Torniamo un attimo ai connotati della persona perspicace. Di certo ha un livello di intelligenza superiore alla media, e ciò gli consente di poggiare i suoi ragionamenti anche sull’intuito, su una rapidità di giudizio che altri non possono permettersi. La perspicacia, per quanto indicatrice di rapidità e velocità, non esclude però il tempo necessario per allungare l’orizzonte del nostro sguardo, per approfondire persone e cose.
E questo è contenuto anche nell’etimologia della parola che deriva dal latino perspicax-acis (sguardo acuto) e perspicere (guardare dentro, osservare attentamente). Quindi se vi considerate una persona perspicace, non per questo dovete sentirvi costretti a esprimere giudizi affrettati, a innamorarvi di una convinzione, che esclude qualsiasi possibilità di ripensamento anche rispetto all’evidenza dei fatti ( è la «pista sbagliata» della quale parla Eliot).
Nello sguardo lungo della perspicacia c’è un’acutezza di valutazione che scava, approfondisce, prende in considerazione tutti gli angoli di una persona o di una circostanza, e alla fine consente di tirare le somme. Cioè consente di agire, risolvendo fatti, situazioni e problemi. Sotto questo punto di vista la persona perspicace è chi non spreca la sua intelligenza, al contrario del procrastinatore, e la utilizza in modo costruttivo: poche parole e molti fatti.
Intelligenza, intuito, acutezza, rapidità, energia. Tutti ingredienti della perspicacia: e allora dove nasce la radice del suo spreco? E come possiamo evitarla? Seguendo il ragionamento della Evans la perspicacia prende una strada sbagliata quando, con il motore propulsivo della presunzione e del narcisismo, ci si sente in grado di esprimere una convinzione sugli altri. Anzi, per essere più precisi, sul perché gli altri agiscono in un determinato modo. Così la perspicacia non è più uno sguardo approfondito, cauto, privo di qualsiasi pregiudizio durante il suo percorso. E diventa un giudizio a priori, meccanismo del quale tutti possiamo diventare maestri.
Nello sguardo lungo della perspicacia c’è un’acutezza di valutazione che scava, approfondisce, prende in considerazione tutti gli angoli di una persona o di una circostanza, e alla fine consente di tirare le somme. Cioè consente di agire, risolvendo fatti, situazioni e problemi. Sotto questo punto di vista la persona perspicace è chi non spreca la sua intelligenza, al contrario del procrastinatore, e la utilizza in modo costruttivo: poche parole e molti fatti.
Frasi celebri sulla perspicacia
La capacità di risolvere le situazioni anche attraverso l’intuito e la velocità, tipiche della perspicacia, hanno comunque bisogno di un passaggio successivo: convincere gli altri. E qui entra in gioco l’abilità di creare relazioni. Con umiltà e pazienza.
<Il maggior difetto della perspicacia non è di andare fino in fondo, ma di oltrepassarlo> Francois de La Rochefoucauld
Il confine è l’arroganza. Se capisci troppo presto, devi andare avanti, ma anche fermarti prima che sia troppo tardi. Quando hai valicato il confine dell’arroganza, allora la tua perspicacia non serve a nulla.
<Il malumore è il nemico della perspicacia> Julian Marias
La perspicacia si consolida e si espande quando guardiamo la vita con lo sguardo dell’ottimismo della volontà.
< Il perspicace si sorprende sempre a un pelo dall’essere ottuso> José Ortega y Gasset
Ancora una volta il confine diventa labile: puoi essere molto perspicace, dunque intelligente, ma diventi ottuso, dunque stupido, se non riesci a dosare questa qualità. A quel punto ne sei travolto.
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