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Tatuaggi, se proprio ci tenete, fateli senza rischi, e con aghi nuovi e sterilizzati

Il 13 per cento degli italiani, la maggioranza sono donne, ha frequentato almeno una volta un tatuatore. Andate solo da chi è abilitato e ha un locale regolare per svolgere l’attività. E se ci sono problemi, subito dal medico.

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COME EVITARE RISCHI CON I TATUAGGI

In Italia, da qualche anno, c’è stato un boom dei tatuaggi. Tredici italiani su cento sono stati almeno una volta da un tatuatore, i clienti sono soprattutto donne. Una moda che coinvolge anche i minori, ma i rischi per la pelle non sono pochi. In Italia mancano delle norme igieniche specifiche per i tatuaggi, non tutti i professionisti sono dotati di competenze certificate e i pericoli sono soprattutto a carico del cliente. Secondo il Codice civile, il tatuatore non rientra tra le attività pericolose, pur intervenendo sul corpo umano. Il quadro normativo italiano consiste soltanto nelle linee guida del ministero della Salute per l’esecuzione di procedure di tatuaggio e piercing in condizioni di sicurezza. Esse riguardano i rischi di trasmissione di infezioni e le misure da applicare per il controllo del rischio. Le uniche regole da rispettare sono due:

  1. Formazione. Ogni tatuatore deve frequentare un corso di formazione che rilascia una qualifica professionale
  2. Controllo dell’Asl. I luoghi in cui viene svolta l’attività devono presentare determinate condizioni igieniche e ciò deve essere accertato dagli ispettori dell’azienda sanitaria locale.

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RISCHI TATUAGGI E PIERCING

Due requisiti che non mettono i clienti al riparo dal contagio. La puntura di un ago non sterile è un rischio altamente probabile, in assenza di leggi ben precise in materia. Per questo, è necessario valutare con attenzione il professionista cui affidiamo la nostra pelle.

La moda del tatuaggio può farci sottovalutare la pericolosità dell’esecuzione. L’utilizzo di aghi infetti oppure l’incapacità di chi lo esegue possono provocare gravi infezioni o addirittura trasmettere delle malattie difficilmente curabili. Soltanto alcune regioni hanno emanato delle leggi, rifacendosi alla legislazione europea. Quindi, nel caso malaugurato di danni provocati dal tatuaggio, è anche difficile appellarsi alla legge. Sono vari i casi in cui delle persone hanno avuto dei problemi di salute dopo un tatuaggio e si sono viste negare dei risarcimenti, a causa della mancanza di prove sufficienti. Tuttavia, nel 2015, l’Istituto superiore di Sanità ha dettato delle istruzioni ben precise, destinate a chi vuole tatuarsi.

COSA SAPERE PRIMA DI FARE UN TATUAGGIO

E se proprio non volete rinunciare al vostro tatuaggio, seguite questi consigli per evitare brutte sorprese:

  • Rivolgetevi sempre a un tatuatore in possesso dell’idoneità igienico-sanitaria e abilitato a operare in un locale autorizzato.
  • Informatevi sui rischi e sui prodotti utilizzati prima di firmare il consenso informativo.
  • Accertatevi che gli aghi utilizzati siano nuovi, sterilizzati e monouso.
  • Scegliete con attenzione le aree del corpo da tatuare evitando quelle in cui la cicatrizzazione può essere difficoltosa.
  • Rivolgetevi a un medico nel caso in cui dovessero insorgere dei problemi successivi al tatuaggio.

COME CURARE LA PELLE IN MODO NATURALE:

  1.  I rimedi naturali per nutrire e curare la pelle, contrastando la comparsa delle rughe
  2. Depilazione naturale, con i fili di cotone o con una ceretta araba, il sokkar, a base di zucchero
  3. Mani screpolate, rimedi semplici ed efficaci. Dall’olio d’oliva al tuorlo d’ovo
  4. Labbra screpolate, curatele con il cetriolo e il miele. Molta acqua e tanta vitamina B
  5. Crema viso idratante alla cera d’api: come prepararla in casa, per avere una pelle vellutata