Impianti fotovoltaici: quali sono e come si risparmia | Non sprecare
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Impianti fotovoltaici: quali sono e come si risparmia

In quanto tempo di recupera l'investimento. Gli incentivi fiscali. E quanto costa il fotovoltaico in bolletta

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Anche con gli impianti fotovoltaici possono esserci sprechi. Sbagliando il rapporto tra costi e benefici, costruendo un impianto di dimensioni appropriate, scegliendo una tecnologia obsoleta. Motivi per cui, quando si punta sul fotovoltaico bisogna sapere bene prima quali sono quelli disponibili e capire come si risparmia.

QUALI SONO I VARI TIPI DI IMPIANTI FOTOVOLTAICI

Naturalmente sul mercato è possibile trovare più di un tipo di impianto fotovoltaico, ognuno con differenti caratteristiche. I principali che è possibile installare sono i seguenti:

  • Impianto fotovoltaico “ad isola” (detto anche “off-grid”). Si tratta di un impianto autonomo, completamente indipendente dalla rete elettrica. Ciò significa che per funzionare sfrutta l’energia elettrica prodotta sul momento. Oppure quando ce n’è bisogno, se questa viene raccolta in un accumulatore di energia del quale può essere o meno dotato.
  • Impianto “connesso in rete” (detti anche “grid-connected”). Come è facile dedurre, è una tipologia di impianto collegato alla rete elettrica, ovvero opera in regime di scambio bidirezionale con questa. In questo caso, l’energia prodotta viene utilizzata per l’autoconsumo e, quella che non viene utilizzata viene immessa nella rete elettrica nazionale.
  • Impianto ad isola “ibrido”. Si tratta di un tipo di impianto che resta connesso alla rete elettrica, ma utilizza principalmente le sue fonti. Può anche sfruttare una combinazione di queste, ad esempio associando al fotovoltaico l’eolico. Solitamente si avvale di un accumulatore. Nel momento in cui nessuna di tali fonti dovesse essere disponibile, si avvale dell’energia distribuita dalla rete elettrica.

Gli impianti fotovoltaici sono composti da celle fotovoltaiche di silicio puro al 99%. In base alle diverse tipologie di queste ultime, è possibile distinguere le seguenti tre tipologie:

  • Pannelli di silicio monocristallino: si riconoscono per la colorazione blu scura tendente al nero e si caratterizzano per ottime performance e rendimento. La potenza media di un modulo standard si aggira intorno ai 150-180 Watt
  • Pannelli di silicio policristallino: tali celle sono di colore blu cangiante, la loro produzione è più economica. Tuttavia registrano buone performance e in quanto al rendimento si avvicinano al monocristallino, ma il loro costo è minore
  • Pannelli di silicio amorfo: sono caratterizzati da una resa inferiore del circa 30%. Performance e rendimento sono minori rispetto ai primi due, ma vantano una buona adattabilità ad alte temperature

Ricordiamo che il rendimento di un impianto fotovoltaico dipende da almeno due fattori, ovvero l’effettiva produzione dell’impianto sul tetto e le modalità di utilizzo dell’energia prodotta (che spesso è un mix tra autoconsumo ed immissione in rete dell’energia che non si autoconsuma). E che il rendimento effettivo viene influenzato dalla potenza dell’impianto, dal fisiologico decadimento di prestazioni dei pannelli nel corso del tempo, dall’orientamento e dall’inclinazione di questi ultimi oltre che dal luogo di installazione.

LEGGI ANCHE: Fotovoltaico da balcone, costi e rendimento

COME SI RISPARMIA CON IL FOTOVOLTAICO

Gli impianti fotovoltaici producono energia elettrica sfruttando la luce del sole. La catturano e la convertono in elettricità che è possibile usare in casa. Montare i pannelli solari permette di generare elettricità rinnovabile, anche se il costo dell’installazione di un impianto fotovoltaico non è di certo economico, e difatti il risparmio sta nel lungo termine. Nonostante la luce solare sia infatti gratuita, non si può non tenere conto dell’investimento iniziale. Per cui il risparmio deve considerare anche il costo dell’installazione.

Ciò premesso, i costi dell’elettricità saranno di fatto ridotti. Non solo: combinando l’impianto fotovoltaico con altre tecnologie rinnovabili –  sistemi solari per l’acqua calda o pompe di calore, ad esempio – i costi si ridurranno ulteriormente. Infine, qualsiasi tipo di impianto si decida di installare, in alcuni momenti l’elettricità generata sarà maggiore di quella utilizzata o immagazzinata. Per cui si potrà scegliere di esportare nella rete il surplus e ricevere un compenso per questo.

QUANTO SI RISPARMIA ALL’ANNO CON IL FOTOVOLTAICO

Il risparmio derivante dall’uso di un impianto fotovoltaico equivale in sostanza al costo di tutta l’energia che si riesce ad autoconsumare. Considerando, però, come non tutta l’energia autoprodotta venga autoconsumata, deve essere tenuto in considerazione anche il ritorno economico derivante dall’esportazione dell’energia in eccesso in rete.

