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La pasta aiuta la salute

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Nel ‘World pasta day’, in cui tutto il mondo ne celebra la bontà e le virtù nutrizionali, la pasta lancia dal Brasile la sua sfida all’obesità. La pasta celebra la sua universalità, la sua cultura e il suo essere sinonimo di sana alimentazione nel corso dell’appuntamento giunto quest’anno alla 13ma edizione. Per ribadire la virtù di questo piatto ormai globale e incentivarne il consumo, l’Ipo (International pasta organisation) assieme all’Abima (l’Associazione dei pastai brasiliani) e all’organizzazione non profit Oldways hanno convocato gli ‘stati generali’ della pasta a Rio de Janeiro dal 25 al 27 ottobre per la quarta edizione del World pasta congress.

Nell’occasione avrà luogo anche una conferenza scientifica per l’aggiornamento dello scientific consensus statement ‘Healthy pasta meals’, documento sottoscritto 6 anni fa da circa 40 autorevoli esperti a livello internazionale nel quale veniva certificato il primato della pasta, nell’ambito della dieta mediterranea come modello alimentare ideale.

Il mondo del terzo millennio teme il confronto con la bilancia. Secondo l’Oms l’epidemia di sovrappeso e obesità sta peggiorando: entro il 2015 in tutto il mondo saranno sovrappeso 2,3 miliardi di adulti e 700 milioni saranno gli obesi. E l’80% dei casi riguarderà i Paesi in via di sviluppo. Tanto più che obesità e sovrappeso devono essere analizzati anche per le complicanze di cui sono responsabili, come patologie cardiovascolari o diabete di tipo 2 e per le ulteriori ricadute negative sui sistemi sanitari nazionali dal punto di vista economico e sociale. All’obesità è ricondotto il 7% della spesa sanitaria negli Usa e una percentuale variabile tra l’1 e il 5% nell’Ue. Per questo l’attenzione e le politiche di prevenzione sono focalizzate soprattutto sui più giovani.

Mentre in Italia, dove secondo i dati diffusi a giugno 2010 dal ministero della Salute, risulta sovrappeso o obeso un bambino su tre tra i 6 e gli 11 anni, lo stesso ministero ha disposto delle nuove linee guida per migliorare la qualità dei pasti nelle mense scolastiche nelle quali pasta e pane (alternati a riso orzo e mais) sono previsti tutti i giorni.

Proprio con l’obiettivo di fare il punto sul presente e sul futuro della pasta nel mondo sono attesi a Rio de Janeiro circa 300 delegati dei principali Paesi produttori e consumatori di pasta e prestigiosi opinion leader del mondo della medicina e della scienza dell’alimentazione. Tra i temi che verranno presi in esame, i benefici per la salute della tradizionale dieta mediterranea e dei carboidrati ‘buoni’ della pasta, il suo basso indice glicemico, ‘arma’ che può essere fondamentale nella prevenzione di obesità e il diabete.