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Bollette luce e gas, imparate a leggerle per risparmiare. Le spese sono di quattro tipi, e solo uno riguarda i consumi

Una piattaforma online vi può aiutare a fare tutte le comparazioni tra i diversi gestori e i vari contratti. Se volete cambiare fornitore, ricordate che non ci sono spese. E avete 60 giorni di tempo

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COME LEGGERE LE BOLLETTE

Il primo modo per risparmiare sul costo della bolletta energetica, luce e gas, è imparare a leggerla. Non è una cosa semplicissima, ma indispensabile. Purtroppo nonostante diversi passi avanti, anche sotto la pressione dei consumatori, le bollette dei gestori restano spesso, anche per la solita montagna di leggi e di regolamenti che complicano tutto, non facili da decifrare.

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COME CAPIRE LE BOLLETTE

Per riuscirci, limitatevi all’essenziale. Innanzitutto controllate i vostri dati riportati in bolletta e il tipo di contratto che avete stipulato: verificate che tutto quadri. In secondo luogo, concentratevi sulla parte relativa alle spese. Sono di quattro tipi, e devono risultare differenziate in modo chiaro. C’è la spesa per la fornitura del prodotto, che per essere sotto controllo è bene che sia monitorata da voi, almeno ogni tre mesi, e poi comunicata alla società. Tenete presente che sono queste le spese sulle quali si gioca la partita della concorrenza (le altre sono uguali per tutti), e per tutti i tipi di confronti vi potete fare aiutare da siti affidabili, come ComparaSemplice.

Si tratta di una piattaforma che consente un confronto con tutti i più importanti gestori, e opera in 30 paesi diversi in 4 continenti: grazie alla completezza dei dati, non solo consente di fare i necessari confronti, ma di individuare la tipologia di bolletta più adatta ai consumi di ciascuna persona e di ciascuna famiglia.

Le altre voci di spesa riguardano i costi per trasporto, manutenzione e gestione dei contatori; oneri di sistema (tra i quali rientrano anche in finanziamenti per l’energia da fonti rinnovabili); l’aggiunta di Iva e accise, che devono essere sempre indicate in bolletta. Una volta l’anno, infine, c’è anche la spesa per il canone Rai.

Ovviamente la correttezza delle bollette deve essere garantita secondo le direttive imposte dall’autority che regolamenta il mercato libero energetico dell’Italia, ARERA – Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, nota ai più come ex AEEG – Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (la denominazione dell’autority è stata cambiata proprio nel 2018).

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COME LEGGERE LE BOLLETTE DI LUCE E GAS

Per quanto riguarda i termini della bolletta, alla scadenza di ciascun contratto, con un tempo non superiore ai 2 mesi, il fornitore comunica come cambierà la tariffa applicata, informando il consumatore sul costo che sarà applicato ai kWh dopo il termine del contratto.

Se il cliente sceglie di restare con lo stesso fornitore, dovrà semplicemente rinnovare il contratto. In caso contrario, invece, la disdetta va comunicata con almeno 60 giorni di anticipo e si può decidere così di fare un cambio di fornitore e passare a un’offerta più vantaggiosa economicamente. La recessione dal contratto, grazie alla liberalizzazione del mercato, non prevede il pagamento di penali e i consumatori possono scegliere in tutta libertà quali operatori nel mercato offrono il miglior rapporto qualità-prezzo.

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