Ciò premesso, se partiamo dal presupposto che ogni chilowattora di elettricità autoprodotta è un chilowattora che si va a risparmiare in bolletta, se il fabbisogno di un utente è di 12 KWh al giorno e, con il suo impianto fotovoltaico riesce a produrli o a consumarli, allora vuol dire che il costo della bolletta elettrica sarà pari a 0.

Prendiamo in riferimento un impianto da 3 kW e supponiamo che l’energia media annua prodotta dallo stesso sia pari a circa 3.272 kWh ed il consumo medio annuo ammonti a circa 2.880 kWh. E, inoltre, che l’energia media annua esportata nella rete elettrica sia pari a poco meno di 1.728 kWh e l’autoconsumo equivalga a circa il 40% (con approssimativamente 400 € di risparmio), mentre la somma ricevuta dal Gestore dei servizi elettrici sia pari a € 215,00. Ebbene, il risparmio totale sarà di circa 610 €. Cifra che potrebbe essere anche superiore nel caso in cui l’impianto si trovi nel Sud Italia e sia stato utilizzato per autoconsumo per il 70%.

CHE COSA SI PAGA IN BOLLETTA CON IL FOTOVOLTAICO

Una volta installato l’impianto fotovoltaico, questo dovrebbe comportare la diminuzione del prelievo di energia dalla rete. Diminuzione alla quale segue una riduzione dei costi per l’energia e quindi un risparmio immediato in bolletta. In sostanza, in bolletta si va a sostenere il solo costo dell’energia acquistata dalla rete (detratta da quella prodotta dal fotovoltaico non utilizzata). Ciò grazie alla collaborazione tra le aziende di fotovoltaico e quelle di energia. A questo proposito, avendo non solo il cliente il pieno diritto alla libera scelta del fornitore energetico, ma anche quello di propendere per le migliori condizioni contrattuali, può risultare utile una guida sul cambio di gestore di energia elettrica, che si rivela un’operazione molto più semplice di quanto si pensi.

IN QUANTO TEMPO SI RECUPERA INVESTIMENTO PER FOTOVOLTAICO?

Ciò dipende da una serie di fattori. Innanzitutto dalle dimensioni del sistema di pannelli solari installato, dall’autoconsumo (e dal conseguente risparmio in bolletta) e dai soldi guadagnati esportando l’energia in eccesso alla rete nazionale. Oltre che, naturalmente, dall’investimento iniziale per l’installazione dello stesso. In base ad un calcolo di media, senza aver goduto delle detrazioni fiscali le spese sostenute per la realizzazione dell’impianto si ammortizzano indicativamente in 7-10 anni. Se si è usufruito delle agevolazioni previste, i tempi si riducono tra i 4 ed i 7 anni.

QUALI SONO GLI INCENTIVI FISCALI PER GLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI

Tra gli interventi di ristrutturazione edilizia previsti per l’accesso alle agevolazioni fiscali rientra anche la realizzazione di un impianto fotovoltaico installato sui tetti delle case. Di tale agevolazione, che consiste nella possibilità di detrarre dall’Irpef il 50% dei costi sostenuti (inclusa l’IVA) per la realizzazione di un impianto fotovoltaico, possono usufruire tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche. Il limite massimo di spesa è di 96.000 euro.

Oltre a poter beneficiare del bonus casa al 50%, in determinati casi, come quello in cui si stiano già eseguendo altri determinati lavori, si può godere del superbonus 110% come lavoro “trainato”. La nuova Legge di Bilancio ha prolungato le scadenze degli Ecobonus, prorogate fino al 31 dicembre 2024, ed anche la cessione del credito e lo sconto in fattura, che consentono un taglio della spesa in fattura del 50% o 65% del quale si può beneficiare in sede di installazione di impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo, solare termico o pompa di calore.

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FOTOVOLTAICO PRO E CONTRO

Volendo esaminare i pro e i contro di un impianto fotovoltaico per completezza di informazioni, possiamo affermare che tra i vantaggi a questo legati rientrano:

Pro

  • Fonte di energia rinnovabile
  • Riduzione costo bollette elettriche
  • Agevolazioni fiscali
  • Diverse applicazioni
  • Bassi costi di manutenzione
  • Sviluppo tecnologico
  • Riduzione del proprio impatto ambientale

Mentre tra gli svantaggi che devono comunque considerati si annoverano:

Contro

  • Costo (installazione)
  • Dipendenza dalle condizioni metereologiche
  • Costo dell’accumulo di energia solare
  • Utilizzo di molto spazio

COME RISPARMIARE ENERGIA IN CASA:

  1. Come risparmiare sul riscaldamento regolando il termostato in maniera corretta
  2. App per risparmiare energia in casa, monitorare e mantenere sotto controllo i consumi ed evitare sprechi
  3. Contatore intelligente, come funziona per ridurre sprechi e risparmiare con le bollette elettriche. Il sistema Open Meter informa sui consumi in tempo reale (foto)
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