Vitiligine: cause, cure e prevenzione

Una malattia cronica e progressiva che colpisce innanzitutto viso e mani. Ma non è contagiosa. L’alimentazione e le precauzioni per prevenirla.

vitiligine

VITILIGINE

La vitiligine è una malattia cronica e progressiva della pelle che si manifesta con chiazze di colore bianco a carico di arti, tronco e volto, in cui la melanina è completamente assente. Viene erroneamente considerata una malattia di tipo estetico, in realtà è una patologia con i più bassi indici di qualità della vita a causa dei luoghi altamente visibili della sua manifestazione (in particolare viso e mani).

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TIPI DI VITILIGINE

Le due forme più diffuse di vitiligine sono la non-segmentaria e la segmentaria. La forma non-segmentaria è la più diffusa e in genere si localizza al volto, alle mani, ai piedi, ai gomiti, alle ginocchia e nel tronco. Può colpire anche le sedi di capelli o peli, con ii conseguente sbiancamento del fusto pilifero. La forma segmentaria, invece, colpisce una sola zona del corpo senza nessuna tendenza alla progressione. Nel mondo ne sono affette circa 70-100 milioni di persone, di cui circa 600-700mila in Italia. La vitiligine Inizia generalmente da piccole macchie a carico di mani e volto che via via tendono a ingrandirsi sempre più in assenza di adeguato iter terapeutico. L’età di insorgenza più comune è tra i 15 e i 35 anni, ma sono possibili esordi in età precoce (5-6 anni) o tardiva (70 anni e oltre).

CAUSE

Le cause della vitiligine non sono ancora note, nonostante la vitiligine venga spesso definita una malattia autoimmune. La causa potrebbe essere il risultato di diversi elementi: stress ossidativo, fattori ormonali e ambientali, malfunzionamento del sistema immunitario, ereditarietà (sebbene solo ii 30% dei pazienti abbia una familiarità nota). In particolare, possono essere determinanti alcune risposte autoimmuni del nostro organismo che portano alla scomparsa dei melanociti e alla perdita della melanina, il pigmento che garantisce il colore della nostra pelle. Anche danni della pelle, come pesanti scottature solari o tagli e ferite molto profonde, possono essere tra le cause della vitiligine. Recentemente è emerso un meccanismo diretto di formazione delle chiazze a opera di una proteina chiamata MIA che sarebbe prodotta nella pelle dei pazienti per un errore genetico.

DIAGNOSI

La diagnosi è essenzialmente clinica. Di ausilio si può utilizzare la cosiddetta Luce di Wood, una speciale lampada con una fonte luminosa capace di magnificare le chiazze bianche presenti sulla pelle. In qualche caso controverso è possibile eseguire una biopsia della cute per attestare la scomparsa dei melanociti dallo strato basale in assenza di infiammazione clinicamente evidente.

LA VITILIGINE È CONTAGIOSA?

Per quanto si tratti di una patologia complessa, che può determinare una situazione psicologica pesante, la vitiligine non è contagiosa. Non si trasmette neanche in caso di un contatto diretto, ravvicinato e intimo, con la persona che ne soffre. Dunque, questo dovrebbe mettere le persone colpite dalla vitiligine di avere una vita di relazioni piuttosto normale.

TERAPIE

Non esiste una cura generale per la vitiligine, ma percorsi di terapie differenti a seconda della tipologia ed estensione della vitiligine. Un tempo si puntava su trattamenti immunosoppressori (come cortisonici orali e topici) ottenendo scarsi risultati. Oggi gli inibitori della proteina MIA si stanno rivelando un valido ausilio, in combinazione con esposizione solare e fototerapia o nell’ambito di terapie più integrate. Poiché i meccanismi biologici che innescano la proteina MIA non sono ancora chiari, è difficile parlare di prevenzione in modo generico. Tuttavia, uno stile di vita sano ed equilibrato e la capacità di controllare lo stress possono fare la differenza. Recentemente, inoltre, è stato approvato un nuovo farmaco topico della categoria degli immunosoppressori della famiglia dei JAK inibitori, che promette risultati interessanti, tuttavia ancora da confermare nella pratica clinica quotidiana. Per ripigmentare la pelle possono essere utili cicli di fototerapia a base di raggi UVA-UVB, PUCA o UVB a banda stretta. Di solito, le sedute con la fototerapia a luce fredda per stimolare la melanina, prevedono cicli con interventi tre volte alla settimana.

QUANTO DURA

La vitiligine dura a lungo. Per un miglioramento che può essere anche completo delle macchie, con totale ripigmentazione (più frequente a livello del volto e più difficile a livello delle mani), è necessario applicare giornalmente creme, assumere integratori antiossidanti e seguire uno schema di fototerapia o esposizione solare sotto controllo dermatologico per almeno un paio di anni. Per le zone di più difficile trattamento, e come complemento o alternativa alle terapie mediche, il camouflage rappresenta una valida opzione.

PREVENZIONE

Non essendo ancora ben conosciute le cause della vitiligine, la prevenzione fa fatta a partire da scelte essenziali, ma di grande importanza.

  • Evitare un’eccessiva esposizione al sole
  • Essere protetti quando si prende il sole, sia d’estate sia d’inverno
  • Seguire un’alimentazione sana, a partire da frutta e verdura
  • Bere molto
  • Prediligere cibi con beta-carotene
  • Assumere cibi con vitamina B-12, C e D

DIFFUSIONE  VITILIGINE

Le statistiche più recenti calcolano che i malati di vitiligine nel mondo siano circa cento milioni di persone. Nel 95 per cento dei casi la malattia compare prima dei 40 anni, spesso tra i 10 e i 30 anni. E colpisce in misura equivalente uomini e donne.

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