Il tycoon del risparmio energetico | Non Sprecare
Questo sito contribuisce all'audience di

Il tycoon del risparmio energetico

di Posted on

Il suo patrimonio personale è stato stimato in 850 milioni di dollari, ma ora i jet privati e gli elicotteri di Zhang Yue non volano più. Fondatore nel 1988 di un’azienda di condizionatori che spartisce fra mercato cinese e internazionale (vende in una sessantina di Paesi), Zhang sembra aver sposato la causa del risparmio energetico con il furore che altri tycoon riservano alla conquista di nuove frontiere. Lui invece va ripetendo che se «i Paesi avanzati non possono continuare a voler vivere come Paesi avanzati, i cinesi devono recuperare la capacità di vivere in armonia con la natura e accontentarsi di poco», secondo due precetti classici che Zhang ama citare. A Changsha, la sua Broad Town – il quartier generale che prende il nome dall’azienda e ospita 1.200 dei suoi 2mila dipendenti – è un campus dove si praticano agricoltura e itticoltura biologiche. Sostenitore di un radicale mutamento dello stile di vita, il patron della Broad è convinto che si possa partire da quello dei dipendenti, e da lì cominciare a disseminare il verbo nella società, non necessariamente passando attraverso dirigenti e leader. In Cina ogni anno si inurbano 13 milioni di persone almeno, e questo significa nuove case, nuovi impianti, mentre la cultura dell’ottimizzazione dei consumi non ha ancora fatto breccia nell’edilizia di massa e nelle prassi condivise. I condizionatori che produce sono a basso consumo, ma la visione di Zhang va oltre: senza sacrifici – ha spiegato all’imprenditore e studioso John Heffner – il genere umano non sopravviverà. La tecnologia che risparmia energia serve, è etica ma non basta. «Altrimenti assisteremo a una decimazione del genere umano e solo allora il mondo ritroverà il suo equilibrio». Perché ora il nostro mondo, «in termini di tutela di risorse e salute, è fuori controllo».

Shares