Molecola della fertilità | Non sprecare
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La molecola della fertilità, l’inositolo lo trovate nella lecitina di soia e nei piselli

I risultati di uno studio americano durato più di dieci anni: con questa molecola una donna su due riesce ad avere una gravidanza spontanea. E guarisce dalla policistosi ovaica

MOLECOLA DELLA FERTILITÀ

Per tutti gli esperti in ostetricia e in ginecologia è la «molecola della fertilità». Per milioni di donne, e adesso anche di uomini, che hanno problemi di fertilità l’inositolo è la più concreta speranza per riuscire ad avere un figlio. In poco tempo, rispetto alle attese andate a vuoto, e con la certezza che l’assunzione di questa molecola non produce effetti collaterali dai quali guardarsi.

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CHE COSA È L’INOSITOLO

Ha la stessa formula del glucosio, ma non può definirsi uno zucchero in senso proprio. Piuttosto si tratta di una sostanza, prodotta dal nostro organismo, che stabilizza e migliora il quadro glicemico, diminuisce la resistenza insulinica ed è follico-stimolante. Da qui il miglioramento di tutti i parametri alterati dalla Sindrome dell’ovaio policistico (Pcos), una delle maggiori cause di infertilità per le donne. Colpisce tra il 5 e il 10 per cento delle donne adulte in età riproduttiva.

POLICISTOSI OVAICA

La policistosi ovaica attacca non solo le ovaie, ma l’intero sistema endocrinologico e metabolico femminile.   Determina un aumento degli ormoni maschili, e i suoi segni arrivano anche attraverso un aumento della peluria sul viso e sul corpo, dell’acne, e di mestruazioni molto irregolari. O perfino assenti per più mesi con cicli scarsi o prolungati. A quel punto le ovaie si ingrandiscono, si verifica una resistenza all’insulina, l’ormone che regola il glucosio nel sangue, e le donne colpite dalla Pcos hanno maggiori rischi di soffrire di altre, gravi patologie, come il diabete, l’ipertensione e le malattie cardiovascolari.

BENEFICI DELL’INOSITOLO

Gli effetti migliori dell’inositolo, ai fini della fertilità, sono stati documentati da una ricerca, durata oltre dieci anni, guidata dal professore John E. Nestler della Virginia Commonwealth University: del suo team ha fatto parte anche l’italiano Vittorio Unfer.

I risultati degli studi sono stati molto incoraggianti. Il 50 per cento delle pazienti colpite dalla Pcos, assumendo inositolo dietro la guida del medico, sono riuscite a ovulare dopo appena un mese. Una donna su due è riuscita ad avere una gravidanza spontanea. E l’88 per cento delle pazienti hanno ripristinato il loro, regolare, ciclo mestruale. Risultati straordinari, che hanno spinto diverse università nel mondo a spostare adesso la ricerca e la cura con la molecola della fertilità anche per gli uomini che non riescono ad avere figli.

DOVE SI TROVA L’INOSITOLO

L’inositolo ha un altro grande vantaggio: non siamo vincolati ad assumerlo attraverso medicinali o integratori. A parte la produzione diretta da parte del nostro organismo, che ovviamente nel caso delle donne non fertili va stimolata, l’inositolo si trova in diversi alimenti. E precisamente: nei legumi e nei cereali. In particolare si consigliano diete a base di riso integrale, germe di grano, orzo, avena, grano saraceno. Molto importante la lecitina di soia, che si trova anche nei tuorli d’ovo. Quanto alla frutta, largo a arance, fragole e pompelmi. Tra le verdure i piselli e il cavolfiore. E per finire anche la carne, sia di bovino che di maiale, contiene significative quantità di inositolo.

AVERE UN FIGLIO:

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