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Come coltivare l’iris e prendersene cura

Una pianta dai fiori meravigliosi, che possono avere tanti diversi colori: dal viola al bianco, dall'arancione al giallo. Facile da coltivare perché non troppo delicata

L’iris è una pianta con fiori meravigliosi, di diverso colore, dal bianco al violetto. Non è difficile coltivarlo, e si adatta bene in un giardino, ma anche in un vaso e sul balcone. L’importante è scegliere il terreno giusto sulla base della specie (se ne conoscono oltre trecento) e della funzione: l’iris, infatti, si presta molto bene anche a un ruolo ornamentale, all’interno di un giardino o in uno spazio esterno.

IRIS

Pianta appartenente alla famiglia delle Iridaceae, il suo nome è di origine greca, deriva da Iride, la messaggera dei dei, e significa arcobaleno. Il meraviglioso fiore può infatti avere numerosi colori, tra i più classici il viola, ma anche arancione, giallo, bianco, rosa.

L’Iris ha origini antiche, a quanto pare era già nota agli Antichi Egizi e un tempo, in Europa, il suo rizoma veniva utilizzato per profumare la biancheria.

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TIPI DI IRIS

Sono più di 300 le specie del genere Iris, per non parlare delle numerose varietà: davvero un mondo pieno di sorprese e colori!

Secondo il sistema di classificazione tradizionale, la prima distinzione da fare parlando delle Iris è quella tra Iris bulbose e Iris rizomatose, a loro volta suddivise in tre gruppi, spiega Edendeifiori, vale a dire:

  • Iris barbate o Pogoniris, che devono il loro nome alla presenza di peli, una sorta di “barba”;
  • Iris non barbate o Apogon, sprovviste di peli;
  • Iris crestate, che presentano una piccola cresta.

Tuttavia secondo la nuova classificazione, è necessario distinguere anche tra Iris delle zone umide e Iris delle zone secche.

A proposito delle specie più belle e conosciute, eccone un piccolo elenco tratto dall’Edendeifiori:

  • Iris versicolor, selvatica ma coltivabile anche in giardino;
  • Iris foetidissima, dai bellissimi fiori color lilla e macchie violacee che tendono al blu;
  • Iris germanica, molto nota alle nostre latitudini, con fiori che possono essere lilla, viola o anche blu;
  • Iris florentina, specie spontanea dai petali bianchi;
  • Iris japonica, originaria dell’Oriente e molto delicata.

TERRENO

Se volete piantare l’Iris in giardino, meglio farlo a fine estate oppure all’inizio dell’autunno. Potete piantare i fiori nella zona preferita, senza andare troppo in profondità (il rizoma si deve intravedere), dopo aver aggiunto al terreno ghiaino o sabbia non troppo fine.

Attenzione a non piantare le Iris eccessivamente vicine le une alle altre, bisogna infatti mantenere almeno una trentina di cm di distanza. Volendo, potete piantarle anche in vaso, posizionandolo in un luogo soleggiato, al riparo da correnti. Anche in questo caso non piantate le Iris troppo in profondità.

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SEMINA

Potete seminare i semi dell’iris in autunno in modo che la germinazione avvenga in primavera. I semi vanno piantati asciutti e interrati di 2 cm circa, un po’ distanziati gli uni dagli altri. Quando avranno raggiunto una certa grandezza, potrete trapiantarli.

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ANNAFFIATURA

In generale, sebbene ogni specie abbia le proprie necessità, bisognerebbe annaffiare le Iris regolarmente ma evitando gli eccessi, che potrebbero causare pericolosi ristagni idrici. Se le piantate in giardino, e non in vaso, è sufficiente annaffiarle nei periodi più caldi e secchi. In inverno non ne hanno bisogno.

POTATURA

Le Iris non vanno potate ma solo ripulite. Basta quindi rimuovere ogni tot eventuali foglie secche o rovinate, purché prima della fioritura, e fiori ormai appassiti.

MANUTENZIONE E PARASSITI

Le Iris non richiedono grandi cure perché sono piante resistenti, sebbene alcune specie risultino più delicate di altre, soprattutto se esposte a temperature rigide. Ma in generale non danno problemi.

Attenzione soltanto alle lumache, agli afidi e alle muffe, che possono formarsi in caso di ristagni idrici, da evitare assolutamente. Per gli afidi potete ricorrere anche agli insetticidi naturali.

I FIORI DA COLTIVARE IN GIARDINO:

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