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Leggere, leggere, leggere: anche per riconoscere i rischi del web e navigare meglio

Ricerca dell’Ocse: usando troppo il computer si abbassa il rendimento a scuola. Si impara meno in lettere e in matematica. Ci si sente soli in classe, si fanno più assenze ingiustificate e si entra in ritardo. I quindicenni passano online, in media, due ore al giorno.

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COME MIGLIORARE L’APPRENDIMENTO

Leggere fa bene e ha dei benefici anche sulla nostra navigazione in rete. Uno studio molto interessante sul rapporto tra computer e apprendimento dell’Ocse, infatti, smonta diversi luoghi comuni e offre una panoramica, ben documentata, in grado di ribaltare il paradigma della conoscenza a scuola. La prima, e forse più importante novità, è scolpita in questa nuova correlazione: chi legge su carta naviga meglio nell’universo digitale, apprendendo con maggiore profitto. E non si perde.

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I BENEFICI DELLA LETTURA

Un buon lettore su carta, in pratica, ha molte probabilità di diventare anche un ottimo navigatore. Perché? Per una serie di comportamenti azzeccati e producenti: non si ferma alla prima risposta di Google, seleziona i link prima di cliccare, esplora un buon numero di pagine prima di trovare la risposta corretta alla sua domanda. E ancora: è in grado di correggere un percorso sbagliato tra i link. La differenza nasce dal fatto che solo la lettura su carta consente di selezionare bene  gli argomenti, di approfondirli e di arrivare a un approdo corretto sul piano della conoscenza.

Il secondo luogo comune che la ricerca smonta riguarda i risultati scolastici: l’uso eccessivo di strumenti elettronici è uno spreco, non solo non migliora l’apprendimento, ma semmai abbassa il rendimento scolastico. Al contrario,  con la lettura tradizionale gli alunni diventano più bravi in lettere e in matematica. Si smonta così tutta la retorica della scuola ormai prigioniera delle nuove tecnologie: servono, certo, ma vanno utilizzate con cura e comunque abbinate alla tradizionale lettura su carta.

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COME AUMENTARE CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO

E veniamo ai numeri. I quindicenni passano, in media, due ore online al giorno e un terzo di loro inizia a usare il computer prima dei sei anni, l’80 per cento prima dei 12 anni. L’attività più comune è quella di girare su Internet per divertimento (88 per cento degli alunni), per partecipare a social network, scaricare musica, giochi e app. Infine, altro campanello d’allarme lanciato dall’Ocse, un uso eccessivo degli strumenti elettrici è correlato a un senso di solitudine in classe, a ingressi a scuola in ritardo e ad assenze ingiustificate, anche perché troppo tempo con questi apparecchi riduce il sonno. Conclusione: leggete, leggete e leggete, se volete navigare bene e con risultati solidi.

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