Ricetta carciofini sott'olio - Non sprecare
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Carciofi sott’olio: la ricetta per preparare in casa un antipasto ricco di gusto

La preparazione richiede un po' di tempo ma vedrete che sapore. In alternativa, scegliete i carciofini. E per quanto riguarda le foglie dei carciofi, ricordate che non sono uno scarto: adoperatele per preparare un’ottima tisana

RICETTA CARCIOFINI SOTT’OLIO

Deliziosi, i carciofi ma anche i carciofini sott’olio sono l’ideale per uno spuntino gustoso oltre che un antipasto perfetto se avete intenzione di organizzare un aperitivo in casa in compagnia degli amici. Senza contare che sono ricchi di proprietà importanti per la salute e il benessere dell’organismo come fibre e sali minerali fondamentali come calcio, fosforo, potassio e magnesio.

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RICETTA CARCIOFI SOTT’OLIO

Le preparazioni casalinghe sono, al gusto, ben più buone rispetto a quelle industriali. Bisogna lavorare un po’, ma ne vale la pena!

INGREDIENTI (in proporzione)

  • 60 carciofi freschi
  • 2 limoni
  • 2 litri di aceto bianco
  • 2 litri di vino bianco da cucina
  • 1 cucchiaino colmo di sale grosso
  • 2 foglie di alloro
  • 3 chiodi di garofano
  • Pepe nero in grani
  • Aglio (facoltativo)
  • 1 litro e mezzo di olio evo di qualità

OCCORRENTE

  • 1 pentola capiente
  • 1 ciotola capiente
  • 1 colapasta
  • 6 vasi da conserva da 500 grammi (o analoga capacità) perfettamente puliti e asciutti
  • Alcuni strofinacci da cucina non di pregio (si macchieranno inesorabilmente)
  • Guanti di gomma

Tempo di preparazione, primo giorno: 3 ore

Tempo di invaso, secondo giorno: 1 ora

Tempo di riposo: 20 giorni

PREPARAZIONE

  1. Pulire i carciofi eliminando le foglie esterne più dure e le spine in punta. Tagliarli a quarti e togliere il fieno interno ed eventuali piccole spine.
  2. Man mano metterli nella ciotola piena d’acqua acidulata con il succo dei limoni.
  3. Quando se ne ha una certa quantità, cominciare la cottura.
  4. Scaldare nella pentola aceto e vino bianco con alloro, chiodi di garofano e sale.
  5. Trasferire i carciofi un po’ alla volta, di modo che restino perfettamente immersi, e farli cuocere 15 – 20 minuti circa. Scolarli con una schiumarola, passarli nel colapasta per eliminare più liquido possibile poi, dopo qualche minuto, stenderli su uno strofinaccio in uno strato solo.
  6. Procedere così fino alla fine, alternando pulizia, cottura e asciugatura, avendo cura di mettere uno strofinaccio pulito tra uno strato di carciofi e l’altro.
  7. Lasciare asciugare i carciofi per almeno 24 ore, quindi procedere a invasarli.
  8. Mettere nel vasetto qualche grano di pepe nero e, a piacere, qualche fettina di aglio, sistemarvi i quarti di carciofo di modo da lasciare meno spazio possibile tra uno e l’altro, infine coprire con l’olio.
  9. Attendere qualche ora lasciando i vasetti aperti, di modo che le inevitabili bolle d’aria vengano a galla: si può stimolare questo passaggio schiacciando delicatamente i carciofi con una forchetta.
  10. Infine chiudere i vasetti, riporli in un posto asciutto e buio, e attendere con pazienza una ventina di giorni prima di gustarli.

Un consiglio

  1. La cottura prolungata in ambente acido (aceto e vino bianco) mette al sicuro dal pericolo del botulino.
  2. Una migliore alternativa sono i carciofini, ma la loro stagione è brevissima e non è sempre facile trovarli.
  3. Lo scarto che deriva da questo lavoro è, purtroppo, enorme. Parte delle foglie si possono recuperare facendole seccare e utilizzandole per fare ottime tisane. I gambi si recuperano tutti: sbucciati, si conservano in freezer e si usano come se fossero freschi.

PRELIBATEZZE SOTT’OLIO: LE NOSTRE RICETTE

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