Food Shuttle: il progetto per educare i bambini a non sprecare il cibo

Negli asili, nelle elementari e nelle medie di Reggio Emilia si studia l'alimentazione, a partire dal valore di ciò che mangiamo.

Food Shuttle

Il progetto CIRFOOD “Food Shuttle” nasce a Reggio Emilia come laboratorio educativo itinerante sul cibo destinato alle scuole primarie e medie. In pratica è una specie di “navicella” pop-up che viene montata temporaneamente nelle scuole e trasforma gli spazi scolastici in un ambiente multisensoriale dove i bambini imparano alimentazione, sostenibilità e lotta allo spreco attraverso esperienze pratiche e tecnologiche.

Il funzionamento è questo:

  • la struttura viene allestita direttamente nella scuola (di solito refettori o sale di almeno 40 mq);
  • ogni esperienza coinvolge una classe alla volta;
  • il laboratorio dura circa 90 minuti;
  • possono partecipare fino a 3 classi al giorno, con circa 25 bambini per gruppo.

L’idea centrale non è fare “lezioni frontali”, ma far esplorare il cibo usando i cinque sensi. I bambini:

  • osservano gli alimenti;
  • scoprono da dove arrivano;
  • imparano la stagionalità;
  • sperimentano trasformazioni del cibo;
  • riflettono sugli sprechi alimentari e sul consumo consapevole.

Per rendere l’esperienza immersiva vengono usate tecnologie abbastanza avanzate:

  • visori di realtà virtuale;
  • microscopi digitali;
  • stampanti 3D;
  • diffusori di essenze;
  • macchine sottovuoto;
  • strumenti per estrazione e trasformazione degli alimenti

Il progetto vede la collaborazione tra la  Fondazione Reggio Children, il Centro Loris Malaguzzi e l’architetto Francesco Bombardi. Quanto a CIRFOOD, il gruppo promotore del progetto Food Shuttle, è un colosso della ristorazione collettiva: ogni giorno, in Italia, serve circa 300mila studenti e ogni anno distribuisce 43 milioni di pasti.

La foto è tratta dal sito di CIRFOOD.

Il progetto è candidato al Premio Non Sprecare 2026, nella sezione Scuole e Università. Per candidare gratuitamente i vostri progetti, seguite le istruzioni fornite qui.

Altre candidature dell’edizione 2026:

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