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Una riduzione graduale
- Nei primi giorni il cibo può sembrare “insipido”.
- Dopo circa 10–14 giorni il cervello e i recettori del gusto iniziano ad adattarsi.
- Entro 3–4 settimane molti cibi prima “normali” possono risultare troppo salati.
Questo fenomeno è legato alla plasticità dei recettori del gusto e al modo in cui il cervello interpreta i sapori.
Uno studio condotto su dei volontari e pubblicata sull’European journal of Clinical Nutrition, ha confermato come la riduzione graduale della quantità di sale presente nel pane, un quarto in meno in 6 settimane, proposto quotidianamente al gruppo di persone sottoposto all’esperimento, non è stata per nulla percepita e non ha dato luogo ad alcuna fastidiosa reazione.
Non salare immediatamente i piatti
Alternative al sale
- Granuli di alghe
- Sale con sostituzione di cloruro di potassio
- Gomasio (semi di sesamo e sale tostati)
- Sale di sedano
- Aceto
- Limone o agrumi
- Erbe aromatiche
- Spezie
Esistono, quindi, numerosi rimedi per accantonare il sale o ridurlo, basta saper sperimentare in cucina con l’utilizzo, pur sempre parsimonioso, di paprika, curry, curcuma, chiodi di garofano e cumino. Senza dimenticare le piante aromatiche già presenti nelle nostre case come basilico, rosmarino, prezzemolo, coriandolo, cerfoglio, salvia, alloro, maggiorana, origano, timo e menta.
Scolare e sciacquare le verdure e i legumi
Questo metodo funziona molto bene per verdure e ortaggi conservati, e per i legumi. In particolare per:
- piselli
- fagioli
- ceci
- mais
Questi prodotti sono immersi in un liquido che contiene sale aggiunto (cioè Cloruro di sodio): scolare e risciacquare sotto l’acqua corrente può ridurre il sodio anche del 30–40 per cento circa.
Che cosa usare al posto del sale per la pasta in cottura
Sodio presente nei vari cibi
Dagli insaccati a una fetta di pane: la quantità di sodio varia da cibo a cibo. E le differenze possono essere notevoli. Vediamo le più importanti:
-
- 100 gr di legumi in scatola: 0,5 gr di sodio
- 100 gr di prosciutto cotto: 0,70 gr di sodio
- 100 gr di prosciutto crudo: 2,6 gr di sodio
- 100 gr di parmigiano: 0,6 gr di sodio
- 100 gr di verdura fresca: quantità ridotte
- 100 gr di frutta fresca: quantità ridotte
Il sale che fa meno male
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