L’orario migliore per bere il caffè

Non la mattina presto, come si pensa, ma dopo pranzo. Mai a stomaco vuoto e dopo il tardo pomeriggio.

Effetti del caffè sull'organismo
Qual è l’ora migliore per bere un caffè? Tutti pensiamo: la mattina presto, appena svegli. E qui facciamo il primo errore: meglio aspettare circa 60–90 minuti dopo il risveglio, soprattutto se al mattino vi sentite già svegli. Il cortisolo aumenta naturalmente nei primi 30–45 minuti dopo il risveglio, quindi non è necessario usare subito la caffeina per ottenere energia.
La mattina, secondo le nostre abitudini tradizionali, ha l’odore del caffè. La maggior parte di noi ne ha bisogno appena alzato dal letto, come fosse un rito, un momento piacevole per iniziare una giornata con energia. Ma siamo proprio sicuri che berlo appena svegli fa bene al nostro organismo? A questo proposito interviene la scienza, con uno studio condotto da Steven Miller, un neuropsicologo ed esperto di cronofarmacologia, la disciplina che analizza l’interazione tra diversi ritmi biologici del corpo umano e i farmaci.

Secondo il dottor Miller, infatti, il mattino appena alzati è l’ora peggiore per gustare l’amato caffè. Per quale motivo? Si tratta di una questione di biochimica, in quanto il nostro organismo produce una sostanza, il cortisolo, fondamentale per il nostro ciclo ormonale. È il cortisolo che ci aiuta a svegliarci la mattina e a spegnerci la sera. Bere il caffè nei momenti nei quali l’organismo rilascia più cortisolo è un errore, perché la caffeina si sostituisce ad esso e non lo potenzia. In pratica, in questa fascia oraria il caffè ci mette in pista in modo innaturale e ne diventiamo dipendenti.

Effetti del caffè sullorganismo

Inoltre, sempre il dottor Miller spiega che prendere il caffè quando il nostro livello di cortisolo raggiunge l’apice, ovvero tra le 8 e le 9 del mattino, potrebbe causare in molte persone un fastidioso mal di testa. Il sovraccarico di cortisolo, poi, potrebbe produrre l’effetto contrario, ovvero potrebbe farvi accusare stanchezza e sonnolenza.

Ma allora qual è l’orario più indicato per prendere una buona tazzina di caffè? L’ideale sarebbe dalle 9.30 e le 11.30 del mattino, proprio quando il livello di cortisolo presente nel sangue si è abbassato e lo sostituiamo con la caffeina, e dopo pranzo, dalle 13.30 alle 17.00. Una fascia oraria molto ampia per poterlo degustare. La mattina appena svegli, invece, scegliete di bere una buona spremuta d’arancia o un succo. Probabilmente vi sentirete subito più svegli e produttivi e affronterete la giornata con più energia.

Una revisione sistematica ha trovato che la caffeina può ridurre significativamente la qualità e la durata del sonno; per una tazza di caffè da circa 107 mg, l’analisi suggerisce di assumerla almeno 8,8 ore prima di andare a letto per evitare una riduzione del tempo totale di sonno.

Ora migliore per bere il caffè

Molte persone bevono il caffè anche la sera tardi, dopo cena. Non è un’abitudine consigliabile. L’orario limite, come abbiamo detto, sono le cinque del pomeriggio. Per un motivo: da quel momento l’organismo ha il tempo di smaltire la caffeina, ed evitare che possa incidere negativamente sul nostro sonno notturno.
Il caffè bevuto la mattina, a digiuno e senza accompagnarlo con qualcosa per la prima colazione (che deve coprire il 20 per cento delle calorie della giornata) non è un’abitudine salutare. A stomaco vuoto, il caffè può:
  • aumentare l’acidità gastrica, provocando bruciore o reflusso in chi ne è predisposto;
  • stimolare l’intestino, causando urgenza di andare in bagno o, occasionalmente, crampi;
  • accentuare nausea o sensazione di stomaco vuoto in persone sensibili;
  • la caffeina può inoltre dare più facilmente tremori, palpitazioni o ansia se assunta rapidamente e senza aver mangiato, soprattutto nelle persone sensibili.

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