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I corridoi ecologici oltre i confini delle Alpi

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Tre anni di studio, sette regioni pilota lungo tutto l’arco alpino, un concorso fotografico e un convegno in programma a Bertchesgaden (Germania) alla fine di settembre. Econnect è un progetto finanziato dall’Unione europea che ha unito sedici partner internazionali nell’analisi delle barriere fisiche – quasi sempre introdotte dalle attività umane – che impediscono la libera circolazione della fauna e della flora lungo l’arco alpino. E l’Italia, che borda l’intero lato meridionale delle Alpi, proprio per la sua posizione naturale è la nazione più coinvolta da queste tematiche.

ALPI – Le Alpi, infatti, costituiscono una barriera fisica posta nel mezzo dell’Europa, ma da sempre le specie animali hanno avuto percorsi per passare da una parte all’altra. Percorsi millenari, che ora sono a rischio a causa dell’antropizzazione (strade, ferrovie, gallerie, steccati, filo spinato), del turismo (impianti di risalita, piste da sci), dell’economia (dighe, fabbriche) o semplicemente per il fatto che esistono gli Stati che hanno eretto i confini. Econnect ha identificato le barriere e «mappato» i principali corridoi che devono essere preservati tramite una moderna pianificazione territoriale per consentire una libera migrazione. Uno studio che ha coinvolto anche le diverse legislazioni dei Paesi affacciati sulle Alpi, per arrivare a identificare gli strumenti legali per superare le barriere transnazionali.
 

REGIONI PILOTA – Sette sono state le regioni pilota dove non solo sono avvenuti gli studi, ma dove sono stati avviati progetti concreti, come la costruzione di sottopassi per la fauna selvatica o la visualizzazione dei cavi delle funivie, spesso mortali per gli uccelli. Le regioni pilota sono: le Alpi Marittime tra Liguria e Piemonete-Parco francese del Mercantour; il dipartimento francese dell’Isère; l’area del Monte Rosa; il triangolo retico (Engadina-Tirolo-Alto Adige-Trentino); la catena austriaca degli Alti Tauri; l’area Salisburgo-Berchtesgaden tra Austria e Germania; il limite settentrionale dei calcari tra Alpi e Carpazi.

SPECIE – Sei sono le specie sulle quali si sono concentrati gli studi riferiti ai loro spostamenti: lupo, orso bruno, lince, grifone, cervo e fagiano di monte. Un semplice esempio: lo studio ha evidenziato che il 16% dei potenziali corridoi per gli orsi non sono protetti.

CONCORSO FOTOGRAFICO – Lateralmente a Econnect, si è svolto un concorso per fotografi non professionisti per illustrare il tema delle barriere ecologiche alpine.