridurranno il budget di spesa, orientandosi verso etichette di vini più economiche, con una fascia di prezzo compresa in media tra i 5 e i 12 euro, per una spesa complessiva stimata di circa 450 milioni di euro.
A prevalere nei gusti degli italiani – continua la Cia – sarà ancora una volta lo spumante dolce (58% delle preferenze) seguito da quello secco o “brut” (con il 37%). Lo champagne, invece raccoglierà solo il 5% delle preferenze: vuol dire che solamente un italiano su venti sceglierà il “made in France” invece delle bottiglie nazionali.
 
Resta sott’inteso, le bottiglie in vetro saranno le prime a dover essere recuperate. Ma i tappi, forse, sono un elemento che più distrattamente viene gettato nell’indifferenziata.
Con il nuovo anno, dunque, si offre ai cittadini italiani la possibilità di compiere un gesto in più nella tutela dell’ambiente: conservarli per il riciclo. Se la raccolta comunale solitamente non è attrezzata nel ritiro del sughero, sono ormai molte le realtà che si sono organizzate autonomamente per il riciclo di questo prezioso materiale. Basta un click in google per identificare l’associazione più vicina che abbia allestito una sistema di recupero tappi (ci sono anche quelle per il recupero tappi di plastica, che andrebbero riciclati in maniera distinta dalle bottiglie, essendo composto da una plastica diversa). In una prospettiva antispreco, infatti, le soluzioni di riutilizzo del sughero non sono soltanto quelle creative nel campo dell’artigianato, del design e dell’abbigliamento e calzaturiero – solo con i tappi di Capodanno, evidenzia Cia,  si potrebbero “rifinire” 600.000 paia di scarpe, ma anche quelli economicamente rilevanti della bioedilizia e dell’architettura green, che lava, tritura e riutilizza il sughero come isolante termoacustico e naturale.
 
Per questo, con un minimo di accortezza, circa 3 tonnellate di sughero, invece di diventare “tappeti di spazzatura”, possono essere reinseriti nei cicli produttivi senza gravare sul patrimonio ambientale. Tanto più – conclude Cia – che ormai in varie parti del Paese sono attivi raccoglitori specifici per il sughero e associazioni che si occupano del recupero e della gestione di questa risorsa, donando anche al tappo di spumante una vera e propria “seconda vita”.
 
A questo link potete trovare alcune utili indicazioni sui punti di raccolta tappi in sughero nelle varie province d’Italia.

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