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Come riuscire a fare un puzzle. Pazienza, costanza e qualche mossa giusta

Con il Covid-19 gli italiani hanno riscoperto i benefici del puzzle. Distrae. Migliora le capacità cognitive. Aumenta la fantasia

COME FARE UN PUZZLE

L’origine è inglese. La parola puzzle significa, in generale, enigma e divenne un’attività molto popolare nella metà del Settecento, grazie a un cartografo e incisore inglese, John Spilsbury. La sua invenzione però non era legata al mondo dei giocattoli. Spilsbury infatti, voleva utilizzare questo strumento leggero e piacevole per insegnare la geografia ai bambini (qui un’idea curiosa). In pratica, le mappe dei vari paesi del mondo venivano tagliate in piccole tessere in legno colorato da ricomporre.

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FUNZIONE EDUCATIVA DEL PUZZLE

Da allora il puzzle non ha mai perso questa funzione pedagogica e resta uno strumento utile per divertirsi, stare in compagnia ma anche per approfondire diverse conoscenze in diversi ambiti.

Non è facile portare a termine un puzzle e dunque è molto importante impadronirsi di un metodo: eseguirlo con le mosse giuste. Il puzzle piace ai bambini ma è anche sicuramente un gioco da tavola che entusiasma gli adulti. Un gioco da fare da soli o in compagnia che è bello proprio perché si può vedere spuntare il disegno complessivo dopo aver fatto combaciare le tessere. Comporre un puzzle favorisce le capacità cognitive, soprattutto se a farlo sono i bambini. Ciò perché questi ultimi devono necessariamente concentrarsi per raggiungere un obiettivo ben preciso e cioè la realizzazione del disegno finale. Pervenire ad uno scopo diventa dunque una meta molto soddisfacente. Anche i bambini molto piccoli possono dilettarsi nella realizzazione di puzzle adatti alla, loro età, mettendo in campo le abilità spaziali, il riconoscimento delle forme e la disposizione degli oggetti in un ambiente definito.

Può accadere, specialmente con i puzzle più impegnativi, che l’obiettivò non sia raggiunto in una volta sola ma che servano più sedute. La costanza e l’impegno continuo diventano dunque elementi indispensabili per portare a termine il lavoro.

IL PUZZLE IN TEMPI DI COVID-19

L’isolamento forzato dovuto all’insorgere del coronavirus ha indotto molti a rivedere le proprie abitudini e a riscoprire, nonostante tutto, piaceri forse dimenticati a causa dei ritmi rutilanti della vita quotidiana. Il puzzle sembrava essere uno di questi. Un gioco che appassiona e unisce tante generazioni attorno allo stesso tavolo. Le vendite di questo antico passatempo sono aumentate vertiginosamente in tutto il mondo, rispetto al 2019. Anche l’Italia è tra quei paesi che durante l’isolamento ha riscoperto il piacere di dedicarsi al puzzle. La richiesta è altissima perché il puzzle fa molta compagnia, in maniera intelligente e creativa.

PUZZLE 3D E 4D

Tra i puzzle oggi più ricercati da grandi e piccoli, vi sono i puzzle 3D (qui il Colosseo in versione puzzle 3D), spettacolari proprio perché dotati di tre dimensioni. Tra i più famosi si annoverano quelli che, una volta assemblati, danno vita a dei soggetti tridimensionali, come ad esempio la Torre Eiffel, il Colosseo e tanto altro ancora. Il puzzle 3D oggi si evolve in 4D, perché aggiunge l’altezza. I puzzle 4D raccontano spesso l’evoluzione culturale di civiltà antiche oppure si ispirano alle saghe fantasy più famose del cinema e della televisione. Gli appassionati di puzzle in Italia sono tantissimi. L’azienda tedesca che oggi è la maggiore produttrice di puzzle al mondo, conta circa 21 milioni di puzzle venduti nel 2019. Nel mese di aprile, in America, i puzzle erano il settimo prodotto più ricercato in Amazon. La suddetta azienda tedesca, nella seconda metà di marzo 2020, ha visto aumentare le proprie vendite del 370 % rispetto all’anno precedente.

COME FARE UN PUZZLE ONLINE

Di un gioco così popolare e sempreverde, non poteva non esistere la versione online. Grazie a questa possibilità, che lo avvicina ad una fetta ancora maggiore di utenti, il puzzle vive una seconda giovinezza. La trasposizione digitale, infatti, è un modo per appassionare anche chi non ha mai avuto al possibilità di cimentarsi nell’arte della composizione delle tessere. Di siti gratuiti nei quali poter giocare ne esistono a iosa, dedicati anche ai più piccini che possono così divertirsi con la creazione di immagini di animali, personaggi dei cartoni animati, paesaggi fantastici. Ovviamente, esistono anche siti fatti apposta per super esperti del settore dei puzzle, che hanno così l’opportunità di comporre i “quadri” più disparati e anche di una certa complessità. Il puzzle on line è versatile e risulta funzionale a chi, magari, per mancanza di tempo, non riuscirebbe ad impegnarsi nella composizione di un puzzle da tavolo tradizionale, potendo invece farlo in maniera comoda e veloce collegandosi ad un sito apposito, in qualunque luogo ed in qualunque momento, per puro svago. Di solito non è necessario registrarsi sui siti di puzzle on line, basta solo scegliere cioè che piace e premere play per accedere al gioco.

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BENEFICI DEL PUZZLE PER I BAMBINI

I puzzle sviluppano la creatività dei più piccoli, sin dalla primissima infanzia. Sono ottimi strumenti di apprendimento perché creano un obiettivo da raggiungere che è poi il completamento del disegno finale. I bambini, giocando con i puzzle, devono effettuare un ragionamento e migliorano, al contempo, le abilità motorie.

PUZZLE E AUTISMO

Dunque, il puzzle è uno di quei giochi che risulta avere una valenza importantissima nell’approccio a determinati disurbi nel neuro sviluppo quali, ad esempio, l’autismo. Il puzzle contribuisce ad incrementare la fantasia, la creatività e le capacità visuospaziali. Inoltre, rappresenta un momento di assoluta concentrazione per il raggiungimento di un obiettivo finale. I soggetti autistici spesso hanno difficoltà a mantenere l’attenzione convogliata su di un’attività e il puzzle può aiutarli in tal senso, essendo un lavoro che richiede una certa costanza nelle operazioni, affinché si raggiunga l’esito finale. Se svolto con un educatore, il gioco del puzzle può diventare, per i bimbi autistici, un’ottima occasione di interazione con il prossimo. Se ci si siede uno dinanzi all’atro, il bambino inizia un puzzle e poi passa i restanti pezzi al proprio educatore e questo scambio continua fino al completamento del lavoro. La condivisione delle attività è una delle difficoltà più preponderanti nei soggetti autistici, dunque tale reciprocità diventa un momento di crescita così come importante è la capacità di raggiungere la realizzazione del disegno.

GIOCHI FAI DA TE PER I BAMBINI:

 

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