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Leggere ad alta voce ai bambini piccoli: influisce positivamente sulle relazioni e il sistema cognitivo

Nati per leggere è l'associazione che promuove in tutta Italia la lettura ad alta voce ai bambini in età prescolare: momenti fra adulto e bambino in cui ciò che più conta è lo stare insieme e il condividere la lettura come un'attività semplice

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NATI PER LEGGERE 2015 –

Se un adulto legge ad alta voce a un bimbo piccolo influisce positivamente sul suo sistema cognitivo e relazionale. A dimostrarlo, da quasi vent’anni, le attività di “Nati per leggere“, associazione promossa dall’alleanza tra bibliotecari e pediatri e un programma attivo su tutto il territorio nazionale. Con circa 400 progetti locali che coinvolgono 1195 comuni italiani, “Nati per leggere” esiste grazie all’Associazione Culturale Pediatri – ACP che riunisce tremila pediatri italiani con fini esclusivamente culturali, l’Associazione Italiana Biblioteche – AIB che associa oltre quattromila tra bibliotecari, biblioteche, centri di documentazione, servizi di informazione operanti nei diversi ambiti della professione e il Centro per la Salute del Bambino – ONLUS – CSB, che ha come fini statutari attività di formazione, ricerca e solidarietà per l’infanzia.

LEGGERE PERCHE’ –

Dal 1999, il programma ha l’obiettivo di promuovere la lettura in famiglia sin dalla nascita. Recenti ricerche scientifiche dimostrano come il leggere ad alta voce, con una certa continuità, ai bambini in età prescolare abbia una positiva influenza sia dal punto di vista relazionale (è una opportunità di relazione tra bambino e genitori), che cognitivo (si sviluppano meglio e più precocemente la comprensione del linguaggio e la capacità di lettura).

Leggere ai bimbi piccoli

Leggere ai bimbi piccoli

E non è tutto: leggere ad alta voce ai bimbi in età prescolare consolida nel piccolo l’abitudine a leggere quando sarà capace di farlo da solo.

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“La vostra voce è magia per il bambino. L’elemento che più conta è lo stare insieme, condividere la lettura come un’attività semplice. Non sono richieste doti particolari di bravura o di tecnica, è sufficiente seguire il testo e intraprendere con il bambino una lettura dialogica, ricca di scambi affettivi”, si legge sul sito.

QUANDO LEGGERE CON I BAMBINI –

Scegliete di riservare alla lettura un momento particolare della giornata: prima della nanna oppure dopo i pasti, ma anche quando si è in attesa dal medico o in viaggio: bastano pochi minuti al giorno. Ma se il bambino è inquieto è meglio non insistere. E se il piccolo sta male, la lettura ad alta voce da parte dell’adulto sarà per lui di grande conforto.