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Arriva il grande caldo: come si usano i condizionatori per evitare sprechi

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Sarà un’estate bollente, e non potremo rinunciare all’uso dei condizionatori. Ma sicuramente con qualche semplice accorgimento avremo grandi risparmi nei consumi energetici (ricordate: un solo split divora corrente pari a 4 frigoriferi in piena attività) e daremo un contributo alla lotta contro l’inquinamento ambientale. Partendo dall’acquisto dell’apparecchio, la scelta preferibile è quella dei modelli di classe A che, tra l’altro, beneficiano delle detrazioni fiscali, e in particolari gli ultimi dotati della tecnologia a inverter. Si tratta di un sistema che consente di modulare la potenza erogata in modo proporzionale alle reali esigenze della casa o dell’ufficio, senza sprechi. Secondo i calcoli dei produttori si arriva così a un risparmio di energia elettrica pari al 50-60 per cento rispetto al modello del classico interruttore onoff. Per quanto riguarda l’installazione, invece, bisogna evitare le zone calde e scegliere un’area ombreggiata, possibilmente orientata a nord, mentre il termostato va tenuto lontano da qualsiasi fonte di calore, comprese quelle delle lampade o di altri elettrodomestici normalmente in uso.  Un errore molto frequente è quello di mettere il condizionatore dietro una pianta, sotto una tenda e perfino all’interno di una struttura in legno, magari per qualche capriccio nell’arredamento: così si ostacola la ventilazione, e si favorisce un enorme spreco di energia. Come nel caso della mancata manutenzione degli apparecchi, ai quali bisogna sostituire ogni anno i filtri e controllare la serpentina di evaporazione.

Quale può essere la temperatura giusta? Evitiamo il vizio degli americani che, nelle loro case, durante l’estate girano con il pullover per la bassa temperatura creata con l’aria condizionata. All’interno di un ambiente la temperatura corretta deve essere, al massimo, inferiore di cinque gradi rispetto a quella esterna, e quindi si può impostare il termostato tra i 25 e i 27 gradi. Uno split acceso 24 ore su 24, anche di notte, è un’assurdità, e tra l’altro danneggia la salute, producendo asma e bronchiti: è indispensabile imparare a programmare accensione e spegnimento dell’impianto. Non costa molto fatica e vale un significativo risparmio.

Infine non trascurate la più semplice e antica delle alternative all’aria condizionata: una buona circolazione d’aria durante la giornata. Come? Con il metodo dei nostri nonni, che non erano energivori, e sapevano raffreddare case e uffici semplicemente creando delle correnti d’aria con l’apertura coordinata di porte e finestre. Un sistema che funziona dall’epoca degli antichi greci, e non ha mai deluso. Forse, per non sprecare fino in fondo, è venuto il momento di riscoprirlo.