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Medicine sprecate: perché le aziende farmaceutiche fanno così poco?

Milioni di confezioni di medicinali vengono distrutte, ogni anno, in Italia. Pillole che potrebbero facilmente essere recuperate e donate a chi ne ha bisogno e non può magari acquistarle anche attraverso il Servizio Sanitario nazionale.

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Medicine sprecate: torno a parlarne perché ci sono alcune novità, di segno opposto, positivo e negativo. Il professore Giancarlo Rovati, ordinario di sociologia alla Cattolica di Milano e coordinatore dell’Osservatorio nazionale sulla donazione dei farmaci, ci segnala per l’ennesima volta che milioni, dico milioni, di confezioni di medicinali vengono distrutte, ogni anno, in Italia. Sono i farmaci dello spreco. Pillole che potrebbero facilmente essere recuperate e donate a chi ne ha bisogno e non può magari acquistarle anche attraverso il Servizio sanitario nazionale. Mentre lo spreco dei farmaci è una valanga montante, infatti, aumentano anche gli italiani che, per effetto della Grande Crisi, non riescono a pagare il ticket e quindi devono ricorrere ai farmaci donati. Quelli che spesso mancano all’appello.

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COME RIDURRE LO SPRECO DI FARMACI – In teoria, si potrebbe allo stesso tempo ridurre lo spreco dei farmaci e aumentare un’assistenza sanitaria, dal basso, per chi ne ha veramente bisogno. In pratica, lo spreco dei medicinali è a tutto campo, dagli ospedali alle Asl, dai singoli cittadini alle case farmaceutiche. Nel 2013, e questa è una buona notizia, il Banco Farmaceutico ha raccolto quasi 1 milione e 200mila confezioni di medicinali (erano 341mila nel 2007) che altrimenti sarebbero finite nella spazzatura, ma è riuscito a soddisfare soltanto il 43 per cento delle richieste da parte dei malati che ne hanno fatto richiesta. Di queste confezioni ben 800mila sono arrivate dalle aziende produttrici, le note case farmaceutiche. E’ già qualcosa, ma è poco, troppo poco. Per il semplice fatto che spesso, troppo spesso, queste società distruggono, e quindi sprecano, milioni di confezioni durante la lavorazione e la distribuzione dei medicinali.

SPRECO DI MEDICINALI: TUTTI I MISTERI. Perché? Lo spreco è sempre misterioso, anche quando ha una sua assurda logica, e le cause a proposito delle medicine sprecate dalle aziende variano: dai difetti nel packaging per cui non vengono messi in commercio al ritiro di medicinali prossimi alla scadenza, oppure, e qui siamo veramente all’assurdo, a un ritiro di pillole, che poi finiscono nei cestini dell’immondizia, solo per qualche difetto di stampa nei foglietti illustrativi. Bene: è incredibile come non sia possibile rafforzare le donazioni di farmaci inutilizzati dalle aziende produttrici, ed è ancora più incredibile il fatto che da due anni (altro spreco) in Parlamento dorme una proposta di legge per agevolare il recupero e la distribuzione, attraverso la rete delle associazioni del volontariato, dei medicinali inutilizzati. Forse è una proposta di legge che disturba gli interessi di qualche lobby legata all’opaco universo della Sanità italiana? Magari il ministro Beatrice Lorenzin può saperne qualcosa in più sull’argomento.

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