Il biscottificio del carcere di Palermo per dare lavoro ai giovani detenuti

Si chiama "Cotti in fragranza", e aiuta a costruire il futuro dei carcerati, quando usciranno dal penitenziario.

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Un percorso formativo, e innanzitutto la possibilità di imparare un mestiere che diventerà prezioso quando si potranno finalmente lasciare le sbarre e ricominciare una nuova vita: il progetto “Cotti in Fragranza” a Palermo, nell’Istituto penale per i minorenni  Malaspina, è una straordinaria opportunità per i giovani carcerati di non sprecare la loro esistenza non sapendo cosa fare al termine della pena scontata in galera.

Si parte con  un corso di cucina del famoso chef Giovanni Catalano, e poi si passa alla confezione di biscotti, dolci, prodotti da forno. Tra questi una specialità di “Cotti in fragranza”: un  frollino secco al mandarinom chiamato “Buonicuore”, perché è una tipica ricetta siciliana  che prevede l’uso del mandarino tardivo di Ciaculli, chiamato “Marzuddu”, proprio perché matura nel mese di marzo. Per realizzare i biscotti è necessaria la raccolta degli agrumi che svolgono  gli stessi ragazzi in un frutteto all’interno di un terreno confiscato alla mafia, messo a disposizione dall’associazione Jus Vitae.

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La ricetta del frollino prevede l’utilizzo delle sole bucce dei mandarini che quindi sono stati donati a una comunità terapeutica per tossicodipendenti nella quale gli agrumi sono stati trasformati in marmellata. L’obiettivo dell’iniziativa è coinvolgere sempre più ragazzi e cominciare a commercializzare i biscotti che fino a poco tempo fa sono stati donati in beneficienza ai centri Caritas dove venivano distribuiti a migranti e minori in difficoltà. Da qualche giorno, hanno fatto sapere gli organizzatori di “Cotti in fragranza – se non li gusti non li puoi giudicare”, i biscotti sono acquistabili in due punti vendita di Palermo (Spacciobio e da Equonomia) e sul sito cottiinfragranza.com. In questo modo il progetto vuole garantire ai ragazzi un periodo di lavoro nella fase di transito nell’Istituto, in modo che, una volta usciti, possano sfruttare le conoscenze acquisite e trovare un posto di lavoro stabile. Magari proprio all’interno del biscottificio Malaspina. L’iniziativa infatti prevede la costituzione di un’impresa sociale insieme ai giovani che avranno la possibilità di diventare soci della Cooperativa Rigenerazioni e della Fondazione Don Calabria  attraverso la quale essere protagonisti di questa avventura.

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Nel febbraio 2025, “Cotti in fragranza” ha generato un gemello, e i buoni risultati del  progetto hanno consentito di aprire un nuovo laboratorio a Casal di Principe, in provincia di  Caserta, ampliando l’esperienza nata a Palermo. Anche in Campania, si realizzanoprodotti da forno e biscotti con il marchio “Cotti in Fragranza”. Tra i prodotti collegati alla sede campana ci sono, ad esempio, i biscotti Don Gennarì e Filumena, creati per raccontare anche attraverso i nomi la cultura e le storie del territorio.

Se volete conoscere i prodotti realizzati dai ragazzi di “Cotti in fragranza”, date un’occhiata a questo sito

Fonte immagini: Cotti in Fragranza/Facebook – Cottiinfragranza.com

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