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Rifiuti dei cani: perché è giusto multare chi non pulisce i bisognini degli animali

Sono sempre di più i comuni dove si puniscono i cittadini incivili che sporcano strade e marciapiedi. L’ultimo caso a Santa Margherita Ligure, con sanzioni da 25 a 100 euro. Linea dura, ma giusta.

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MULTE PER CANI CHE SPORCANO –

Ormai è qualcosa in più di una moda. Si stanno moltiplicando gli amministratori locali che intervengono per contrastare il fenomeno dei cani che, per inciviltà dei padroni, insozzano strade e marciapiedi. L’ultimo intervento si segnala a Santa Margherita Ligure, dove il sindaco ha fissato multe salate, da 25 a 100 euro, per i proprietari di animali domestici che non puliscono i bisognini dei loro animali: con l’acqua, nel caso della pipì, e con il sacchetto per rimuoverla, nel caso della cacca. «Lo faccio come regola di civiltà e di buona convivenza» dice il sindaco Paolo Donadoni, difendendo la sua scelta. Stessa linea a Riva Ligure, dove il primo cittadino Giorgio Giuffra, ha invitato i cittadini a utilizzare WhatsApp, il più diffuso sistema di messaggeria istantanea, per fotografare e segnalare ai vigili urbani casi di inciviltà. «Il decoro urbano è un sistema di valori da difendere tutti insieme, pubblico e privati» spiega il sindaco Giuffra.

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LIVELLI DI SPORCIZIA DELLE NOSTRE CITTÀ –

Dico subito che un’idea troppo fiscale, quasi poliziesca, per indurre i cittadini ad essere persone civili, non mi convince. Il senso civico non lo puoi diffondere con le multe. Però in questo caso ci sono alcune motivazioni che mi portano a condividere la linea dura dei sindaci, una linea che come dicevo si sta spargendo a macchia d’olio: in Liguria, a Piacenza, a Lecce, Rieti e Padova, solo per citare alcuni casi. Primo: il livello di sporcizia delle nostre città, anche per colpa di padroni di casa maleducati, è diventato insopportabile. Abito in una strada di Roma piuttosto alberata, con bei marciapiedi, in un quartiere dove l’educazione dovrebbe essere di casa: bene, quando cammino mi rendo conto che devo scansare i bisognini dei cani. Vi sembra possibile? Purtroppo gli appelli alle buone maniere ed a un minimo di senso civico, non bastano: serve qualche sanzione. In secondo luogo, se ci riflettete, è come nel caso della multa per divieto di sosta. In quel caso l’amministratore colpisce un cittadino che sta provocando un danno a un altro cittadino, che magari ha il diritto di parcheggiare in quella zona perché handicappato, oppure non può uscire di casa perché è bloccato da un’auto in sosta vietata. Infine, è vero che non possiamo chiedere tutto e sempre alla mano pubblica. Se vogliamo strade, piazze, marciapiedi, città, più pulite, dobbiamo dare il nostro contributo, a partire dai gesti più semplici. E una multa ci aiuta a ragionare.    

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