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Olio di fegato di merluzzo: a cosa serve e dove si trova

Protegge il cuore. Aiuta i reni. Abbassa la pressione. I benefici di un vero elisir per la nostra salute. Il dosaggio giusto per assumerlo

In capsule oppure, sicuramente più efficace, in olio liquido. L’olio di fegato di merluzzo concentra una tale quantità di proprietà da essere considerato un vero e proprio elisir. Grazie, infatti, innanzitutto all’abbondanza di grassi polinsaturi (a partire dagli omega3), l’olio di fegato di merluzzo ha proprietà antidolorifiche, antinfiammatorie e anticoagulanti.

OLIO DI FEGATO DI MERLUZZO

L’olio di fegato di merluzzo viene estratto dal fegato del pesce da cui prende il nome. Quest’olio è assai importante dato che è ricco di grassi polinsaturi, tra i quali sono compresi gli acidi grassi della serie Omega3, detti anche acidi essenziali. Questi ultimi non possono essere sintetizzati dall’organismo e vanno, perciò, introdotti attraverso determinati alimenti. Nel passato, quest’olio veniva adoperato per curare i reumatismi, il rachitismo, la tubercolosi e alcune patologie oculari.

BENEFICI OLIO DI FEGATO DI MERLUZZO

L’olio di fegato di merluzzo, ricco di grassi polinsaturi, ha proprietà antidolorifiche, anti-infiammatorie e anticoagulanti. Pare sia assai efficace per alcune malattie, come l’artrite reumatoide, ma i suoi benefici sono poco comprovati in caso, ad esempio, di asma o malattie infiammatorie intestinali. L’uso dell’olio di fegato di merluzzo viene consigliato per contrastare problemi renali, pressione alta, colesterolo, trigliceridi, malattie cardiovascolari, lupus eritematoso sistemico e glaucoma. Pare che quest’olio sia anche in grado, grazie all’alta concentrazione di vitamina D, di aiutare l’intestino ad assorbire il calcio, riducendo la perdita di massa ossea negli adulti e nei bambini. L’olio di fegato di merluzzo è una ricca fonte di vitamina A, che aiuta il sistema immunitario ed è essenziale per la salute della vista. Eventuali carenze di tale vitamina, infatti, generano la cosiddetta “cecità crepuscolare” o addirittura “totale”. Quando la vitamina A scarseggia, aumentano la secchezza e le ulcerazioni della congiuntiva e della cornea, che vengono così danneggiate in maniera irreparabile. La vitamina A è fondamentale anche per i denti e la salute della pelle.

COME SI ASSUME L’OLIO DI FEGATO DI MERLUZZO

L’olio di fegato di merluzzo non ha un buon sapore, sia che lo si assuma in forma liquida sia che lo si prenda in capsule. Il suo odore è penetrante e il sapore persistente. Tra le due varianti, le capsule sembrerebbero l’alternativa migliore eppure, pare non sia proprio così, dato che alcuni hanno riferito che tendono ad essere poco digeribili, specialmente se si soffre di reflusso esofageo. Se lo si assume in olio, è consigliabile bere del succo di frutta subito dopo, per stemperare il gusto forte. Qualora si privilegino le capsule, si consiglia di prenderle dopo aver mangiato, per evitare una difficile digestione. Bisogna sottolineare, inoltre, che le capsule hanno un costo superiore all’olio liquido.

OLIO DI FEGATO DI MERLUZZO DOSE GIORNALIERA

La dose media di olio di fegato di merluzzo va da 1 a 2 cucchiaini di tè al giorno, che corrispondono a circa 5/10 ml al dì. Non bisogna mai superare questo dosaggio, che va in ogni caso assunto per brevi periodi e sempre sotto controllo medico. Le dosi variano a seconda delle esigenze fisiche e anche dei luoghi in cui si vive. Per i bambini che abbiano più di 5 anni, la dose giornaliera non dovrebbe mai superare i 5 ml al giorno. L’olio in questione andrebbe sempre assunto a stomaco pieno, per massimizzarne l’efficacia.

QUANDO PRENDERE L’OLIO DI FEGATO DI MERLUZZO?

L’olio di fegato di merluzzo può essere assunto in qualunque momento della giornata, ma è meglio ingurgitarlo durante o dopo i pasti, dunque a stomaco pieno, dato che i grassi presenti negli alimenti ne facilitano e ottimizzano l’assorbimento. Molte persone, invece, preferiscono prendere l’olio di fegato di merluzzo la mattina, all’inizio della prima colazione, e poi bere una spremuta d’arancia e un caffè. Anche per eliminare il suo sapore sgradevole.

L’olio di fegato di merluzzo è consigliabile soprattutto in inverno, periodo in cui cala l’assimilazione della vitamina D, dato che il sole diventa meno intenso e ci si espone ad esso con minore frequenza. Il consumo eccessivo di quest’olio può causare alcuni effetti collaterali, come sangue dal naso, nausea, bruciore di stomaco, vertigini, disturbi gastrointestinali, flatulenza e gonfiore addominale. Questi ultimi due disturbi, possono verificarsi specialmente se l’olio viene assunto lontano dai pasti. L’olio di fegato di merluzzo è sconsigliato in gravidanza, dato che può causare danni al feto. Inoltre, quest’olio potenzia gli effetti dei farmaci antidepressivi, degli anticoagulanti e degli antiaggreganti; dunque, è sempre bene attenersi alle indicazioni del proprio medico. Un uso eccessivo di tale olio, aumenta il rischio di emorragie e feci molli, e può causare un dannoso aumento di vitamina A e D.

CHE DIFFERENZA C’E’ TRA OMEGA 3 E OLIO DI FEGATO DI MERLUZZO?

L’olio di pesce si trova in pesci grassi come il tonno ed il salmone. Lo si assume mangiando queste carni oppure prendendo integratori liquidi o in capsule, così come accade per l’olio di fegato di merluzzo. Entrambi questo olii, contengono acidi grassi Omega3. Questi acidi hanno un alto potere infiammatorio e, dato che il corpo non riesce a produrli, è necessario introdurli o con egli alimenti o con gli integratori. Una delle differenze maggiori tra questi due tipi di olii è che l’olio di pesce contiene poca vitamina A, che è invece presente in elevate quantità nell’olio di fegato di merluzzo, specie se assunto in forma liquida. Entrambi gli olii vanno presi in piccole dosi, dato che possono causare sanguinamento e alterare la glicemia nei diabetici. Chi assume farmaci per l’ipertensione, deve prendere olio di pesce con moderazione, perché questo può interagire con i medicinali, facendo abbassare ulteriormente la pressione sanguigna, a livelli pericolosi.

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